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E sono 700! In Veneto i morti sul lavoro sono 69, a Vicenza 10. Ma Lega e M5S tagliano tariffe dei premi per indennizzi INAIL!

Con Marian Bratu, l'operaio delle Acciaierie Venete morto il 26 dicembre dopo oltre 7 mesi di agonia e atroci dolori per le ustioni riportate mentre lavorava e il boscaiolo morto il 27 dicembre a Chiuppano (VI), sono 700 i lavoratori morti per infortunio nei luoghi di lavoro da inizio anno. Questo numero spaventoso è certificato dalle liste dell'Osservatorio Indipendente di Bologna morti sul lavoro curato da Carlo Soricelli. Inoltre, se si considerano anche i decessi in itinere, le lavoratrici e i lavoratori morti (la stima è prudenziale) salgono a oltre 1400. In Veneto i morti sono 69: Venezia (12), Belluno (6), Padova‎ (5), Rovigo (3), Treviso (15), Verona (18), Vicenza (10).

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Borse europee piatte con Wall street - In Piazza Affari sempre deboli le banche, bene Terna

ArticleImage (ANSA) - MILANO, 29 DIC - Mercati azionari europei poco mossi dopo l'avvio di Wall street e la diffusione dei dati macroeconomici Usa di giornata, tra i quali le scorte all'ingrosso e le richieste di disoccupazione. Le due Borse di qualche frazione più toniche sono quella Londra e di Milano che si muovono attorno alla parità, in calo dello 0,2% Parigi, Francoforte e Madrid. In Piazza Affari, in particolare, sempre debole il settore del credito, con Banco popolare, Bpm e Ubi in ribasso di oltre due punti percentuali. Vendite anche su Unicredit (-1,5%) e Intesa, che cede circa un punto. In ribasso dello 0,8% su un prezzo di quattro euro Mediaset, piatta Telecom. Tra i titoli maggiori, tiene Eni (+0,8%), in rialzo dell'1,5% Moncler e di due punti percentuali Terna, a un prezzo di 4,38 euro.

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Petrolio, in calo a Ny a 53,91 dollari - Quotazioni calano dello 0,28%

ArticleImage (ANSA) - WASHINGTON, 29 DIC - Il petrolio apre in calo a New York, dove le quotazioni scendono dello 0,28% a 53,91 dollari al barile.

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Banche, sì di Atlante a Npl good bank. Domani Cda banche per vendita, ma accordo con Ubi dopo Epifania

ArticleImage (ANSA) - MILANO, 29 DIC - Il comitato investimenti del fondo Atlante 2 ha dato il suo nulla osta all'acquisto di una fetta consistente dei crediti deteriorati di Banca Etruria, Banca Marche e CariChieti, le tre good bank che a breve dovrebbero essere cedute a Ubi Banca. Domani, a quanto viene riferito da fonti vicine all'operazione, si terranno i consigli delle tre good bank per deliberare sulla cessione di circa due terzi dei 3,7 miliardi di euro di crediti ancora in portafoglio, così da permettere a Ubi di rilevare le tre banche ripulite da buona parte dei propri Npl. Restano però da sciogliere alcuni nodi legali prima che la cessione possa essere perfezionata, per cui l'intesa tra Ubi e il Fondo di risoluzione arriverà con ogni probabilità dopo l'Epifania. Anche i consigli di Ubi che si stanno svolgendo oggi serviranno per un aggiornamento da parte del consigliere delegato Victor Massiah, non essendo ancora maturate tutte le condizioni per formulare un'offerta vincolante.

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Zanella di Caldogno, appello alle istituzioni del sindaco Ferronato per riaprire trattativa con Tengram e scongiurare la chiusura

ArticleImage Appello del sindaco Ferronato alle istituzioni per la Zanella. Il primo cittadino di Caldogno chiede anche a Regione e Provincia di attivarsi per riaprire una trattativa con Tengram e scongiurare la chiusura. A rischio 95 dipendenti

Il sindaco di Caldogno Nicola Ferronato, preoccupato per il silenzio calato sulla questione Zanella, con 95 dipendenti che dal primo gennaio rischiano di trovarsi senza lavoro, nella giornata di ieri ha inviato una lettera aperta ai vertici di Tengram e Vicenza Manufacturing, alle sigle sindacali, al Presidente della Regione Veneto Luca Zaia, all'assessore regionale al Lavoro Elena Donazzan, al Presidente della Provincia di Vicenza Achille Variati, chiedendo che si riapra un tavolo di confronto per scongiurare la chiusura di un'azienda storica del territorio, con gravissime conseguenze per le tante famiglie coinvolte. Qui di seguito il testo della lettera.

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Borsa: Milano positiva, +0,14% - Bene energetici con Eni, Snam e Saipem. Giù banche con Banco-Bpm

ArticleImage (ANSA) - MILANO, 29 DIC - Piazza Affari resta debole ma in terreno positivo a metà giornata, viaggia al ritmo del +0,14%. A trainare il listino sono soprattutto gli energetici con Terna (+2,42%), Saipem (+1,33%), Snam (+1,24%) e Eni (+1%). Bene anche Recordati (+1,23%) e Moncler (+1,77%). Ad appesantire il FTSE Mib invece sono per lo più i titoli delle banche, con i due 'promessi sposi' Banco e Popolare di Milano che vanno giù rispettivamente del -2,76% e -2,46%. Male anche Ubi (-2,39%) - mentre proseguono le trattative per la acquisizione delle tre 'good bank'-, Unicredit (-1,22%), e Intesa(-1%). Resta sospesa Mps. Fuori dal listino principale anche Carige è pesante (-1,04%).

