E sono 700! In Veneto i morti sul lavoro sono 69, a Vicenza 10. Ma Lega e M5S tagliano tariffe dei premi per indennizzi INAIL!
Con Marian Bratu, l'operaio delle Acciaierie Venete morto il 26 dicembre dopo oltre 7 mesi di agonia e atroci dolori per le ustioni riportate mentre lavorava e il boscaiolo morto il 27 dicembre a Chiuppano (VI), sono 700 i lavoratori morti per infortunio nei luoghi di lavoro da inizio anno. Questo numero spaventoso è certificato dalle liste dell'Osservatorio Indipendente di Bologna morti sul lavoro curato da Carlo Soricelli. Inoltre, se si considerano anche i decessi in itinere, le lavoratrici e i lavoratori morti (la stima è prudenziale) salgono a oltre 1400. In Veneto i morti sono 69: Venezia (12), Belluno (6), Padova‎ (5), Rovigo (3), Treviso (15), Verona (18), Vicenza (10).
Continua a leggereSpread Btp/Bund apre stabile a 172 - Rendimento al 2,0082%
(ANSA) - ROMA, 1 DIC - Apertura stabile per lo spread fra Btp
e Bund. Il differenziale segna 172 punti contro i 171 della
chiusura della vigilia. Il rendimento è pari al 2,0082%.
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Cambi: euro in lieve rialzo a 1,0619 - Si arresta caduta yen, risale a 114,15
(ANSA) - ROMA, 1 DIC - Euro in lieve rialzo all'avvio dei
mercati. La moneta unica segna un aumento dello 0,3% a 1,0619
verso il dollaro. Si arresta la caduta dello yen che risale
verso il biglietto verde a 114,15 (+0,3%).
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Oro, prezzo prosegue calo a 1173 dollari - Metallo scende dell'1,4%
(ANSA) - ROMA, 1 DIC - Non si arresta l'indebolimento
dell'oro. Il metallo con consegna immediata cede l'1,4% a 1173
dollari l'oncia.
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Borsa: Asia balza con Opec - Vivace Tokyo, volano petroliferi Santos, Inpex, Cnooc
(ANSA) - MILANO, 1 DIC - Borse asiatiche vivaci, con un balzo
dell'1,12% a Tokyo, mentre Hong Kong viaggia in rialzo dello
0,4% e Shanghai dello 0,7%, trainati dagli energetici dopo
l'accordo dei paesi produttori di petrolio per la prima volta in
otto anni di ridurre la produzione spingendo le quotazioni del
greggio Usa sui 50 dollari al barile. Tra le 'big' dell'area
l'australiana Santos è salita quasi del 12%, la giapponese Inpex
corp del 19% e in Cina Cnooc è balzata del 6%.
E' invece atteso in ribasso l'avvio sui mercati europei, giÃ
euforici alla vigilia in scia all'Opec, con i future sull'Euro
Stoxx 50 a dicembre in ribasso dello 0,4%, i future a un mese
sugli indici di Londra, Parigi e Francoforte indicano al momento
cali previsti in avvio dello 0,2%.
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Petrolio:scambiato sopra 50 dollari - Wti a 50,12 dollari, Brent cresce 1,4% a 52,56 dollari
(ANSA) - ROMA, 1 DIC - Il petrolio consolida i rialzi dopo la
forte corsa della vigilia a seguito dell'accordo Opec che, per
la prima volta in otto anni, taglia la produzione. Il greggio
Wti viene scambiato così sopra i 50 dollari al barile (50,12
dollari) mentre il Brent sale dell'1,4% a 52,56 dollari al
barile.
