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E sono 700! In Veneto i morti sul lavoro sono 69, a Vicenza 10. Ma Lega e M5S tagliano tariffe dei premi per indennizzi INAIL!

Con Marian Bratu, l'operaio delle Acciaierie Venete morto il 26 dicembre dopo oltre 7 mesi di agonia e atroci dolori per le ustioni riportate mentre lavorava e il boscaiolo morto il 27 dicembre a Chiuppano (VI), sono 700 i lavoratori morti per infortunio nei luoghi di lavoro da inizio anno. Questo numero spaventoso è certificato dalle liste dell'Osservatorio Indipendente di Bologna morti sul lavoro curato da Carlo Soricelli. Inoltre, se si considerano anche i decessi in itinere, le lavoratrici e i lavoratori morti (la stima è prudenziale) salgono a oltre 1400. In Veneto i morti sono 69: Venezia (12), Belluno (6), Padova‎ (5), Rovigo (3), Treviso (15), Verona (18), Vicenza (10).

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Cambi: euro sale a 1,0628 su dollaro - Yen ferma rialzo a 114,77, in settimana guadagnato quasi il 2%

ArticleImage (ANSA) - ROMA, 13 GEN - Euro in ripresa sul dollaro all'avvio dei mercati. La moneta unica è scambiata a 1,0628 con un aumento dello 0,16%. Lo yen arresta invece il rialzo verso il biglietto verde che le ha fatto guadagnare quasi il 2% nella settimana e scambia a 114,77. Sui mercati c'è attesa per le prossime mosse della presidenza Trump e le mosse della Federal Reserve.

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Oro: su massimi due mesi a 1192 dollari - Ma per Citigroup possibile caduta a 1100 dollari

ArticleImage (ANSA) - ROMA, 13 GEN - L'oro perde qualche posizione ma si appresta comunque a chiudere la settimana mantenendosi sui massimi degli ultimi due mesi. Il metallo con consegna immediata è scambiato così a quota 1192 dollari l'oncia (-0,26%) sui mercati asiatici. Fra gli investitori c'è attesa per le mosse della presidenza Trump. Secondo un rapporto di Citigroup, citato dalla Bloomberg, il prezzo del metallo potrebbe scendere a quota 1100 dollari nei prossimi mesi.

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Petrolio mantiene quota 53 dollari - Ridotta produzione. Brent scambia a 56,09 dollari

ArticleImage (ANSA) - ROMA, 13 GEN - Il prezzo del petrolio mantiene la quota di 53 dollari al barile, riguadagnata ieri grazie ai tagli alla produzione oltre i livelli previsti (portandola a meno di 10 milioni di barili al giorno) annunciati dall'Arabia Saudita per calmierare il mercato. Una mossa ben vista dagli investitori, a fronte del comportamento meno cristallino di alcuni membri Opec e non. Il greggio Wti scambia così a 53,08 dollari al barile (+7 centesimi) mentre il Brent quota 56,09 dollari.

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Cina, brusco calo export a dicembre, -6% - Segnali critici per tensioni commerciali con presidenza Trump

ArticleImage (ANSA) - PECHINO, 13 GEN - Brusca frenata dell'export in Cina che a dicembre cede il 6,1% su base annua (a 209,4 miliardi di dollari), mentre l'import sale del 3,1% (a 168,5 miliardi): il saldo commerciale si attesta a 40,82 miliardi di dollari, in frenata rispetto ai 44,61 miliardi del mese precedente. A novembre le esportazioni, dopo un lungo digiuno, erano tornate positive (+0,1%), con le importazioni a quota +6,7%. Dai dati diffusi dall'amministrazione delle Dogane, inferiori alle attese degli analisti, emergono segnali critici in vista delle possibili tensioni commerciali sotto la presidenza Usa di Donald Trump, visto che gli Stati Uniti costituiscono la prima fonte di attivo per l'interscambio cinese. Il tycoon, infatti, ha più volte detto di voler spingere le società americane a riportare in patria la produzione delocalizzata in Cina.

