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E sono 700! In Veneto i morti sul lavoro sono 69, a Vicenza 10. Ma Lega e M5S tagliano tariffe dei premi per indennizzi INAIL!

Con Marian Bratu, l'operaio delle Acciaierie Venete morto il 26 dicembre dopo oltre 7 mesi di agonia e atroci dolori per le ustioni riportate mentre lavorava e il boscaiolo morto il 27 dicembre a Chiuppano (VI), sono 700 i lavoratori morti per infortunio nei luoghi di lavoro da inizio anno. Questo numero spaventoso è certificato dalle liste dell'Osservatorio Indipendente di Bologna morti sul lavoro curato da Carlo Soricelli. Inoltre, se si considerano anche i decessi in itinere, le lavoratrici e i lavoratori morti (la stima è prudenziale) salgono a oltre 1400. In Veneto i morti sono 69: Venezia (12), Belluno (6), Padova‎ (5), Rovigo (3), Treviso (15), Verona (18), Vicenza (10).

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Fed: rialzo tassi o rischio recessione - A settembre vicina a stretta, 'ma crescita ancora lenta'

ArticleImage (ANSA) - NEW YORK, 12 OTT - I 'falchi' della Fed sono preoccupati dal fatto che un ritardo nel rialzo dei tassi di interesse possa provocare una nuova recessione negli Stati Uniti: e' quanto emerge dalle minute dell'ultima riunione di settembre della banca centrale statunitense che ha lasciato i tassi invariati. La Fed fu molto vicina in settembre a prendere la decisione di un rialzo dei tassi, si legge nelle stesse minute, ma in quell'occasione si imposero le 'colombe' secondo cui la crescita dell'economia americana è ancora troppo lenta, mentre l'inflazione resta modesta.

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Boccia, economico nostro sì a Referendum - "Siamo per democrazia decidente oltre che partecipativa"

ArticleImage (ANSA) - PERUGIA, 12 OTT - "La nostra posizione sulle riforme è sul sì e ha un carattere economico": lo ha ribadito il presidente di Confindustria Vincenzo Boccia intervenendo all'assemblea degli industriali umbri che si è svolta a Santa Maria degli Angeli. "Noi siamo - ha sottolineato Boccia - per una democrazia decidente, oltre che rappresentativa. Siamo per i tempi brevi nell'approvazione delle leggi, per una minore conflittualità tra Stato e Regioni. Siamo consapevoli che la stabilità di Governo è una precondizione per una politica economica di medio termine. Questo è per noi il motivo per cui appoggiamo il si al referendum. Non ce ne sono altri. In una Confindustria - ha concluso il presidente - equidistante dai partiti ma non dalla politica".

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Mediaset chiede sequestro 3,5% Vivendi - Su istanza cautelare giudice civile fissa udienza l'8 novembre

ArticleImage (ANSA) - MILANO, 12 OTT - Con il deposito di una richiesta di sequestro di azioni da parte di Mediaset si apre un nuovo capitolo della guerra con Vivendì. Secondo quando apprende l'ANSA, l'istanza cautelare riguarda il 3,5% di azioni proprie di Vivendi che i francesi avrebbero dovuto trasferire in cambio di Premium, salvo poi comunicare di non voler onorare il contratto. Per discutere il ricorso il giudice civile di Milano Vincenzo Perrozziello ha fissato udienza l'8 novembre mentre al momento l'intera causa rimane fissata per il 21 marzo.

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Unicredit:cede 20% FinecoBank su mercato - Con offerta a 4,48 euro per azione pacchetto vale 542 mln

ArticleImage (ANSA) - MILANO, 12 OTT - UniCredit cede un altro 20% di FinecoBank attraverso una procedura di accelerated bookbuilding rivolta a investitori istituzionali. A luglio aveva già ceduto il 10% per 328 milioni. Le azioni vengono offerte a un prezzo iniziale di 4,48 euro con uno sconto del 6,4% rispetto alla chiusura in Borsa di oggi (4,78 euro). Lo si apprende da fonti di mercato secondo le quali il collocamento, che riguarda 121 milioni di titoli, verrà chiuso in serata. Il pacchetto vale in tutto 542 milioni. UniCredit, precisa una nota, continuerà a controllare e consolidare la società con una partecipazione di circa il 35 per cento.

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Borsa: Milano, sprint Banco e Ubi - Effetto Samsung su Stm, scivola Fiera Milano

ArticleImage (ANSA) - MILANO, 12 OTT - Piazza Affari ha chiuso appena sotto la parità (Ftse Mib -0,02% a 16.470 punti), un po' sopra alle consorelle europee, tutte in controtendenza con gli indici Usa, in vista dei verbali della Fed. In lieve ripresa gli scambi, per oltre 1,8 miliardi di euro di controvalore. Il listino si è spaccato in due, con Banco Popolare (+6,07%), Ubi Banca (+6%), Saipem (+2,74%) e Unicredit (+2,39%) in testa, mentre Mediaset (-3,99%) ha chiuso ai minimi degli ultimi due anni dopo il via libera all'aumento di capitale di Premium. Giù Telecom (-2,91%) ed Stm (-2,68%), frenata dai problemi di Samsung con il Galaxy 7. Occhi puntati sulle assemblee di Banco Popolare e Bpm (+1,21%), entrambe sabato prossimo. Quanto a Unicredit, invece, si guarda alle prossime mosse dell'A.d. Jean Pierre Mustier, mentre a mercati chiusi è emerso il collocamento di una nuovo pacchetto, pari al 20%, di FinecoBank (-0,46%). Debole Fiera Milano (-3,28%) dopo il commissariamento della controllata Nolostand.