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Banca Popolare di Vicenza e Veneto Banca, la Corte Costituzionale respinge punti e dubbi: lo rivendica l'associazione Ezzelino da Onara

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"Evidenziamo quanto deciso dalla Corte Costituzionale relativamente alla legge 33/2015 perfettamente in linea con quanto affermato nel nostro comunicato del 3 dicembre scorso, l'unico in controtendenza con le altre dichiarazioni che hanno solamente creato ulteriore confusione e false aspettative nei Risparmiatori". Così inizia una nota del Tributarista Loris Mazzon (a destra nella foto) per l'associazione Ezzelino da Onara e per Patrizio Miatello (a sinistra nella foto) che riportiamo di seguito insieme alla riproposizione del vecchio comunicato e che continua evidenziando ai soci traditi di Banca Popolare di Vicenza e Veneto Banca "il poco risalto che ha avuto tale notizia, lasciando delle errate convinzioni ed illusioni che vanno ad alimentare filoni giudiziari che porteranno solo ulteriori costi ai già poveri risparmiatori".

 

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Milleproroghe, da cdm ok a decreto. Madia, salvati precari e graduatorie concorsi

ArticleImage (ANSA) - ROMA, 29 DIC - Via libera del Consiglio dei Ministri, secondo quanto si apprende, al decreto Milleproroghe, il consueto provvedimento di fine anno. "In #milleproroghe 2017 proroga per cococo, tempi determinati #PA e tutte le graduatorie dei concorsi". Così via Twitter la ministra della P.a, Marianna Madia, dopo il via libera del Consiglio dei ministri al provvedimento.

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Istat:auto mezzo preferito,bici indietro - In 2016 raggiungono il lavoro con la macchina 7 su 10

ArticleImage (ANSA) - ROMA, 29 DIC - L'automobile è ancora il mezzo di trasporto privato più utilizzato per andare al lavoro: nel 2016 si mettono alla guida quasi sette occupati su dieci (68,9%). Lo rileva l'Istat nell'Annuario statistico. Anche per gli studenti le quattro ruote rappresentano la 'normalità' (37,3%), in questo caso come passeggeri. Ma c'è anche una fetta di loro, 13,1%, che sceglie il tram o il bus (contro il 5,5% dei lavoratori) e un altro 11% va in pullman o corriera (a fronte del 2,0% degli occupati). "I mezzi a due ruote sono poco utilizzati per raggiungere la scuola o il posto di lavoro", conferma l'Istat, sottolineo che tra gli occupati il 3,6% usa la moto e il 3,7% la bicicletta (rispettivamente 2,0% e 2,4% tra gli alunni).

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Istat:in 6,5 milioni 'sognano' un lavoro - Tra disoccupati e forze di lavoro potenziali

ArticleImage (ANSA) - ROMA, 29 DIC - "Sommando ai disoccupati le forze di lavoro potenziali, ammontano a 6,5 milioni le persone che vorrebbero lavorare". Così l'Istat nell'Annuario statistico, che riepiloga la situazione sul mercato del lavoro nel 2015, spiegando che le forze di lavoro potenziali sono rappresentate da persone che non cercano un impegno ma sarebbero pronte ad accettarlo o che lo cercano ma non sono subito disponibili. Sono tutti quindi accomunati dal 'sogno' di avere un lavoro.

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Codacons, bruciati risparmi per 15,6 mld - Coinvolti 220mila piccoli risparmiatori. In 15 anni persi 44 mld

ArticleImage (ANSA) - ROMA, 29 DIC - Nel 2016 "15,6 miliardi di euro investiti dai piccoli risparmiatori italiani sono letteralmente andati in fumo a causa delle crisi bancarie". Lo calcola il Codacons che "ha elaborato un dettagliato rapporto sui crac finanziari che hanno investito il nostro Paese". Secondo l'associazione di consumatori, "ben 218.996 piccoli investitori sono stati coinvolti dalle crisi bancarie che hanno visto protagoniste Veneto Banca, Banca Popolare di Vicenza, Carife, Carichieti, Banca Marche, Banca Etruria, 15.681.000.000 euro investiti in azioni e obbligazioni di questi istituti di credito sono stati letteralmente bruciati, con una perdita media pari a 71.604 euro a risparmiatore". Se si guarda invece ai 15 anni tra 2001 e 2016 "i crac finanziari che si sono succeduti nel nostro paese e all'estero hanno trascinato nel baratro oltre 1,2 milioni di italiani": complessivamente "hanno visto andare in fumo quasi 44 miliardi investiti in azioni, obbligazioni e titoli vari con una perdita media di 35.154 euro a risparmiatore".

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Lunedi 26 Novembre 2018 alle 10:21 da Luciano Parolin (Luciano)
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