Vita gay vicentina

Quotidiano | Categorie: Interviste, Vita gay vicentina

Duello Sarri-Mancini a colpi di "finocchi": a Vicenza parlano il tifoso del Napoli Coviello e il presidente di Arcigay Stella

ArticleImage È scoppiato un pandemonio mediatico e politico sulla vicenda dello scontro verbale, ripreso anche da molti giornali stranieri, al termine di Napoli-Inter di coppa Italia tra l'allenatore dell'Inter Roberto Mancini e quello del Napoli primo in classifica Maurizio Sarri: una vicenda che ha generato discussioni e spaccato in due l'opinione pubblica sugli insulti in campo “frocio" e "finocchio”. Abbiamo, quindi, deciso di interpellare il tifoso del Napoli forse più famoso di Vicenza, Giovanni Coviello, direttore di VicenzaPiù e “uomo di campo” (gestito, ndr) nel volley di serie A, e Mattia Stella, suo amico e presidente di Arcigay Vicenza.

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Arcigay, Comune Vicenza e Consolato Usa insieme per Lgbt. Stella: fetta di mercato importante

ArticleImage Arcigay Vicenza, associazione "15 GIUGNO"

Lunedì 5 ottobre alle 15.30 nella sala Chiesa di palazzo Trissino è in progamma un incontro, promosso da Arcigay Vicenza in accordo con il servizio pari opportunità del Comune, che avrà come ospite e relatore Justin Nelson, presidente della NGLCC (National Gay & Lesbian Chamber of Commerce), la Camera di Commercio LGBT degli USA. Il tema trattato sarà “L’inclusione delle persone LGBT: la chiave per la crescita economica”.

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Leggendo la lettera di Flavia mi è venuto tornato alla mente l'articolo 47 della Costituzione, nel passaggio dove recita:

"La Repubblica incoraggia e tutela il risparmio in tutte le sue forme...".

Purtroppo, come molte altre volte succede in questo Bel Paese mal gestito, avviene il contrario.
La vicenda delle banche venete è purtroppo nota e non stanno nemmeno più in piedi gli alibi che vogliono colpevolizzare i soci ("se la sono cercata loro perché sapevano che era rischioso ... volevano fare gli squali e adesso piangono miseria ...") perché è stato dimostrato che non è così; il prezzo delle azioni è stato taroccato ed è una truffa bella e buona che le banche hanno fatto ai loro sottoscrittori.
Raggirati da funzionari bancari senza coscienza pilotati a loro volta dai direttori senza scrupoli, che sapevano benissimo di vendere azioni fuffa ... ma l'importante è vendere e far carriera (no?).
E via col valzer delle scuse del tipo "siamo una banca solida ... non abbiamo problemi etc".
Mentre si tentava di coprire la voragine bancaria con un fazzolettino di carta, Consob e Banca d'Italia si giravano dall'altra parte per non vedere.
Il finale vede trionfare le banche che hanno fatto lo "sforzo" di avere solo la parte sana.
Come se non bastasse, i funzionari "lupi" delle due banche si sono travestiti da "agnelloni" di Intesa San Paolo, e probabilmente continueranno a perdere il pelo ma non il vizio.
Tutto apposto dunque. No?
Direi che alla luce di questo non faccio fatica a credere alla lettrice quando dice "credere nella Giustizia è diventato molto, molto difficile, quasi impossibile". E' e rimane impossibile, cara Flavia.
Molto probabilmente in un altro Paese più civile la cosa avrebbe preso una piega diversa, a favore dei risparmiatori (penso ad es. alle class action, che da noi sono solo di facciata).

Credo purtroppo, cara Flavia, che la lettera inviata ai politici cada nel nulla.
Per il semplice motivo che se qualcuno avesse voluto davvero fare qualcosa PRIMA, l'avrebbe fatto.
Ora è troppo tardi. Ed è persino patetico che i politici si proclamino adesso paladini dei risparmiatori, a babbo morto.

Mi spiace infonderle amarezza Flavia, ma mi dica forse se non ne ho motivo.

Con augurio di poter essere smentito.
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