E sono 700! In Veneto i morti sul lavoro sono 69, a Vicenza 10. Ma Lega e M5S tagliano tariffe dei premi per indennizzi INAIL!
Con Marian Bratu, l'operaio delle Acciaierie Venete morto il 26 dicembre dopo oltre 7 mesi di agonia e atroci dolori per le ustioni riportate mentre lavorava e il boscaiolo morto il 27 dicembre a Chiuppano (VI), sono 700 i lavoratori morti per infortunio nei luoghi di lavoro da inizio anno. Questo numero spaventoso è certificato dalle liste dell'Osservatorio Indipendente di Bologna morti sul lavoro curato da Carlo Soricelli. Inoltre, se si considerano anche i decessi in itinere, le lavoratrici e i lavoratori morti (la stima è prudenziale) salgono a oltre 1400. In Veneto i morti sono 69: Venezia (12), Belluno (6), Padova‎ (5), Rovigo (3), Treviso (15), Verona (18), Vicenza (10).
Continua a leggereUbi: accordo per prime 600 uscite - Anche stabilizzazione 96 precari e 200 nuove assunzioni
(ANSA) - ROMA, 11 DIC - Raggiunto tra Ubi e sindacati
l'accordo sul piano per la banca unica che consentirà la
gestione delle prime 600 uscite per il 2017, volontarie e
incentivate con l'utilizzo del fondo di solidarietà del settore.
L'intesa prevede anche la stabilizzazione di 96 precari e 200
nuove assunzioni nel biennio 2017-2018. Lo fanno sapere i
sindacati al termine della trattativa. Altre 700 uscite saranno
oggetto di una ulteriore fase della trattativa.
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Mps: con Governo più fiducia in piano - Fonti vicine al board, Qatar ancora nella partita
(ANSA) - MILANO, 11 DIC - L'incarico aßPaolo Gentiloni e
quindi a breve un nuovo Governo "ci dà fiducia sulla possibilitÃ
di perfezionare il nostro piano". Lo dice una fonte vicino al
board di Mps. Per il salvataggio sul mercato, e quindi senza
l'intervento dello Stato, "i tempi ci sono". I contatti con la
Consob per la conversione dei bond retail sono in corso da
venerdì. "Il Qatar è della partita ed è disposto a metterci le
cifre che si leggono sui giornali". Il piano da 5 miliardi "è
valido - ha concluso - ed è piaciuto agli investitori. La banca
comunque è solida".
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Accordo Iran Air-Boeing per 80 aerei - Vale 16,6 mln dlr. Per Boeing crea 100mila posti, ma a rischio
(ANSA) - ROMA, 11 DIC - Iran Air, la compagnia di bandiera
iraniana, ha siglato un accordo da 16,6 milioni di dollari con
Boeing per la fornitura di 80 aerei passeggeri. Lo riferisce la
stampa. Il contratto decennale, la maggiore commessa da 37 anni
che per Boeing potrebbe portare 100mila posti di lavoro in più
per l'industria aerospaziale americana, prevede l'acquisto di 50
Boeing 737 e 30 Boeing 777, prima consegna per il 2018. Si
tratta del primo accordo dalla rivoluzione islamica, che arriva
dopo la fine delle sanzioni seguita all'accordo sul nucleare.
L'intesa, scrive ancora Bloomberg, arriva a poche settimane
dall'insediamento del nuovo governo Trump, che già ha criticato
l'accordo sul nucleare con l'Iran. Il congresso Usa, tra
l'altro, sta esaminando un disegno di legge per bloccare la
vendita di aerei commerciali all'Iran (sul quale però
l'amministrazione Obama aveva promesso di porre il veto), il che
potrebbe impedire al Tesoro di rilasciare le licenze necessarie
alle banche per il finanziamento della commessa di Boeing.
