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E sono 700! In Veneto i morti sul lavoro sono 69, a Vicenza 10. Ma Lega e M5S tagliano tariffe dei premi per indennizzi INAIL!
Con Marian Bratu, l'operaio delle Acciaierie Venete morto il 26 dicembre dopo oltre 7 mesi di agonia e atroci dolori per le ustioni riportate mentre lavorava e il boscaiolo morto il 27 dicembre a Chiuppano (VI), sono 700 i lavoratori morti per infortunio nei luoghi di lavoro da inizio anno. Questo numero spaventoso è certificato dalle liste dell'Osservatorio Indipendente di Bologna morti sul lavoro curato da Carlo Soricelli. Inoltre, se si considerano anche i decessi in itinere, le lavoratrici e i lavoratori morti (la stima è prudenziale) salgono a oltre 1400. In Veneto i morti sono 69: Venezia (12), Belluno (6), Padova‎ (5), Rovigo (3), Treviso (15), Verona (18), Vicenza (10).
Continua a leggerePetrolio: in rialzo a NY a 52,13 - In aumento dello 0,33%
(ANSA) - NEW YORK, 10 GEN - Petrolio in rialzo a New York
scambiato a 52,13 dollari al barile (+0,33%).
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Ue promuove 'economia dei dati' - Informazioni devono viaggiare per migliorare vita europei
(ANSA) - BRUXELLES, 10 GEN - La Commissione Ue sogna di far
nascere un' 'economia dei dati', e inizia a mettere mano alla
complessa questione dei miliardi di informazioni di ogni tipo
che oggi si perdono nella rete, o sfruttate a fini commerciali
da privati, invece di essere canalizzate e sfruttate per far
funzionare meglio le nostre società . Gli esempi sono molteplici:
dai dati sanitari a quelli generati dalle auto. Bruxelles
spiega che l'economia dei dati valeva 272 miliardi di euro nel
2015, ed è in continua crescita. "I dati sono il carburante
della nuova economia, serve un quadro chiaro perché pmi e start
up possano sfruttare il potenziale dell'Internet delle cose", ha
detto la commissaria al mercato interno, Elizbieta Bienkowska.
Bruxelles ha quindi aperto ufficialmente la riflessione,
chiedendo il parere di Stati membri e 'stakeholder', per capire
quali e quante restrizioni sono giustificate e quali invece
possono essere rimosse grazie ad una normativa che Ansip
vorrebbe entro l'anno.
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Respinti reclami contro insolvenza BM - Corte appello Ancona rigetta istanze ex Dg e Fondazione Pesaro
(ANSA) - ANCONA, 10 GEN - Respinti i reclami contro la
dichiarazione di stato d'insolvenza della vecchia Banche Marche,
per un default da un miliardo di euro, decisa dal Tribunale di
Ancona nel marzo 2016 su richiesta della procura e del
commissario liquidatore Bruno Inzitari. La corte d'Appello ha
rigettato le istanze dell'ex direttore generale di BM Massimo
Bianconi e della Fondazione CariPesaro, pronti a fare ricorso in
Cassazione. La dichiarazione d'insolvenza consente di poter
contestare la bancarotta nell'inchiesta ancora in corso.
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Transazione per soci BPVi e Veneto Banca: "Noi che credevamo nella BPVi" silenziosa, ma parla il Coordinamento Banche Don Torta
Ieri i vertici di Banca Popolare di Vicenza e quelli di Veneto Banca si sono allenati alla "prossima fusione" prospettando insieme la proposta di transazione che verrà recapitata da oggi via lettera (clicca qui per il modello standard) ai 94.000 soci individuati dalla BPVi come "beneficiari" dei 9 euro e ai 75.000 dell'Istituto montebellunese a cui andrebbe il 15% della perdita subita negli ultimi 10 anni, per motivi spiegati ieri (in sostanza il largo range del valore delle emissioni di quest'ultima ex Popolare a fronte del valore di fatto uguale tra i 60 e i 62,50 euro della Popolare vicentina). Abbiamo registrato ieri le prime reazioni, urlate dai pochi coraggiosi al freddo fuori dallo Sheraton di Padova o inviate con calma olimpica dal Codacons Veneto. Mentre fa pensare il silenzio ufficiale (al telefono ci siamo sentiti ma in maniera, purtroppo, riservata) di "Noi che credevamo nella BPVi", l'associazione presieduta da Luigi Ugone, la pià "barricadiera" se non anche la più numerosa, vi proponiamo di seguito , intanto e prima di altre che ci stanno arrivando, la nota molto significativa di un altro gruppo storicamente consistente, quello raccolto intorno a Don Torta.
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Borsa: Europa in rialzo, Milano +0,2% - Acquisti su Auto, vendite su banche, sprint metalli e commercio
(ANSA) - MILANO, 10 GEN - Si portano in rialzo le Borse
europee da Londra (+0,4%) a Milano (+0,2%), Francoforte (+0,15%)
e Parigi (+0,1%), mentre resta indietro Madrid (-0,61%).
