E sono 700! In Veneto i morti sul lavoro sono 69, a Vicenza 10. Ma Lega e M5S tagliano tariffe dei premi per indennizzi INAIL!
Con Marian Bratu, l'operaio delle Acciaierie Venete morto il 26 dicembre dopo oltre 7 mesi di agonia e atroci dolori per le ustioni riportate mentre lavorava e il boscaiolo morto il 27 dicembre a Chiuppano (VI), sono 700 i lavoratori morti per infortunio nei luoghi di lavoro da inizio anno. Questo numero spaventoso è certificato dalle liste dell'Osservatorio Indipendente di Bologna morti sul lavoro curato da Carlo Soricelli. Inoltre, se si considerano anche i decessi in itinere, le lavoratrici e i lavoratori morti (la stima è prudenziale) salgono a oltre 1400. In Veneto i morti sono 69: Venezia (12), Belluno (6), Padova‎ (5), Rovigo (3), Treviso (15), Verona (18), Vicenza (10).
Continua a leggereSpread Btp-Bund in calo sotto 180 punti - Rendimento cala sotto 2%. Differenziale Spagna a 131 punti
(ANSA) - ROMA, 29 NOV - Spread fra Btp e Bund in netto calo,
in scia alla giornata positiva di Piazza Affari. Il
differenziale fra i decennali italiani e tedeschi scende a 177
punti dai 187 di apertura, con il rendimento che cala nuovamente
sotto il 2%, all'1,971%. Il gap fra Bonos spagnoli e titoli
tedeschi viaggia sui 131 punti, con un rendimento per i
decennali di Madrid all'1,5%.
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Opec diviso, più lontano accordo greggio - Bloomberg, distanze fra posizioni saudite e Iran-Iraq
(ANSA) - ROMA, 29 NOV - A un giorno dalla riunione dell'Opec
di domani si affievoliscono le speranze per un accordo nel
cartello petrolifero che tagli la produzione di greggio,
consentendo così ai prezzi di risalire. L'agenzia Bloomberg
riferisce che la proposta della presidenza algerina dell'Opec,
che taglierebbe la produzione di circa 1,2 milioni di barili al
giorno, è lontana dal sostegno necessario per un accordo. In
particolare né l'Iran né l'Iraq sarebbero disposti ai tagli di
produzione chiesti dall'Arabia Saudita, che vorrebbe anche una
partecipazione della Russia all'accordo.
Proprio oggi il ministro dell'Energia russo Alexander Novak
ha fatto sapere di non avere in programma alcuna visita domani a
Vienna, dove si riunirà l'Opec, e che Mosca è pronta ai colloqui
una volta che il cartello avrà raggiunto un accordo al suo
interno.
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P.a:Poletti,condizioni rinnovo contratto - Credo che sia bene rinnovarli e concluderli
(ANSA) - ROMA, 29 NOV - "Io posso solo fare un auspicio
perché questa competenza e' di un altro ministro. Io credo che
quando ci sono le condizioni i contratti e' bene rinnovarli e
concluderli. Sono convinto che queste condizioni possano
esserci, naturalmente le parti devono tutte trovare il loro
spazio e la loro risposta". Così il ministro del Lavoro Giuliano
Poletti parlando, a margine di un convegno sull'amianto a
Palazzo Giustiniani, dell'incontro di domani sul rinnovo dei
contratti del pubblico impiego.
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Borsa:Milano prosegue positiva,bene Mps - Banche trainano listino Piazza Affari, in lieve calo Campari
(ANSA) - MILANO, 29 NOV - La Borsa di Milano prosegue in
terreno positivo con il Ftse Mib che guadagna l'1% a 16.374
punti. Piazza Affari è trainata dal rialzo delle banche con Mps
che svetta e guadagna il 6% a 18,28 euro.
Bene Ubi in rialzo del 3,8%, Mediobanca +3%. Intesa +2,4% e
Unicredit +2,2%. In luce anche le promesse spose Bpm +1,9% e
Banco Popolare +1,6%.
A Piazza Affari buona performance anche per il settore
energetico con Italgas che guadagna l'1,3%, Snam +0,8%, Saipem
+0,6 ed Eni +0,2. Acquisti anche per i titoli del comparto della
moda con Ferragamo in rialzo del 2,3% e Moncler +1,1%.
In calo Tenaris che cede lo 0,8% e Campari -0,2%. Sulla
parità Ferrari.
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Ipotesi mediazione statali,85euro secchi - Contratto statali,cadrebbero riferimenti a rialzo medio e minimo
(ANSA) - ROMA, 29 NOV - Si cerca il compromesso per
sbloccare l'accordo quadro sui rinnovi nel pubblico impiego. Una
delle ipotesi, a quanto si apprende, è far saltare gli aggettivi
che nella bozza di intesa accompagnano l'indicazione
sull'incremento contrattuale di 85 euro. Non sarebbero più
"medi" e non sarebbero più "non inferiori a", ovvero minimi. La
determinazione sarebbe lasciata alla parti, ai singoli tavoli
che si apriranno tra i sindacati e l'Aran sui quattro comparti:
funzione centrali, funzionali locali, sanità e conoscenza.
