E sono 700! In Veneto i morti sul lavoro sono 69, a Vicenza 10. Ma Lega e M5S tagliano tariffe dei premi per indennizzi INAIL!
Con Marian Bratu, l'operaio delle Acciaierie Venete morto il 26 dicembre dopo oltre 7 mesi di agonia e atroci dolori per le ustioni riportate mentre lavorava e il boscaiolo morto il 27 dicembre a Chiuppano (VI), sono 700 i lavoratori morti per infortunio nei luoghi di lavoro da inizio anno. Questo numero spaventoso è certificato dalle liste dell'Osservatorio Indipendente di Bologna morti sul lavoro curato da Carlo Soricelli. Inoltre, se si considerano anche i decessi in itinere, le lavoratrici e i lavoratori morti (la stima è prudenziale) salgono a oltre 1400. In Veneto i morti sono 69: Venezia (12), Belluno (6), Padova‎ (5), Rovigo (3), Treviso (15), Verona (18), Vicenza (10).
Continua a leggereBorsa: Europa apre in calo, Parigi -0,5% - Su mercati pesa mancato accordo su petrolio ed elezioni Usa
(ANSA) - MILANO, 31 OTT - Le Borse europee aprono in calo,
sull'incertezza per gli esiti delle elezioni presidenziali negli
Stati Uniti. Sui mercati incide anche il mancato accordo dei
maggiori produttori di petrolio sul taglio della produzione.
L'indice Euro Stoxx cede lo 0,4% a 3.064 punti. Parigi cede
lo 0,5%, Francoforte -0,3%, Londra -0,1%.
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Borsa:Milano apre in calo,Ftse Mib -0,4% - Indice principali titoli a 17.252 punti
(ANSA) - MILANO, 31 OTT - Avvio in calo per Piazza Affari.
L'indice Ftse Mib ha aperto in negativo dello 0,4% a quota
17.252 punti.
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Borsa: Asia debole, Tokyo -0,1% - Oggi riunione Banca del Giappone con possibili dati inflazione
(ANSA) - MILANO, 31 OTT - Le Borse asiatiche si mostrano
deboli guardando alle incertezze sulle elezioni presidenziali
negli Stati Uniti. Gli investitori sono in attesa anche delle
decisioni della Banca del Giappone (Boj) la cui riunione è
iniziata oggi e dalla quale potrebbero arrivare indicazioni su
un posticipo dell'obiettivo di un'inflazione al 2%. Sui mercati
incide anche il mancato accordo dei maggiori produttori di
greggio sui tagli alle forniture.
La Borsa di Tokyo ha chiuso la seduto in ribasso dello 0,1%,
con lo yen che si mantiene ancora sopra il livello di 104,60 nei
confronti del dollaro. Poco mosse le Borse cinesi con Shanghai e
Shenzhen che cedono lo 0,1%.
Sul fronte dei dati macroeconomici, intanto, si è in attesa
negli Usa dei dati sul reddito e sulla spesa personale.
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Spread Btp-Bund in rialzo a 148 punti - Rendimento decennale italiano a 1,65%
(ANSA) - ROMA, 31 OTT - Lo spread tra Btp e Bund è in rialzo
in avvio di settimana a 148 punti base. Il rendimento del
decennale italiano è all'1,65%.
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Cambi: euro in calo a 1,0957 dlr - Moneta unica scambiata a 114,95 yen
(ANSA) - ROMA, 31 OTT - Euro in calo in avvio di settimana
con la moneta unica europea è scambiata a 1,0957 dollari (1,0978
la quotazione di venerdì alla chiusura di Wall street) e 114,93
sullo yen. Continua la debolezza della sterlina sul dollaro a
1,2117 e a 0,8998 nei confronti dell'euro
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Oro, in rialzo a 1279 dollari l'oncia - Sui mercati asiatici
(ANSA) - ROMA, 31 OTT - Quotazioni dell'oro ancora in leggero
rialzo sui mercati asiatici dove il metallo continua ad
apprezzarsi grazie all'incertezza politica del momento negli Usa
in vista delle elezioni della prossima settimana: il lingotto
con consegna immediata passa di mano a 1279 dollari l'oncia con
un rialzo dello 0,3%.
