E sono 700! In Veneto i morti sul lavoro sono 69, a Vicenza 10. Ma Lega e M5S tagliano tariffe dei premi per indennizzi INAIL!
Con Marian Bratu, l'operaio delle Acciaierie Venete morto il 26 dicembre dopo oltre 7 mesi di agonia e atroci dolori per le ustioni riportate mentre lavorava e il boscaiolo morto il 27 dicembre a Chiuppano (VI), sono 700 i lavoratori morti per infortunio nei luoghi di lavoro da inizio anno. Questo numero spaventoso è certificato dalle liste dell'Osservatorio Indipendente di Bologna morti sul lavoro curato da Carlo Soricelli. Inoltre, se si considerano anche i decessi in itinere, le lavoratrici e i lavoratori morti (la stima è prudenziale) salgono a oltre 1400. In Veneto i morti sono 69: Venezia (12), Belluno (6), Padova‎ (5), Rovigo (3), Treviso (15), Verona (18), Vicenza (10).
Continua a leggereAlmaviva: Roma resta fuori dall'accordo - Rsu aveva detto no all'intesa. 1666 dipendenti, cessata attività
(ANSA) - ROMA, 28 DIC - "Nessuno spazio per modifiche agli
accordi": Almaviva risponde così al pressing dei sindacati per
far rientrare anche il sito di Roma nell'accordo siglato con
sindacati e Governo il 22 dicembre per dare altri tre mesi di
tempo alla trattativa. Il call center di Roma, 1.666 dipendenti,
è stato escluso per il no delle Rsu all'intesa (una posizione
che non è stata poi condivisa dalla maggioranza dei lavoratori)
e da quel giorno ha quindi cessato le attività . "Solo chi non
conoscesse la normativa o pensasse di ignorarla potrebbe
ritenere di riaprire un procedimento formalmente concluso e
sottoscritto dalle parti" e dai ministeri dello Sviluppo e del
Lavoro, ha replicato l'azienda indicando che le norme non
lasciano spazio a "ripensamenti successivi" né ad "eventuali
integrazioni o modifiche" all'accordo"; "Una trattativa
supplementare" è per l'azienda "fuori da ogni logica", "in
contrasto con il mandato di rappresentanza sindacale",
"legalmente e tecnicamente impossibile perché invaliderebbe
l'intera procedura".
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Berlino a Bce e Ue, Roma rispetti norme - Su piano salva-banche
(ANSA) - ROMA, 28 DIC - La Bce e la Commissione europea
devono assicurare che le autorità italiane rispettino le regole
dell'Ue. Così il ministero delle Finanze tedesco commenta il
piano salva-banche italiano in una nota - riferisce Bloomberg -
spiegando che la ricapitalizzazione precauzionale delle banche
tramite il governo può concorrere alla soluzione dei problemi
"soltanto in circostanze eccezionali" e "nel quadro di regole
stringenti".
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Banche, richiesta a Stato dopo conti 2016: possibile intervento per le due venete ma non prima di marzo
(ANSA) - ROMA, 28 DIC - Mps certamente, ma i fondi per 20 miliardi di euro stanziati dal governo possono essere richiesti anche da altre banche, forse le due venete, sebbene in questo caso i tempi dovranno rispettare l'approvazione dei bilanci 2016. I paletti stabiliti dalle regole Ue, e ripresi dallo stesso decreto, condizionano l'intervento dello Stato. Nel caso delle due banche venete quindi dopo l'approvazione del bilancio 2016, dove il nuovo management farà ulteriore pulizia e recepirà le perdite operative del secondo semestre, il possibile ammanco di capitale rispetto ai livelli fissati dall'esercizio Srep della Bce sarà coperto con i fondi già versati nei giorni scorsi da Atlante (circa 1 miliardo) e poi con un aumento di capitale. Questo sarà corredato da un piano industriale che dovrebbe contenere la vendita degli asset no core e altre azioni con la prospettiva della fusione fra le due e la successiva cessione. Se tutto questo non dovesse andare a buon fine, allora la banca potrebbe richiedere l'intervento allo Stato.
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Wall Street apre positiva, Dj+0,14% - S&P 500 sale dello 0,08%
(ANSA) - NEW YORK, 28 DIC - Apertura in territorio positivo
per Wall Street. Il Dow Jones sale dello 0,14% a 19.972,63
punti, il Nasdaq avanza dello 0,17% a 5.496,73 punti mentre lo
S&P 500 mette a segno un progresso dello 0,08% a 2.270,77 punti.
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Petrolio: in rialzo a Ny a 53,98 dollari - Quotazioni salgono dello 0,13%
(ANSA) - NEW YORK, 28 DIC - Il petrolio in rialzo a New York,
dove le quotazioni salgono dello 0,13% a 53,98 dollari al
barile.
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Borsa: Milano in calo, Mediaset azzera - Giù Telecom, bene Saipem, soffrono Carige, Banco e Bpm
(ANSA) - MILANO, 28 DIC - Piazza Affari si conferma debole a
metà seduta (Ftse Mib -0,45%), con Mediaset che azzera il rialzo
e si porta in parità , con oltre 10 milioni di pezzi passati di
mano, pari allo 0,8% del capitale. Sotto pressione invece
Telecom (-2,64%) ed i bancari Carige (-3,98%), Banco Popolare
(-2,53%) e Bpm (-2,19%), più caute Unicredit (-0,78%) e Intesa
(-0,82%), mentre prosegue lo stop di Mps, deciso da Borsa
Italiana già prima di Natale. Resistono in territorio positivo
Saipem (+2,01%), Tenaris (+0,7%) e Prysmian (+0,33%), mentre si
muovono a due velocità Ferrari (+0,45%) ed Fca (-0,46%), alle
prese con alcuni richiami negli Usa. Tra i titoli a minor
capitalizzazione scivola Pininfarina (-3,03%), sprint di Zucchi
(+5,73%), Acotel (+17,8%) e Dmail (+20,8%).
