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E sono 700! In Veneto i morti sul lavoro sono 69, a Vicenza 10. Ma Lega e M5S tagliano tariffe dei premi per indennizzi INAIL!
Con Marian Bratu, l'operaio delle Acciaierie Venete morto il 26 dicembre dopo oltre 7 mesi di agonia e atroci dolori per le ustioni riportate mentre lavorava e il boscaiolo morto il 27 dicembre a Chiuppano (VI), sono 700 i lavoratori morti per infortunio nei luoghi di lavoro da inizio anno. Questo numero spaventoso è certificato dalle liste dell'Osservatorio Indipendente di Bologna morti sul lavoro curato da Carlo Soricelli. Inoltre, se si considerano anche i decessi in itinere, le lavoratrici e i lavoratori morti (la stima è prudenziale) salgono a oltre 1400. In Veneto i morti sono 69: Venezia (12), Belluno (6), Padova‎ (5), Rovigo (3), Treviso (15), Verona (18), Vicenza (10).
Continua a leggereBorsa: Europa in cauto ribasso - Parigi -0,3%, Francoforte -0,4%
(ANSA) - MILANO, 2 GEN - Il 2017 si apre sotto tono in
Europa, con Parigi in calo dello 0,34%, Francoforte dello 0,48%,
Madrid dello 0,2% e Milano dello 0,12 per cento. Una cautela
dettata anche dalla mancanza di riferimenti, con le Borse in
Asia chiuse per la festività del Capodanno e mercati a riposo
anche a Londra e negli Stati Uniti.
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Borsa: Milano in leggero calo -0,12% - Banco Bpm al debutto +1,9%, Mps non fa prezzo
(ANSA) - MILANO, 2 GEN - Prima seduta di Borsa del nuovo anno
e banche sempre sotto i riflettori. L'indice Ftse Mib apre in
calo dello 0,12% a 19.212 punti. Mps non riesce a fare prezzo e
Banco Bpm al debutto guadagna l'1,92% a 2,33 euro.
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Spread Btp-Bund stabile a 161,2 punti - Rendimento decennale italiano all'1,811%
(ANSA) - ROMA, 2 GEN - Lo spread tra Btp e Bund tedesco è
sostanzialmente stabile questa mattina. Il differenziale segna
161,2 punti da 161 della chiusura di venerdì. Il rendimento del
decennale italiano è all'1,811%.
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Cambi: euro stabile a 1,0522 dollari - Moneta unica passa di mano a 123,03 yen
(ANSA) - ROMA, 2 GEN - Euro stabile questa mattina sui
mercati valutari. La moneta unica europea poco dopo le 8.00 è
scambiata a 1,0522 dollari (1,0523 dollari dopo la chiusura di
Wall Street di venerdì) e 123,03 yen.
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Tra gufi, menagrami, criminali e talebani si perpetua il sistema di potere denunciato dallo smemorato Jacopo Bulgarini d'Elci
«Il 2 febbraio a palazzo Trissino viene recapitata una lettera di Icomos, organizzazione non governativa che è il braccio operativo dell'Unesco e che alla luce di una serie di denunce partite da alcune associazioni del territorio, chiede lumi al Comune rispetto all'impatto di tre opere: la base Del Din, il complesso di Borgo Berga e il futuro passaggio dell'alta velocità », è così che sul GdV del 22 dicembre 2016 ci ricorda il "caso" della possibile "espulsione" di Vicenza dalla lista dei beni "Patrimonio dell'umanità " della stessa Unesco Nicola Negrin, che riferisce nello stesso giornoi della reazione virgolettata e, a dir poco, infastidita del vice sindaco "competente" al problema Jacopo Bulgarini d'Elci: «Taluni esponenti del comitati agiscono come dei menagramo. Alcuni si augurano apertamente che Vicenza finisca fuori dall'Unesco. Ecco, chi dice una cosa del genere ai miei occhi è un criminale».
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Cose da buttare a Vicenza a fine 2016, cose da cui ripartire nel 2017: una doppia, simbolica storia al S. Bortolo. Buon anno 2017 a chi ci legge e a chi ci vorrebbe cancellare
È un modo di dire e, purtroppo, non si realizza spesso o, almeno, mai abbastanza: a ogni 31 dicembre si vorrebbe buttare via tutto il brutto dell'anno e ripartire il 1° gennaio per un nuovo anno con nuove speranze e nuovi sogni per costruire belle realtà . Potremmo sintetizzare il brutto del 2016, per tutti, col crac della Banca Popolare di Vicenza, da noi "previsto" fin da agosto 2010 nel silenzio e nella complicità locale di quelli che "contano" (cfr. "Vicenza. La città sbancata"), per noi con la denuncia di tal Gianni Zonin per aver raccontato la sua pessima gestione anche della Fondazione Roi. Quel crac nell'indiferenza totale e quella denuncia nell'omertà dei media locali fotografano la Vicenza che voi non volete e che noi vogliamo cambiare con voi.
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CorVeneto: Vincenzo Consoli al contrattacco, nel mirino Banca d'Italia. VicenzaPiù: e se l'ex ad di Veneto Banca fosse agli arresti per non farlo parlare su Bankitalia... amica di Zonin?
