E sono 700! In Veneto i morti sul lavoro sono 69, a Vicenza 10. Ma Lega e M5S tagliano tariffe dei premi per indennizzi INAIL!
Con Marian Bratu, l'operaio delle Acciaierie Venete morto il 26 dicembre dopo oltre 7 mesi di agonia e atroci dolori per le ustioni riportate mentre lavorava e il boscaiolo morto il 27 dicembre a Chiuppano (VI), sono 700 i lavoratori morti per infortunio nei luoghi di lavoro da inizio anno. Questo numero spaventoso è certificato dalle liste dell'Osservatorio Indipendente di Bologna morti sul lavoro curato da Carlo Soricelli. Inoltre, se si considerano anche i decessi in itinere, le lavoratrici e i lavoratori morti (la stima è prudenziale) salgono a oltre 1400. In Veneto i morti sono 69: Venezia (12), Belluno (6), Padova‎ (5), Rovigo (3), Treviso (15), Verona (18), Vicenza (10).
Continua a leggereBorsa Asia positiva, non l'India - Nuova calo a Mumbai, effetto misure anticorruzione e Trump
(ANSA) - MILANO, 21 NOV - Seduta positiva sui principali
listini asiatici. L'attesa di possibili tagli alla produzione
alla riunione dell'Opec a Vienna la prossima settimana ha spinto
il petrolio e i titoli dell'energia mentre i mercati hanno
guardato anche al rafforzamento del dollaro. Tokyo, anche grazie
all'indebolimento dello yen sul biglietto verde, è salita dello
0,77% mentre Hong Kong viaggia sopra la parità (+0,07%) e le
borse cinesi di Shangai e Shenzhen guadagnano rispettivamente lo
0,79 e lo 0,36 per cento. Storia a parte l'India con gli indici
di Mumbai in ribasso (-1,2%) per la sesta seduta consecutiva a
causa dei timori legati all'impatto sull'economia delle recenti
misure del governo contro la corruzione e l'uso del contante,
che si sommano al deflusso di capitali dai paesi emergenti dopo
la vittoria di Trump.
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Petrolio in rialzo a 46,35 dollari - Su voci accordo paesi produttori. Brent sale a 47,5 dollari
(ANSA) - ROMA, 21 NOV - Quotazioni del petrolio in rialzo
in avvio di settimana sulle voci di un possibile accordo tra i
pesi produttori in vista del prossimo meeting Opec di Vienna,
anticipate dall'Iran. I contratti sul greggio Wti con scadenza a
dicembre segnano un rialzo di dell'1,4% a 46,35 dollari al
barile mentre il Brent guadagna 68 centesimi a 47,5 dollari al
barile.
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Oro in rialzo a 1.211 dollari l'oncia - Sui mercati asiatici
(ANSA) - ROMA, 21 NOV - Prezzo dell'oro in leggero rialzo
sui mercati asiatici dopo i forti ribassi della scorsa settimana
con il peso del superdollaro in scia alla vittoria elettorale di
Donald Trump. Il lingotto con consegna immediata recupera lo
0,5% sulle quotazioni di venerdì e passa di mano a 1.211 dollari
l'oncia.
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Manovra, voto su emendamenti alla Camera - Oggi previsto verdetto su misure fiscali
(ANSA) - ROMA, 20 NOV - Al via il voto sugli emendamenti alla
manovra. La commissione Bilancio ha iniziato l'esame delle
proposte di modifica dall'articolo 3, che proroga il
superammortamento e introduce l'iperammortamento al 250% per gli
investimenti legati a industria 4.0.
Nella prima giornata di votazioni si dovrebbero affrontare
gli articolo 'fiscali', che riguardano ad esempio il fisco light
per le piccole imprese e gli autonomi, ma anche il pacchetto di
misure anti elusione-evasione.
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Convegni e lavori di ricerca dopo il dramma della BPVi, Achille Variati e Paolo Scaroni: "facimm ammuina, simm'e Vicenza paisà"
Achille Variati ha organizzato un convegno postumo sulla fu Banca Popolare di Vicenza (e pro un'associazione più amica delle altre, quella del "corelatore" unico Renato Bertelle) sulle "criticità ", lui dice, create dal "disastro", dicono invece decine di migliaia di soci truffati da chi, Giusppe Zigliotto e Gianni Zonin, lui frequentava assiduamente. Lo ha organizzato al Teatro comunale come plenipotenziario della città , di cui è sindaco uscente (ha detto che anche se venisse sdoganato il terzo mandato consecutivo "non si ricandiderà ", come Giorgio Napolitano?), e della provincia di Vicenza, oltre che presidente dell'Unione delle sopprimende province italiane (lui vota Sì al referendum, ha detto in un'intervista apparsa oggi sul giornale caro a lui e ai suoi amici che siedevano nei Cda della BPVi), quindi, sportivamente (decorosamente?) dovrebbe evitare di prendere certe iniziative tardive lui che non sarà più a breve primo cittadino (in una città in cui tutti gli altri sono stati ridotti non a secondi e terzi ma a ultimi) e che rappresenta enti che dovrebbero già essere stati cancellati.