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Gianni Mion organizza due celebrazioni "low cost" dei primi 150 anni della BPVi: l'oratore ufficiale, il prof. Giorgio Roverato, lo prende alla lettera e la definisce "una banchetta"
In occasione del 150° anniversario dalla fondazione della Banca Popolare di Vicenza, l'Istituto di via Btg Framarin ha organizzato per lunedì 12 dicembre due iniziative "low cost", come giustamente ha tenuto a precisare il presidente Gianni Mion in Consiglio Comunale il 5 dicembre scorso quando ha anche detto che per ridare entusiasmo bisogna "scongelare" alcune attività di promozione esterna della BPVi. Prima del concerto di Natale dei coristi della Cappella Marciana, il celebre coro della basilica di San Marco di Venezia, ad ingresso libero fino ad esaurimento dei posti disponibili, quando, in collaborazione con la Fondazione Teatro La Fenice di Venezia, "il coro, diretto dal maestro Marco Gemmani, eseguirà dei brani tratti dalle collezioni di musica sacra del compositore Claudio Monteverdi accompagnati dall'ottocentesco organo De Lorenzi della Chiesa di Santa Corona" è previsto un altro evento più ufficiale".Continua a leggere
Fisco: consumatori, 34,9 mld tredicesime - Adusbef-Federconsumatori, ma solo 5 mld per regali e cenone
(ANSA) - ROMA, 11 DIC - Le tredicesime, che molti italiani
incasseranno il prossimo 15 dicembre, ammontano a 34,9 miliardi,
l'1,5% in più del 2015. Ma, per chi ha una seconda casa, un
terzo, in media circa 530 euro, se ne andrà per il saldo
dell'Imu entro il 16 dicembre, cifra che sale a due terzi (1000
euro) per chi ha un immobile in una grande città . A fare i conti
Adusbef e Federconsumatori che segnalano come dei quasi 35
miliardi di tredicesima che gli italiani incasseranno nei
prossimi giorni, resteranno appena 5 miliardi (il 14,8%) da
spendere per regali, viaggi o il cenone, mettendo magari anche
qualcosa da parte.
Le tredicesime andranno per 9,30 miliardi ai pensionati (come
nel 2014), 9,70 miliardi ai lavoratori pubblici (+1,00%); 15,90
miliardi (+0,6%) ai dipendenti privati (terziario agricoltura,
industria), che saranno però "subito spese - osservano Elio
Lannutti e Rosario Trefiletti - se non già impegnate per onorare
debiti pregressi".
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Contraffazione:Italia oltre 8mld perdite - Dati Euipo per settori,il più colpito è abbigliamento con 4,5mld
(ANSA) - BRUXELLES, 11 DIC - L'Italia perde ogni anno oltre 8
miliardi di euro in seguito alla contraffazione e alla
pirateria. Il settore che subisce i danni maggiori è quello
dell'abbigliamento, che da solo segna più della metà delle
perdite con 4,5 miliardi. E' quanto emerge dai dati di una serie
di rapporti per settori pubblicati dall'Euipo, l'Ufficio Ue per
la protezione intellettuale, realizzati tra marzo 2015 e
settembre 2016 e rilanciati in occasione degli acquisti per le
feste natalizie. Le perdite per l'Ue nel suo insieme totalizzano
83 miliardi l'anno, per 790mila posti di lavoro andati in fumo.
Di questi, 48 miliardi sono l'effetto diretto dei prodotti
contraffatti immessi sul mercato, pari al 7,4% delle vendite,
mentre 35 sono dovuti agli effetti indiretti. A questi si
aggiungono inoltre 14,3 miliardi di mancate entrate per i 28.
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Da 62,5 euro a 10 centesimi per azione: gli errori che hanno azzerato il capitale della BPVi e dei suoi soci
Il valore delle azioni BPVI ha avuto un andamento per lo meno eccentrico. Naturalmente è necessaria una spiegazione. Il valore di partenza è quello dei tristemente noti 62,5 euro applicato sino al 31 dicembre 2014, con l'ultimo aumento di capitale del 2014. A datare maggio 2015, quando il valore unitario delle azioni era stato ridotto in aprile a 48 euro, e grazie ad una decisione presa a febbraio 2015 vi è stato un nuovo aumento di capitale della Banca Popolare di Vicenza per 250 milioni tramite una conversione "forzata" di un corrispondente prestito obbligazionario. Quindi il valore è precipitato a 6,3 euro per azione (valore di recesso non esercitabile in base alle regolamentazioni di Banca d'Italia su cui ora pende la recente "bocciatura" della Corte dei Conti, ndr) con la valutazione peritale della PwC, un calcolo comunque opinabile perchè basato solo su metodi reddituali (cioè su previsioni di redditi futuri) derivanti dal piano industriale Iorio con un'attualizzazione basata su un confronto con "Aziende simili" che, nella realtà , erano molto eterogenee fra di loro e nei confronti della banca vicentina.