Positivi i futures Usa in attesa dell'ottimismo delle piccole
imprese, delle scorte, delle vendite all'ingrosso e dei posti di
lavoro vacanti. Acquisti sul comparto auto, dopo i dati sulle
vendite in Cina, mentre dal Salone di Detroit sono emersi gli
investimenti pianificati da Toyota e Fca (+0,4%) negli Usa per
compiacere il presidente eletto Donald Trump. In rialzo Renault
(+2,17%), Volkswagen (+1,34%) e Ferrari (+1,18%). Frenano invece
le banche, dalle spagnole Bbva (-2,85%) e Banco Popular (-2,6%)
a Unicredit (-2,24%) e Banco Bpm (-2,23%) a Milano. In calo Rbs
(-1,28%) a Londra, dove ancora una volta è il comparto
estrattivo-minerario con Anglo American (+6,19%) e Rio Tinto
(+4,21%) a tenere banco dopo l'ennesimo balzo delle quotazioni
del rame. Bene i magazzini Tesco (+4,28%) sulla scia dei dati
sulle vendite del rivale Morrison (+3,75%).
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Commercialisti, Massimo Miani presidente - Veneziano, 55 anni, guiderà Ordine professionisti fino al 2020
(ANSA) - ROMA, 10 GEN - Massimo Miani è il nuovo presidente
del Consiglio nazionale dei dottori commercialisti e degli
esperti contabili. A deciderlo le votazioni che si sono tenute
negli Ordini territoriali di tutta Italia, nel tardo pomeriggio
di ieri. Miani, 55 anni, già presidente dell'Ordine dei
commercialisti di Venezia e consigliere nazionale, succede a
Gerardo Longobardi e guiderà la categoria (che conta attualmente
117.352 professionisti) fino al 2020.
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Borsa: Milano sale, bene Exor e Prysmian - Segno meno per Unicredit, Banco e Saipem, occhi su Cucinelli
(ANSA) - MILANO, 10 GEN - Piazza Affari inverte nuovamente la
rotta e si riporta in territorio positivo (Ftse Mib +0,33%),
spinta dagli acquisti che si concentrano su Exor (+2,8%), Buzzi
(+1,96%), Prysmian (+1,88%), su ipotesi di nuovi consolidamenti
nel settore dei cavi, e Campari (+1,46%). In luce anche
Mediolanum (+1,27%), che ha chiuso il 2016 con un balzo del 20%
della raccolta, Cnh (+1,45%) e Ferrari (+1,17%). Positiva anche
Eni (+1,15%), mentre scivolano i bancari Unicredit -2,47%) e
Banco Bpm (-1,87%), più caute invece Ubi (-0,63%) e Intesa
(-0,73%), mentre Bankitalia ha diffuso il dato sulle sofferenze
italiane, salite in novembre a quota 199,06 miliardi. Sotto
pressione Saipem (-1,7%), mentre, tra i titoli a minor
capitalizzazione, i ricavi preliminari spingono Cucinelli
(+4,8%).
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Accordo Anas-OpEn Fiber banda ultralarga - Installazione reti comunicazione elettroniche lungo strade
(ANSA) - ROMA, 10 GEN - Anas e OpEn Fiber, societÃ
partecipata da Enel e Cassa Depositi e Prestiti, hanno firmato
oggi la prima convenzione per la diffusione della banda ultra
larga in Italia che consentirà l'installazione - sulla rete
stradale dell'Anas - di reti di comunicazioni elettroniche ad
alta velocità in fibra ottica. Lo annuncia Anas in una nota.
Questo modello di convenzione, realizzato coerentemente al
Piano Strategico per la diffusione della Banda Ultralarga varato
dal Governo e conforme alla nuova normativa di settore, precisa
il comunicato, sarà sottoposto alla firma anche di altri
operatori di reti di telecomunicazioni aperte al pubblico.
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Mediolanum: raccolta 2016 balza a 5,6 ml - M. Doris, in dicembre il miglior dato mensile di sempre
(ANSA) - MILANO, 10 GEN - Mediolanum ha chiuso il 2016 con un
balzo del 20% della raccolta netta, salita a quota 5,6 miliardi
di euro. Nel solo mese di dicembre la Banca ha totalizzato 1,07
miliardi di raccolta netta, che, secondo l'amministratore
delegato Massimo Doris, è la "migliore di sempre". Il dato,
insieme alla crescita del 20% della raccolta "assume ancor più
valore considerato l'anno complesso per tutto il mondo
finanziario".
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Yahoo cambia nome e board, via a.d Mayer - In vista operazione con Verizon, ma intesa è ancora a rischio
(ANSA) - ROMA, 10 GEN - Yahoo cambia nome, e rivoluziona
mission e board della società - con l'uscita di scena
dell'amministratore delegato Marissa Mayer e del co-fondatore
David Filo - in vista della finalizzazione dell'intesa con
Verizon Communications.
Yahoo si chiamerà Altaba e opererà come società di
investimenti, una volta conclusa la cessione dei principali
servizi internet a Verizon per 4,8 miliardi di dollari che
porterà alle dimissioni di Mayer e Filo e alla riduzione del cda
da 11 a soli 5 membri. Ma l'operazione con Verizon potrebbe
ancora saltare dopo gli attacchi hacker ai sistemi di Yahoo.
Se invece la transazione andrà in porto, Altaba manterrà una
quota del 15% in Alibaba e il 35,5% in Yahoo Japan e il
consiglio di amministrazione sarà composto da Tor Braham,
Catherine Friedman, Eric Brandt, Thomas McIrney e Jeffrey Smith.
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Per Colombara troppi supermercati in apertura a Vicenza: ad approvarli fu l'amministrazione di cui faceva parte
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