E sono 700! In Veneto i morti sul lavoro sono 69, a Vicenza 10. Ma Lega e M5S tagliano tariffe dei premi per indennizzi INAIL!
Con Marian Bratu, l'operaio delle Acciaierie Venete morto il 26 dicembre dopo oltre 7 mesi di agonia e atroci dolori per le ustioni riportate mentre lavorava e il boscaiolo morto il 27 dicembre a Chiuppano (VI), sono 700 i lavoratori morti per infortunio nei luoghi di lavoro da inizio anno. Questo numero spaventoso è certificato dalle liste dell'Osservatorio Indipendente di Bologna morti sul lavoro curato da Carlo Soricelli. Inoltre, se si considerano anche i decessi in itinere, le lavoratrici e i lavoratori morti (la stima è prudenziale) salgono a oltre 1400. In Veneto i morti sono 69: Venezia (12), Belluno (6), Padova‎ (5), Rovigo (3), Treviso (15), Verona (18), Vicenza (10).
Continua a leggereAbi,spesi 1,1 mld per formazione bancari - Oltre 597 mln da Fba, il resto da cofinanziamento aziendale
(ANSA) - ROMA, 29 OTT - Oltre 1,1 miliardi di euro per la
formazione dei lavoratori bancari e assicurativi: tra il 2008 e
il 2016, negli anni tra la crisi e i primi germogli di ripresa,
l'Fba (Fondo bilaterale banche e assicurazioni) ha continuato ad
imprimere una forte spinta ai piani formativi interni per gli
addetti di categoria. Lo comunica l'Abi a seguito dell'ultima
rilevazione statistica del Fondo.
Rispetto al finanziamento complessivo - precisa l'Abi - oltre
597 milioni sono stati stanziati direttamente da Fba, il resto
da cofinanziamento aziendale.
Fba - spiega l'Abi - è il Fondo paritetico interprofessionale
nazionale per la formazione continua dei dipendenti delle
imprese operanti nei settori del credito e delle assicurazioni
aderenti. Tra gli obiettivi, la promozione e il finanziamento di
piani formativi aziendali, territoriali, settoriali o
individuali concordati tra le parti sociali; la promozione e
finanziamento di attività di qualificazione e riqualificazione
per figure professionali.
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Cgia,il 2017 porta nuovo aumento benzina - Crescono accise secondo legge Stabilità del Governo Letta
(ANSA) - VENEZIA, 29 OTT - Dal primo gennaio aumentano
benzina e gasolio. Lo afferma, in una nota la Cgia di Mestre che
al contempo rileva come non ci sarà , almeno per il 2017,
l'aumento dell'Iva. Per la Cgia il rincaro dei carburanti per la
benzina e il gasolio per autotrazione dovrebbe aggirarsi attorno
ai 0,005 euro al litro (mezzo centesimo di euro).
La legge di Stabilità del 2014 (Governo Letta) - ricorda la
Cgia - ha previsto per il biennio 2017-2018 un aumento delle
accise sui carburanti in modo tale da reperire risorse
aggiuntive rispettivamente di 220 e 199 milioni di euro. Sarà un
provvedimento del Direttore dell'Agenzia delle Dogane e dei
Monopoli a stabilirne l'entità , ovvero l'importo che andrà ad
aumentare la tassazione sui carburanti.
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Manovra:canone Rai in 2017 giù a 90 euro - Confermato bonus mamme e per le rette dell'asilo
(ANSA) - ROMA, 28 OTT - Confermato, nel testo definitivo della
manovra (bollinata dalla Ragioneria) che l'ANSA è in grado di
anticipare, il nuovo calo del canone Rai che dai 100 euro del
2016 passerà a 90 euro nel 2017.
Confermato anche il bonus mamme (800 euro 'esentasse') e il
bonus di 1000 euro per pagare le rette dell'asilo.
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Manovra: voluntary bis, 1,6 mld o tagli - Cambia clausola salvaguardia, no aumenti accise
(ANSA) - ROMA, 28 OTT - Cambia la clausola di salvaguardia in
caso non si centrasse l'obiettivo di 1,6 miliardi previsto come
incasso della voluntary bis. Nel testo definitivo della manovra
si prevede che minori incassi vengano coperti con "riduzioni
degli stanziamenti iscritti negli stati di previsione della
spesa", previo ok del Consiglio dei ministri entro il 31 agosto
2017. Non si fa più riferimento ad aumenti di accise. Se dalla
compensazione derivassero "pregiudizi" al conseguimento degli
obiettivi di finanza pubblica andranno prese iniziative
legislative ad hoc entro il 30 settembre.
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Manovra: testo bollinato - Prime bozze contenevano 122 norme
(ANSA) - ROMA, 28 OTT - Arriva il testo della manovra
bollinato dalla Ragioneria generale dello Stato. Il testo, che
l'ANSA è in grado di anticipare, è più 'asciutto' passando,
rispetto alle prime bozze circolate, da 122 a 104 articoli in
tutto.