Continua a leggereGigi Copiello: "i poteri forti della città hanno cambiato indirizzo". Giacomo Possamai: "ora scegliamo bene i nostri interlocutori"
Giacomo Possamai, capogruppo PD di Vicenza, replica su Il Corriere del Veneto a un interessante articolo di Gigi Copiello, ex segretario della Cisl, sullo stesso giornale che riportiamo qui a seguire mentre in fondo c'è la replica del giovane politico vicentino. *I poteri forti di Vicenza hanno cambiato indirizzo
di Gigi Copiello, da Il Corriere del Veneto
La Fiera ha cambiato indirizzo. I muri rimangono al loro posto, ma il Consiglio di amministrazione si riunisce a Rimini. A Milano fa riferimento il Cda della Popolare di Vicenza. Presto cambierà indirizzo qualche ramo di Aim. E qualcosa succederà anche in Camera di Commercio di Vicenza. I «poteri forti» lasciano Vicenza, si può ben dire. E basti ricordare quanto ambiti e contesi fossero i posti in quei Cda per dire che un'epoca è finita. Non ci saranno più le cronache e le chiacchiere su accordi e disaccordi, affidamenti e tradimenti che hanno per decenni accompagnato i rinnovi di quelle cariche. Adesso, di tutto questo, se ne occupano altri. Se c'è un commento da fare, non riguarda le cose, ma le chiacchiere.
Continua a leggereFondazione Roi, scelto il presidente: domani l'annuncio. Il Gentiloni della Roi Ilvo Diamanti ci eviterebbe Stefano Dolcetta ex BPVi
Fondazione Roi, scelto il presidente. Il ruolo potrebbe essere coperto da Diamanti. Domani la comunicazione da Mion e Variati
di A. Al., da Il Corriere del Veneto
L'ultima esplicita richiesta di rinnovo (completo) della Fondazione Roi giunta dal sindaco di Vicenza Achille Variati è di ottobre. La domanda, ora, starebbe trovando risposta. E non a caso, domani, sono annunciate «comunicazioni» sulla Fondazione (clicca qui per nostra anticipazione, ndr) voluta dal marchese Giuseppe «Boso» Roi per lo sviluppo culturale della città e in particolare di quel palazzo Chiericati che contiene anche alcune sue collezioni private. Comunicazioni che arriveranno dal presidente della Banca Popolare di Vicenza Gianni Mion e dal sindaco stesso, che si sono incontrati in sala Bernarda solo lunedì scorso per il consiglio comunale sulla banca franata e sui risparmiatori azzerati e che, a conclusione del dibattito, hanno parlato proprio della Roi.
Continua a leggereVeneto Banca, ora è guerra di dossier mentre a Vicenza imperano i convegni pro Zonin
Il giallo dello spionaggio a Carrus. L'ex presidente Ambrosini: le cimici in ufficio? Mai state trovate. La guerra di accuse dopo l'esclusione dell'ex direttore generale Consoli dal consiglio d'amministrazionedi Stefano Righi, da Il Corriere dela Sera
Il grande crac delle due ex popolari venete non è solo un grande imbroglio che ha bruciato più di 15 miliardi di euro coinvolgendo oltre 200 mila azionisti. Il più grande crollo bancario della storia della Repubblica mostra ora una serie di risvolti inquietanti: una lotta di potere senza esclusione di colpi che ha visto coinvolti i vertici delle banche. Se a Vicenza il procuratore della Repubblica Antonino Cappelleri è stato ospite di un convegno organizzato dagli avvocati di Gianni Zonin, l'ex presidente della Banca Popolare di Vicenza su cui la procura sta indagando, a Montebelluna si è scatenata fino allo scorso 8 agosto una vera e propria guerra per bande.
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