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Petrolio in calo a 48,1 dlr dopo Opec - Brent a 49,29 dollari
(ANSA) - ROMA, 31 OTT - Quotazioni del petrolio in netto
calo in avvio di settimana dopo il mancato accordo al vertice
Opec sulle quote di produzione. I contratti sul greggio Wti con
scadenza a dicembre perdono 53 centesimi a 48,1 dollari al
barile mentre il Brent cede 42 centesimi a 49,29 dollari.
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Risparmio tradito a Bari come a Vicenza: carte segrete che accusano Bankitalia e strani incroci con la BPVi per il gruppo dei Fusillo
Di Vittorio Malagutti, da L'Espresso 
I risparmi di una vita bloccati in banca. Migliaia di famiglie che non possono attingere al loro tesoretto in titoli. E allora domande, suppliche, ricorsi, esposti in tribunale. Va avanti così da mesi, ormai: da una parte un esercito di piccoli azionisti delusi e inferociti. Dall'altra i vertici della Popolare di Bari, il più grande istituto di credito del Sud, oltre 70 mila soci e, da mezzo secolo, una dinastia al comando: Marco Jacobini, il presidente, entrato in consiglio nel lontano 1978, insieme ai suoi due figli, Gianluca, condirettore generale, e Luigi, vicedirettore generale (qui lo spot che inonda le reti nazionali per promuove re una banca che cresce in... silenzio, ndr). Ma dietro questa storia di risparmio tradito, con i soci della Popolare di Bari che non riescono più a vendere le loro azioni, c'è molto di più.
600 mln ricostruzione post sisma 24/8 - Per il 2017. Credito imposta coprirà intera rata
(ANSA) - ROMA, 30 OTT - Per la ricostruzione "pubblica e
privata" dei territori colpiti dal sisma del 24 agosto la legge
di Bilancio, trasmessa alla Camera, prevede fino a 600 milioni
per il 2017, che aumentano negli anni successivi.
Nel dettaglio si tratta di 100 milioni l'anno prossimo, che
diventano 200 annui dal 2018 al 2047 per il credito d'imposta
sui finanziamenti agevolati (per 25 anni) per gli interventi
privati di ricostruzione. Il credito d'imposta coprirà "l'intera
rata, comprensiva della quota capitale e della quota interessi",
come si legge nella relazione tecnica al provvedimento.
Ci sono poi 200 milioni per il 2017 (300 per il 2018, 350 per
il 2019 e 150 per il 2020) per la concessione di contributi
finalizzati alla ricostruzione pubblica.
Le Regioni colpite, "in coerenza con la programmazione del
Commissario per la ricostruzione" potranno poi stanziare altri
300 milioni nell'ambito dei programmi operativi cofinanziati dai
fondi strutturali 2014-2020.
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Inps: 540.000 in pensione da prima 1980 - Con vecchiaia e superstiti,circa 65.000 pubblici fuori under 50
(ANSA) - ROMA, 30 OTT- In Italia ci sono circa 540.000
pensioni liquidate prima del 1980, quindi in vigore da oltre 36
anni. Il dato emerge dalle tabelle Inps sugli anni di decorrenza
delle pensioni di vecchiaia (comprese le anzianità ) e ai
superstiti del settore privato e pubblico, esclusi quindi sia
gli assegni di invalidità previdenziale, sia quelli agli
invalidi civili, sia gli assegni sociali. Le pensioni di
vecchiaia e superstiti del settore privato che hanno oltre 36
anni sono 475.000 mentre quelle del pubblico sono 65.463. Per le
pensioni pubbliche anticipate la media di uscita era di 47,4
anni.
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