Continua a leggereIstat, sempre meno studenti lavoratori - Nel 2015 sono 75 mila tra i 15-24enni, appena il 2% del totale
(ANSA) - ROMA, 20 NOV - In Italia studiare e allo stesso
tempo lavorare è cosa rara e negli anni lo è diventata sempre
più: nel 2015 gli studenti con un'occupazione sono appena 75
mila, il 2% del totale di chi è impegnato in percorsi formativi
tra i 15 e i 24 anni. E' quanto emerge dalle tabelle dell'Istat,
appena aggiornate.
Si tratta del livello più basso da quando sono partite le
serie storiche dell'Istituto (2004). Basti pensare che in 10
anni il numero di chi riesce a portare avanti le due cose allo
stesso tempo si è dimezzato (-51% sul 2005) e ancora più forte è
la discesa rispetto al picco registrato nel 2008 (-60%). Eppure
negli anni gli studenti sono via via aumentati, avvicinandosi
nel 2015 ai massimi (3 milioni 714 mila studenti).
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Lavoro "nero": 36,9 mld di evasione. Al Sud regioni più colpite, il Veneto tra le migliori
Sono oltre 3 milioni, secondo stime della Cgia di Mestre su dati 2014, i lavoratori in nero presenti in Italia che "producono" 77,2 miliardi di euro di Pil irregolare all'anno (pari al 4,8% del Pil); questa piaga sociale ed economica "sottrae" alle casse dello Stato 36,9 mld di euro di tasse e contributi. Secondo le stime elaborate dall'Ufficio studi della Cgia, la Regione più "colpita" è la Calabria: l'incidenza del valore aggiunto da lavoro irregolare sul Pil è pari all'8,7%. Seguono la Campania (8,4), la Sicilia (7,8), la Puglia (6,7) e l'Abruzzo (6). Le realtà meno investite da questo fenomeno, invece, sono il Trentino Alto Adige (3,6), la Valle d'Aosta (3,4) e il Veneto (3,3).
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Assise congiunta industriali Padova-Vicenza-Treviso. Vincenzo Boccia: interessante detassazione governo
Confindustria e sindacati stanno lavorando al rinnovo dei modelli contrattuali con una prospettiva di confronto e costruzione, con l'obiettivo di "salvaguardare le nostre imprese nell'interesse dei lavoratori". A dirlo, ai circa 2mila imprenditori intervenuti all'assise congiunta degli industriali di Padova-Vicenza-Treviso, il presidente dell'associazione, Vincenzo Boccia. "Abbiamo chiesto al governo di non occuparsi e non preoccuparsi dei modelli contrattuali, che riguardano le parti sociali - ha detto -. Ci guardiamo negli occhi coi sindacati, se abbiamo punti d'incontro cerchiamo di costruire. Il nostro ruolo è fare proposte, non far emergere conflitti gratuiti di cui il Paese non ha bisogno".
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Pesenti: affrontare complessità welfare - Convengo a Bergamo con Fornero, Calderini, Lo Bello, Quartapelle
(ANSA) - MILANO, 19 NOV - "Portare al centro dell'attenzione
la necessità di affrontare le complessità di un nuovo sistema di
welfare è non solo importante ma urgente". Lo afferma Carlo
Pesenti, presidente della Fondazione cavaliere del lavoro Carlo
Pesenti e consigliere delegato di Italmobiliare.
"E' indispensabile una consapevolezza condivisa delle sfide
che la società si trova ad affrontare", aggiunge Pesenti durante
il convegno a Bergamo 'Investire nell'utile' organizzato dalla
Fondazione, un appuntamento sui temi creati dalla crisi
economica che ha minato le condizioni di welfare, in passato
'delegate' in ampia misura allo Stato e a enti pubblici. Sono
interventi tra gli altri Elsa Fornero, professore di Economia
all'Università di Torino ed ex ministro del Lavoro, Mario
Calderini, delegato italiano della task force del G8 per la
Social impact finance, Ivan Lo Bello, presidente di Unioncamere,
Lia Quartapelle, relatrice alla Camera dalla riforma della
cooperazione, e il sindaco di Bergamo Giorgio Gori.
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Bcc: Ccb, gruppo già deciso - Fracalossi, ci è stato chiesto dalle stesse casse rurali
(ANSA) - TRENTO, 19 NOV - Agli ultimi dettagli, quando manca
una settimana all'assemblea di Federcasse, la definizione del
gruppo di Bcc che vedrà come capogruppo Cassa centrale banca.
Niente gruppo unico quindi per la capogruppo trentina Ccb con la
romana Iccrea, nonostante i rinnovati appelli del presidente di
Federcasse, Alessandro Azzi. "Il nostro progetto - spiega il
presidente della Ccb, Giorgio Fracalossi - era pronto per
funzionare con poco più di 70 casse rurali e siamo ora a 100. A
chiederci di creare questo gruppo sono state le rurali stesse,
dal basso, non noi a proporlo a loro. Così ci siamo messi al
lavoro e adesso stiamo raccogliendo le loro adesioni. Arrivare
al miliardo di euro necessario a costituire il gruppo non è
quindi certo un problema".
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