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La bufala di chi non verifica... La Verità: Cappelleri a Venezia ritroverebbe l'inchiesta BPVi in caso di sua avocazione in laguna? Una bugia in cui casca un "mezzo locale"
La Verità , che nome impegnativo per il giornale di Maurizio Belpietro!, negli ultimi due mesi e per cercarsi una parte dei 10.000 lettori che sono il suo obiettivo nazionale sta ricostruendo col suo Francesco Bonazzi quello che noi abbiamo già scritto a Vicena negli ultimi sei anni e passa (cfr. "Vicenza. La città sbancata"). Oggi un "mezzo" locale riporta l'ipotesi del quotidiano che, sulla possibilissima richiesta di Antonino Cappelleri, procuratore capo della Procura di Vicenza, di concorrere al ben più prestigioso ruolo di capo della Procura di Venezia, riferisce di «uno scenario paradossale: ci sono alcuni esposti alla Procura generale di Venezia che chiedono l'avocazione dell'inchiesta di Vicenza sulla Popolare per presunta inerzia. Sarebbe comico se fossero accolti e se poi, a gestire il fascicolo migrato in laguna fosse lo stesso Cappelleri».
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Petrolio: chiude in fortissimo rialzo - Lieve flessione nel finale
(ANSA) - NEW YORK, 30 NOV -Lieve flessione nel finale ma
chiusura in fortissimo rialzo per il petrolio a New York
scambiato a 49,44 dollari al barile (+9,3%).
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Post Expo, Governo entra in Arexpo - In cda ex sindaco di Milano De Cesaris ed economista Simoni
(ANSA) - MILANO, 30 NOV - Dopo tanti annunci, il governo, o
meglio il ministero dell'Economia, entra con poco meno del 40%
in Arexpo, la società proprietaria dei terreni dove si è svolta
l'esposizione universale. Il primo atto del Mef è stato quello
di nominare i suoi due consiglieri in cda. Saranno l'ex
vicesindaco di Milano Ada Lucia De Cesaris e l'economista Marco
Simoni. Completano il board il presidente di Arexpo Giovanni
Azzone, l'ad Giuseppe Bonomi e Chiara Della Penna.
L'assemblea dei soci ha approvato l'ingresso del ministero
con un aumento di capitale di circa 50 milioni di euro. Ora il
Mef ha il 39% delle quote; Regione Lombardia e Comune di Milano
ciascuno il 21%, Fondazione Fiera Milano il 16%; la CittÃ
Metropolitana di Milano l' e il Comune di Rho circa il 2%. Per
le decisioni di particolare rilevanza dovrà esserci un 'quorum'
pari al 71% del capitale sociale.(ANSA).
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Convegno BPVi pro Variati: l'avvocato presidente Bertelle smentisce... se stesso. Smetta di avere i piedi in due scarpe e la visibilità gliela diamo noi. Pro associati veri
Abbiamo, come facciamo sempre con tutti, pubblicato con la massima evidenza riservabile a una nota ufficiale la replica, per altro cortese e senza far appello a leggi, di Renato Bertelle, avvocato nonchè presidente della sedicente Associazione Nazionale Azionisti Banca Popolare di Vicenza, alle nostre obiezioni, che nascono il 15 novembre, sul tardivo convegno sulla BPVi organizzato da lui, come rivendicato anche oggi dal "replicante" stesso e come evidenziato, fin dalla prima conferenza stampa di presentazione, dal sindaco Achille Variati a cui l'incontro, rivelatosi poi un flop per partecipazione e consensi, faceva indubbiamente comodo per rifarsi una verginità là dove è umanamente e tecnicamente impossibile.
Continua a leggereP.a: accordo rinnovi, aumento da 85 euro - Destinati 5 miliardi nel triennio 2016-18
(ANSA) - ROMA, 30 NOV - E' stato raggiunto l'accordo quadro
per sbloccare la contrattazione nel pubblico impiego. Cgil, Cisl
e Uil hanno firmato l'intesa con il governo che prevede un
incremento contrattuale "non inferiore a 85 euro mensili medi".
Resta quindi confermata la formula che già compariva nelle
bozze. L'impegno finanziario per rinnovare i contratti in tutta
la Pubblica Amministrazione sarà pari 5 miliardi nel triennio
2016-18.
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