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Benzina self service,scelta 70% italiani - Rete conta 22mila impianti, resta sovrapprezzo autostrade

ArticleImage (ANSA) - VERONA, 12 OTT - Il 70% degli italiani sceglie mediamente il self-service per fare il pieno di carburante alla propria auto, con punte che in alcune aree arrivano all'85%. Un'abitudine legata al risparmio, dal momento che il differenziale rispetto al 'servito' può arrivare fino a 30 centesimi al litro. Sono i dati presentati oggi nella seconda giornata di "Oil&nonoil-S&TC", la manifestazione di settore, arrivata all'undicesima edizione. In Italia vi sono oltre 22mila impianti, con 750 nuove autorizzazioni nel solo 2015; il 50% del comparto è in mano agli indipendenti, tra grande distribuzione, pompe bianche e privati, mentre cresce sempre più il peso del self-service. E' emerso il quadro di una filiera frammentata e in rapida evoluzione, che opera in mercato ormai liberalizzato.

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Spread Btp chiude stabile a 135 punti - Rendimento a 1,41%

ArticleImage (ANSA) - ROMA, 12 OTT - Lo spread tra Btp e Bund chiude stabile a 135 punti base, con il rendimento del decennale del Tesoro all'1,41%.

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Banche:Basile si difende, no pro-Usa - Segretario generale, revisione regole completa entro fine anno

ArticleImage (ANSA) - BRUXELLES, 12 OTT - Il comitato di Basilea sulla supervisione bancaria non è influenzato né dagli Usa né dall'Europa: lo ha detto il segretario generale William Coen parlando alla commissione economica del Parlamento Ue. "Abbiamo 30 giurisdizioni rappresentate nel comitato, 9 Stati Ue, Bce, Meccanismo unico di supervisione (SSM), European banking authority (EBA) e Commissione europea, e 4 rappresentanti degli Usa", ha spiegato Coen, dicendosi "perplesso" riguardo alle accuse di essere orientati dagli Stato Uniti. Coen ha poi confermato che il processo di revisione delle regole sarà completato entro fine anno, ma prima che venga trasmesso agli Stati passeranno "parecchi anni". Nelle ultime settimane si erano levate diverse critiche, da parte di alcuni governi europei, su possibili nuove strette sul capitale e le norme per le banche del vecchio Continente mettendone così a rischio la stabilità in un momento già non florido.

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Banche:norme Basilea per limiti contagio - Norme finali per frenare possibile contagio big del credito

ArticleImage (ANSA) - ROMA, 12 OTT - Le grandi banche mondiali sistemiche dovranno limitare il possesso di obbligazioni di altri istituti di credito per evitare il contagio in caso di fallimenti scongiurando così il ricorso agli aiuti statali. Dopo un periodo di consultazione il Comitato di Basilea ha varato le regole finali su come trattare gli investimenti degli istituti, compreso il total loss-absorbing capacity (Tlac). Le norme, che in Italia interessano solo Unicredit, entreranno in vigore il 1 gennaio 2019 e mirano appunto a limitare la quota di obbligazioni di altri istituti detenuta in portafoglio dalle grandi banche mondiali facendo dedurre dal capitale Tier2 i bond eccedenti una certa soglia.

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Sindacati a Madia, ci convochi subito - Timori categorie Cgil, Cisl e Uil su contratto e nuove regole

ArticleImage (ANSA) - ROMA, 12 OTT - I sindacati del pubblico impiego di Cgil, Cisl e Uil hanno inviato una lettera alla ministra della P.A, Marianna Madia, per chiedere di "essere urgentemente convocati sui temi" del rinnovo del contratto e sulle nuove regole da inserire nel Testo Unico sul lavoro pubblico. La lettera è firmata dai segretari confederali di Cgil, Cisl e Uil, Serena Sorrentino, Maurizio Bernava e Antonio Foccillo. "Ci preoccupa - scrivono - l'assenza di qualsiasi riscontro, come da noi auspicato e sollecitato, sulla volontà ad orientarsi verso innovazioni della normativa contrattuale che regola le relazioni sindacali e sulla necessità di investire un adeguato e significato incremento di risorse da destinare al rinnovo dei contratti nazionali".

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Lunedi 26 Novembre 2018 alle 10:21 da Luciano Parolin (Luciano)
In Per Colombara troppi supermercati in apertura a Vicenza: ad approvarli fu l'amministrazione di cui faceva parte

Sabato 17 Novembre 2018 alle 00:12 da Kaiser
In IEG, dimissioni anticipate di Matteo Marzotto: scoperta la rappresentanza sia pur minima di Vicenza a Rimini a poco da sbarco in Borsa

Martedi 13 Novembre 2018 alle 23:55 da Kaiser
In Fare i conti con l’Europa o per l’Europa, l'ex ministro Padoan a Vicenza: "l'Italia è un paese bancocentrico e ha un problema di credibilità"
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