Andrea Priante su Il Corriere del Veneto riferisce di quello che potrebbe essere (il condizionale è d'obbligo ma il collega ci convince su quanto scrive) il contraccacco di Vincenzo Consoli, ex ad e dg di Veneto Banca agli arresti domiciliari e con 45 milioni di euro di beni sequestrati su richiesta della Procura di Roma mentre chi è a lui simile, per lo meno come... "visibilità ", cioè Gianni Zonin, il dominus di Banca Popolare di Vicenza, è "a piede libero" e a beni, ora donati alla prole, intatti. Letto del contrattacco di Consoli a Banca d'Italia, come racconta Priante, noi ci permettiamo di aggiungere una provocazione. Generalmente, tangentopoli e le tecniche successive di parte della magistratura lo confermano, uno degli obiettivi delle carcerazioni preventive è "agevolare" le confessioni degli indagati.
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SPV: il punto del Coordinamento Veneto Pedemontana Alternativa
Matilde Cortese, Massimo Follesa ed Elvio Gatto come portavoce del Coordinamento Veneto Pedemontana Alternativa (CoVePA) ci inviano una nota sul caso della Superstrada Pedemontana Veneta (SPV) che pubblichiamo di seguito.Abbiamo tenuto una conferenza stampa a Bassano del Grappa partecipata e con numerosi espropriati. Vogliamo mettere in chiaro che il governo ha avuto il coraggio di risolvere un illecito che durava da 7 anni: la falsa emergenza per i territori della Pedemontana Veneta e la nomina di un commissario inefficace che ha rallentato e complicato il processo di soluzione e costruzione di una reale mobilità alternativa per i territori tra Vicenza e Treviso. Sono 15 anni passati a tentare di costruire una super-autostrada e invece abbiamo una disastro ambientale costruito proprio dal commissario, che ha fatto il velo alle responsabilità politiche che ricadono per primo su Luca Zaia. Continua a leggere
Patrizio Miatello lascia il Coordinamento Don Torta e invita i soci "traditi" dalla BPVi e da Veneto Banca a seguirlo sulla strada del penale: "urge soprattutto dopo la chiusura delle indagini sulla popolare montebellunese"
A seguito della chiusura delle indagini per Veneto Banca, Patrizio Miatello, una volta punto di riferimento dell'associazione dei soci della Banca Popolare di Vicenza e di Veneto Banca che fa riferimento a Don Torta ha inviato una lettera ai soci "traditi" dalle due ex Popolari, che pubblichiamo di seguito, in cui rimarca la diversa strategia ora seguita da lui, tramite l'Associazione Ezzelino da Onara che si avvale del tributarista padovano Loris Mazzon (a dx nella foto con Miatello) e dello studio dell'avvocato Rodolfo Bettiol, e ha definito urgente la sua adozione da parte dei soci delle due banche in specie da quelli di Veneto Banca proprio a seguito dell'accelerazione dell'azione legale nei suoi confronti decisa dalla Procura di Roma.
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Nel 2016 bruciati 43 mld da banche quotate e oltre 11 mld dalle sole BPVi e Veneto Banca. Fuori Borsa la perdita pro capite dei loro soci è da record: tempi bui per l'economia locale
Pubblicato alle 19.08 del 30 dicembre, aggiornato alle 21.51. Il 2016 è stato un anno da dimenticare per le banche italiane, come alle 19.08 dettaglia l'Ansa. Gli istituti quotati in Borsa sul Ftse Mib hanno bruciato 43 miliardi di euro di capitalizzazione, con l'indice Ftse Banche Italia sceso del 39%. Unicredit ha 'perso' 14,8 miliardi (-46,8%), Intesa 11 miliardi (-21,4%), Banco Popolare 4,95 miliardi (-75,7%), Ubi Banca 3,4 miliardi (-57,8%), Mps 3,2 miliardi (-87,8%), Bpm 2,46 miliardi (-60,8%), Fineco 1,39 miliardi (-30%), mentre Mediobanca (-12%) e Bper (-27,6) hanno perso circa 930 milioni a testa. Ma, nonostante i proclami di chi ancora ciancia sul fatto che i soci delle due ex Popolari Venete avrebbero perso come se non meno degli azionisti degli altri Istituti quotati, ecco un solo, doppio, dato.
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Speciale ViPiù
Panforte Sapori comprato al Pam di Vicenza: come muore il made in Italy e nascono il panforte 味é“è¿™ä¸ªè¯ o Lezzetler kelimesi
E sono 700! In Veneto i morti sul lavoro sono 69, a Vicenza 10. Ma Lega e M5S tagliano tariffe dei premi per indennizzi INAIL!
E sono 700! In Veneto i morti sul lavoro sono 69, a Vicenza 10. Ma Lega e M5S tagliano tariffe dei premi per indennizzi INAIL!
E sono 700! In Veneto i morti sul lavoro sono 69, a Vicenza 10. Ma Lega e M5S tagliano tariffe dei premi per indennizzi INAIL!
Per Colombara troppi supermercati in apertura a Vicenza: ad approvarli fu l'amministrazione di cui faceva parte
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