Un'altra strada percorribile, anche in parallelo, sta nel
puntare sul pacchetto welfare, con agevolazioni per i fondi
pensione e sgravi sul salario accessorio. Argomenti che giÃ
compiono nella prima bozza d'intesa, dove si legge: "il Governo
si impegna a promuovere la graduale introduzione anche nel
settore pubblico di forme di welfare integrativo, fiscalità di
vantaggio del salario legato alla produttività e a sostenere
l'adesione alla previdenza complementare". (ANSA).
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Asta Btp, tassi al top da giugno 2015 - COllocati anche 2,95 miliardi di CctEu
(ANSA) - ROMA, 29 NOV - Il Tesoro ha venduto in asta 1,5
miliardi del Btp decennale dicembre 2026 e 1,75 miliardi del
cinque anni novembre 2021. I rendimenti sono in rialzo
rispettivamente a 1,97% (da 1,60% di ottobre) e a 0,91% (da
0,57%), e segnano i massimi dal giugno 2015.
Venduti anche 1,95 miliardi del CctEu (Cct indicizzato al
tasso Euribor) febbraio 2024 e un miliardo del CctEu giugno
2022.
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Banche venete, Paolo Benvegnù: tempesta all’orizzonte
Paolo Benvegnù, segretario regionale Rifondazione Comunista Veneto
Le dichiarazioni sulle proprie dimissioni dell’ex presidente del CdA di Veneto Banca Beniamino Anselmi gettano una luce di verità sul progetto di fusione delle banche venete e gli fanno onore. L’operazione è in corso, con il ritmo veloce del blitzkrieg. Destinati a pagare il prezzo più alto saranno i dipendenti che, dalle dichiarazioni dell’ex ad contrario alla macelleria sociale, dovrebbero fare da agnelli sacrificali sull’altare del “risanamentoâ€. Licenziamenti che, come è noto, sono necessari, propedeutici, nelle pratiche della finanza internazionale alle operazioni di fusione ed acquisizione. Continua a leggereUe, Dijsselbloem frena su flessibilità - 'Situazione ancora non abbastanza stabile'
(ANSA) - BRUXELLES, 29 NOV - Jeroen Dijsselbloem, il
presidente dell'Eurogruppo che riunisce i ministri delle Finanze
dell'Eurozona, frena sulla proposta della Commissione Ue di
allentare i vincoli di bilancio per sostenere la crescita. "Non
siamo ancora abbastanza stabili per lasciarci andare a questo
tipo di traiettoria fiscale" e del resto "la Commissione ha
mandato di fare raccomandazioni ma non sono legalmente
vincolanti".
Dijsselbloem, parlando all'Europarlamento, ha aggiunto che
occorre coerenza "tra quello che facciamo e quello che diciamo":
le proposte della Commissione andrebbero contro le regole del
patto di stabilità .
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Istat, 22.388 imprese italiane a estero - Nel 2014 +17 mila addetti in Brasile, +14 mila Usa, +9 mila Cina
(ANSA) - ROMA, 29 NOV - "Prosegue l'espansione all'estero
delle multinazionali italiane", secondo l'Istat, che censisce
22.388 imprese estere a controllo italiano nel 2014, 384 in più
rispetto al 2013. Nel biennio 2015-2016, inoltre, il 62,4% delle
principali multinazionali industriali italiane realizza o
programma nuovi investimenti di controllo estero.
In termini di addetti, i paesi dove è in maggiore crescita la
presenza di multinazionali italiane sono Brasile (+17 mila unitÃ
in un anno), Stati Uniti (+14 mila) e Cina (+9 mila), nonostante
l'aumento del costo del lavoro nel colosso asiatico di 600 euro
fino a 8.500 euro l'anno. La principale motivazione per i nuovi
investimenti indicata dall'82% dei gruppi italiani è la
possibilità di accedere a nuovi mercati. Inoltre, vengono
considerati "determinanti" altri due fattori: l'aumento della
qualità o lo sviluppo di nuovi prodotti e l'accesso a nuove
conoscenze o competenze tecniche specializzate.
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Istat, +404 multinazionali in Italia - Fatturati in crescita 6,2%, sono più produttive e profittevoli
(ANSA) - ROMA, 29 NOV - Aumenta la presenza di
multinazionali a controllo estero in Italia. Nel 2014, sono 404
in più rispetto all'anno precedente, rileva l'Istat, per un
totale di 13.569 imprese, ma sono comunque poco più della metÃ
delle multinazionali a controllo italiano presenti oltre confine
(22.388). Complessivamente le multinazionali estere hanno 1,2
milioni di addetti in Italia (il 7,6% del totale delle imprese)
e fatturano 524 miliardi di euro al netto dei servizi finanziari
(il 6,2% in più dell'anno precedente). Nel confronto tra grandi
imprese italiane sopra i 250 addetti, le imprese a controllo
estero sono, in media, più produttive e più profittevoli di
quelle nazionali (con 69,3 mila euro per addetto rispetto a 57,9
mila euro e il 34,2% contro il 30,6% di quota di margine
operativo lordo sul valore aggiunto), anche se ci sono
differenze tra settori. La loro spesa in ricerca e sviluppo è
pari quasi un quarto (il 23,9%) del totale della spesa privata.
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