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Caso Roi e le "minacce" legali di Zonin a Coviello, direttore di VicenzaPiù. Intervista bis di Giulio Cainarca per Onda Libera su Radio Padania. Su tutto i dubbi su Cappelleri
Si è conclusa questa mattina, 28 ottobre, l’intervista di Radio Padania a Giovanni Coviello, direttore di VicenzaPiù, sulla Fondazione Roi. Una battaglia combattuta in solitudine come ricorda il giornalista conduttore di Onda Libera Giulio Cainarca riprendendo il colloquio iniziato ieri, 27 ottobre. Un silenzio “grave del sistema Vicenza†come dichiara Coviello, anche sull’udienza che ha coinvolto proprio il nostro Direttore per cui Gianni Zonin, in qualità di presidente della Fondazione Roi, ha chiesto un risarcimento danni di 1 milione di euro a favore della fonadazione paradossalemente difesa dalle nostre rivelazioni.
Continua a leggereMediolanum, Fininvest si oppone a Bce - Il Biscione decide di rivolgersi alla Corte di Giustizia
(ANSA) - MILANO, 28 OTT - Il cda di Fininvest ha "deliberato
di impugnare in tutte le sedi giurisdizionali competenti",
inclusa la Corte di Giustizia europea, la decisione della Bce
sulla quota in Banca Mediolanum e ha presentato ricorsi "nei
confronti di Banca d'Italia", uno al Tar del Lazio e uno al
Consiglio di Stato. Mercoledì era emerso che la Banca Centrale
Europea, a seguito di un procedimento istruito da Banca
d'Italia, si oppone al ritorno del pieno possesso a Fininvest
della quota del 30% di Banca Mediolanum a causa del profilo
reputazionale di Silvio Berlusconi. In una nota l'holding dei
Berlusconi spiega che il suo Cda "riunitosi sotto la presidenza
di Marina Berlusconi, ha deliberato di impugnare in tutte le
sedi giurisdizionali competenti, inclusa la Corte di Giustizia
dell'Unione Europea, la decisione della Banca Centrale Europea
di 'opporsi all'acquisizione', da parte di Fininvest stessa, di
una partecipazione qualificata in Banca Mediolanum".(ANSA).
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Brexit: S&P conferma rating Gb ad 'AA' - Outlook resta negativo. Rischi per economia e stabilità governo
(ANSA) - ROMA, 28 OTT - S&P conferma il rating 'AA' della Gran
Bretagna. L'outlook resta negativo.
Per S&P la Brexit pone rischi considerevoli per l'economia
britannica e per il settore finanziario. In un rapporto,
l'agenzia di rating prevede un rallentamento del Pil nel periodo
2017-2019 con un tasso di crescita in media dell'1% per
l'impatto della riduzione degli investimenti.
L'agenzia, inoltre, vede nell'uscita dalla Ue anche rischi per
le fonti di finanziamento del Regno Unito e ritiene che la
sterlina potrebbe veder ridimensionato il ruolo di valuta di
riserva globale.
S&P sottolinea anche che è in pericolo la stabilità del
governo di Londra proprio per le divisioni sulla questione
dell'Unione europea.
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Spread Btp chiude in rialzo a 142 punti - Rendimento a 1,58%. Vendite su bond europei su attese Fed e Bce
(ANSA) - ROMA, 28 OTT - Lo spread tra Btp e Bund chiude in
rialzo a 142 punti base dai 136 della chiusura di ieri, con il
rendimento del 10 anni italiano all'1,58%.
Nel corso della sessione, il differenziale si è ampliato fino
a 145 punti base, ai massimi da fine giugno, sull'onda
generalizzata di vendite sui titoli di Stato europei seguita al
dato sul Pil statunitense che supporta le aspettative di una
stretta monetaria della Federal Reserve a dicembre, mentre si
rafforzano le attese per un graduale ridimensionamento delle
politiche espansive delle maggiori banche centrali, anche in
vista di una ripresa dell'inflazione. Così i rendimenti dei Bond
europei sono balzati ai massimi da sei mesi e il tasso del Bund
decennale si è spinto fino allo 0,22% e quello del Btp fino
all'1,64%.
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Borsa Milano giù con Eni, Mps e Carige - Frenano banche, sprint Stm e Brembo
(ANSA) - MILANO, 28 OTT - Chiusura debole per Piazza Affari,
ultima in Europa (Ftse Mib -0,59% a 17.324 punti), tra scambi
brillanti per oltre 2,1 miliardi di euro di controvalore. Sul
listino milanese ha pesato il calo di Eni (-1,75%), che ha
chiuso al di sopra dei minimi dopo il rosso trimestrale di 0,56
miliardi. Sotto pressione Carige (-8,13%), pesante fin
dall'apertura all'indomani della lettera della
Bce, che le ha richiesto di cedere gran parte dei crediti
deteriorati. Una prescrizione che, secondo gli analisti
finanziari, apre le porte ad un possibile aumento di capitale.
Sull'ottovolante anche Mps (-3,85%), passata da un rialzo di
oltre l'1% ad un calo fino al 4% dopo l'allarme indiretto
lanciato dall'amministratore di Mediobanca Alberto Nagel, che ha
annunciato di voler "fare il possibile" per evitarne la
"risoluzione". Segno meno per Generali (-2,31%), Ubi e Intesa
(-1,64% entrambe) e Unicredit (-1,26%). Nuovo rally di Stm
(+5,51%), bene Cnh (+2,16%) e Brembo (+1,54%). Sprint di Cairo
(+2,88%) ed Rcs (+2,97%).
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