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Bando per aggiudicazione gestione terrazza Basilica Palladiana: le perplessità di Claudio Cicero e Francesco Rucco sulla tempistica
Claudio Cicero, consigliere comunale capogruppo della Lista Cicero, e Francesco Rucco,consifgielre comunale e capogruppo di Idea Vicenza, hanno presentato un'interrogazione sull'avviso pubblico emesso a cavallo delle festività natalizie, precisamente il 22 dicembre, per una "indagine di mercato ai fini dell'espletamento di una procedura negoziata" per l'affidamento biennale del bar sulla terrazza della Basilica Palladiana il cui termine è stato fissato a una data ritenuta troppo vicina: il 12 gennaio. Pubblichiamo di seuito il documento.Premesso che:
• L'apertura del bar sulla terrazza della Basilica è stato in questi anni uno dei principali motivi di "vanto" del vicesindaco Jacopo Bulgarini D'Elci e di questa amministrazione.-
Continua a leggereBorsa: Europa contrastata, Milano -0,3% - Acquisti su banche, auto contrastate, bene Mediaset, giù Vivendi
(ANSA) - MILANO, 28 DIC - Borse europee contrastate, con
Madrid (-0,51%) e Milano (-0,35%) in coda, Francoforte e Parigi
in parità e Londra (+0,45%) in rialzo, così come i futures su
Wall Street. Le vendite interessano le banche ed il comparto
telefonico, mentre salgono l'energia e le materie prime, a due
velocità invece le auto. In campo bancario soffrono Bpm (-3,12%)
e Banco Popolare (-2,94%), più caute invece Unicredit (-0,64%) e
Intesa (-0,65%), mentre a Madrid scivolano Banco Popular
(-1,82%) e Sabadell (-1,48%) e a Francoforte Commerzbank
(-1,32%) e Deutsche Bank (-1,8%). Bene a Londra Hsbc (+0,99)
insieme agli estrattivo-minerari Bhp (+3,98%) e Rio Tinto
(+3,28%) spinti dal rialzo del prezzo del rame a Shanghai.
Contrastate Ferrari (+0,54%) ed Fca (-0,34%) in campo
automobilistico, mentre riduce il rialzo Mediaset (+0,5%), ed
amplia il calo Telecom (-2,13%). Cauta Vivendi (+0,11%), deboli
Telefonica (-0,62%) e Bt (-0,51%). Positive Tullow (+1,21%),
Total (+0,84%) e Bp (+0,74%) spinte dal rialzo del greggio.
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+543mila rapporti lavoro terzo trimestre - Nota ministero-Istat-Inps-Inail. 88mln voucher riscossi in 2015
(ANSA) - ROMA, 28 DIC - Nel terzo trimestre del 2016 si
registra un saldo positivo pari a 543 mila delle posizioni di
lavoro dipendente rispetto allo stesso trimestre del 2015 e pari
a +93 mila rispetto al trimestre precedente. Emerge dalla prima
Nota trimestrale congiunta sulle tendenze dell'occupazione
diffusa da ministero del Lavoro, Istat, Inps e Inail. Nel
confronto tendenziale, la variazione di +543 mila è determinata
soprattutto dai contratti a tempo indeterminato (+489 mila) e,
marginalmente, dalle posizioni a tempo determinato (+54 mila).
Per quanto riguarda, invece, i voucher, quelli "riscossi per
attività svolte nel 2015 (quasi 88 milioni) corrispondono a
circa 47 mila lavoratori annui full-time e rappresentano solo lo
0,23% del totale del costo lavoro in Italia", si legge ancora
nella Nota congiunta, nella quale si ricorda che nei primi 9
mesi del 2016 i voucher venduti sono stati 109,5 milioni, il
34,6% in più rispetto all'analogo periodo dell'anno precedente.
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S&P, dl banche non pesa su rating Italia - Se usati tutti i 20 miliardi, debito/Pil salirebbe al 131,6%
(ANSA) - ROMA, 28 DIC - Il piano di salvataggio da 20
miliardi di euro per le banche italiane non ha un impatto
immediato sul rating dell'Italia. Lo scrive Standard & Poor's in
un rapporto spiegando che in base ai calcoli dell'agenzia "se
tutti i 20 miliardi fossero utilizzati, a fine 2017 il debito
pubblico salirebbe dalla precedente nostra stima del 130,4% al
131,6% del Pil". "Allo stesso tempo - spiega ancora S&P - i
fondi presi a prestito per finanziare le ricapitalizzazioni
cristallizzerebbero alcune potenziali passività di bilancio
dell'Italia nei confronti degli istituti finanziari coinvolti.
Di conseguenza riteniamo che ciò ridurrebbe le passivitÃ
potenziali dell'Italia nel loro complesso dal momento che
verrebbero trasformate in debito pubblico".
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