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Mentre sarebbero finora 5.000 le adesioni alla transazione BPVi, a Thiene è tutto esaurito al dibattito "Come fidarsi della Banca?" dopo la presentazione di "Vicenza. La città sbancata"

ArticleImage Mentre ambienti vicini alla BPVi parlano (con una soddisfazione ovviamente sminuita dai rappresentanti delle associazioni) di circa 5.000 adesioni (tra accordi firmati e manifestazioni di interesse) alla "Proposta pubblica di transazione" dell'Istituto di Via Btg. Framarin, alla sala centrale del teatro di Vicenza, semivuota il 3 dicembre davanti ad Achille Variati & c. per un evento analogo ma organizzato con furbizia a dispetto dei risparmiatori soci, ha risposto tanta gente in piedi ieri sera, giovedì 12 gennaio 2017, all'Auditorium "Fonato" della ben più piccola Thiene  (la capienza è di 200 posti) per assistere e partecipare all'incontro/dibattito "Come fidarsi della Banca?". L'evento è nato intorno alla presentazione del libro del nostro direttore, autore con la redazione di VicenzaPiu del libro inchiesta "Vicenza la Città sbancata" ed è stato organizzato con coraggio e trasparenza dall'Amministrazione Comunale di Thiene in un momento particolarmente delicato per l'economia e per le famiglie vicentine e venete dopo il crac di fatto della Banca Popolare di Vicenza e di Veneto Banca.

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Petrolio: chiude in rialzo a New York - Quotazione guadagna l'1,5%

ArticleImage (ANSA) - NEW YORK, 12 GEN - Chiusura in rialzo per il petrolio a New York scambiato a 53,01 dollari al barile (+1,5%).

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Marchionne, no software illegale - Ad Fca su accuse su emissioni diesel, nulla in comune con Vw

ArticleImage (ANSA) - NEW YORK, 12 GEN - "Per quanto conosco questa società, posso dire che nessuno è così stupido" da cercare di montare un software illegale. Lo afferma l'amministratore delegato di Fca, Sergio Marchionne, sottolineando che non c'è alcun software illegale. Non c'e' nulla in comune fra il caso Volkswagen e quello Fca, aggiunge Marchionne nel corso di una conferenza stampa dopo le accuse dell'agenzia per la protezione ambientale americana sulla violazione delle norme sulle emissioni. "Dialoghiamo con l'Epa da più di un anno", mette in evidenza Marchionne.

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Borsa:Milano peggiore Europa, crolla Fca - Ubi svetta dopo offerta per banche risanate, male Mediaset

ArticleImage (ANSA) - MILANO, 12 GEN - La Borsa di Milano maglia nera in Europa con il Ftse Mib che ha chiuso in calo dell'1,7% a 19.156 punti, appesantita dal tonfo di Fca che ha ceduto il 16%. Il titolo dell'industria automobilistica è crollato dopo la notizia delle accuse dell'Epa americana di aver usato un software per consentire emissioni diesel sopra i limiti. In calo anche Exor, la holding della famiglia Agnelli, che ha ceduto il 9%. Nel Vecchio Continente nemmeno i dati macroeconomici positivi, dal Pil tedesco alla produzione industriale dell'eurozona, hanno dato impulso ai listini. A Piazza Affari ha conquistato il podio il titolo Ubi in rialzo del 9% a 3,088 euro, dopo l'offerta per le banche risanate. In negativo i finanziari con Unicredit in calo l'1,7%, nel giorno dell'assemblea sull'aumento di capitale da 13 miliardi. Male anche Banco Bpm -2,8% e Intesa -1,4%. Vendite su Mediaset che ha ceduto il 4%, dopo le smentite di Fininvest su indiscrezioni su una possibile proposta di scambio azionario da parte di Vivendi.

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Borsa: Europa chiude in calo - Mercati non risentono dei dati positivi macroeconomici

ArticleImage (ANSA) - MILANO, 12 GEN - Chiusura in negativo per le principali Borse europee. L'indice Euro Stoxx ha ceduto lo 0,6% a 3,286 punti. I mercati del Vecchio Continente non hanno risentito dei dati positivi macroeconomici tra cui la crescita del Pil della Germania. Francoforte ha ceduto l'1,1% e Parigi lo 0,5%. Sulla parità Londra. In Europa il settore finanziario ha ceduto lo 0,7% mentre sono in crescita i servizi di pubblica utilità +1% e l'energia +0,1%.

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Spread Btp chiude in rialzo a 158 punti - Rendimento all' 1,89%

ArticleImage (ANSA) - ROMA, 12 GEN - Lo spread tra il Btp e il Bund chiude in rialzo a 158 punti base dai 154 di ieri, col tasso sul decennale del Tesoro all'1,89%.

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Lunedi 26 Novembre 2018 alle 10:21 da Luciano Parolin (Luciano)
In Per Colombara troppi supermercati in apertura a Vicenza: ad approvarli fu l'amministrazione di cui faceva parte

Sabato 17 Novembre 2018 alle 00:12 da Kaiser
In IEG, dimissioni anticipate di Matteo Marzotto: scoperta la rappresentanza sia pur minima di Vicenza a Rimini a poco da sbarco in Borsa

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In Fare i conti con l’Europa o per l’Europa, l'ex ministro Padoan a Vicenza: "l'Italia è un paese bancocentrico e ha un problema di credibilità"
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