Opinioni

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La lettera di Michele: la periferia asfittica del Nord-Est, col trattino separatore, inghiotte la ‘meglio gioventù'

Domenica 12 Febbraio alle 11:13
ArticleImage L'ultima lettera di Michele (trentenne, grafico, stanco di respirare aria fritta e alimentarsi di falsesperanze) da quando è stata pubblicata dal Messaggero Veneto (la riportiamo in fondo*, ndr) ha guadagnato attenzioni, riflessioni, discussioni e inevitabili dubbi, retropensieri, sospetti. Tuttavia il "caso" si è imposto con una forza paradigmatica in grado di eccedere i confini locali e per di più capace di cristallizzare un contesto. La "meglio gioventù" spalle al muro, inghiottita dal baratro. Un dramma familiare, e non solo: la corrispondenza si moltiplica nei social. E la "notizia" originale tracima ben oltre il giornalismo ai tempi di Internet. Soprattutto perché, di fatto, squaderna la stessa lacrima degli irreversibili tramonti a Nord Est. Comunque, questo è il suicidio del quadrante che - fra Vicenza e Trieste, Venezia e Trento, Treviso e Udine - si era immaginato "regione europea", "modello di sviluppo 3.0" o perfino "variabile indipendente" da Roma Ladrona, precipitando invece dentro la Grande Crisi che ha desertificato - insieme ai capannoni all'ombra di ogni campanile - anche l'ideologia dell'intrapresa formato individuale.

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Categorie: Fatti, Politica

Achille Variati non risponde a Liliana Zaltron sul caso Investire sgr e immobili comunali: prima del crac fondi piazzati a clienti Poste il Vaticano indagava sul presidente Nattino

Mercoledi 8 Febbraio alle 00:14
ArticleImage Dopo che il 3 gennaio Achille Variati faceva il suo ennesimo annuncio in pompa magna su "Un fondo immobiliare per ridisegnare Vicenza", il 7 gennaio su VicenzaPiu.com lanciavamo un preoccupato warning: "Investire Sgr incaricata da Achille Variati di studiare valorizzazione di immobili comunali: è coinvolta nel crac da 850 mln per chi ha comprato i suoi fondi immobiliari da Poste" e facevamo delle domande al sindaco, che, dopo aver provato a "vendere" una sua versione (in)credibile tramite un altro mezzo, evitava risposte chiare a cui non reagivano nè i media locali nè i politici di opposizione a parte Liliana Zaltron. La "consigliera" comunale del Movimento 5 Stelle Vicenza il 10 gennaio depositava un'interrogazione in cui chiedeva: "- Il Sindaco e la Giunta erano a conoscenza del problema legato alla svalutazione dei due fondi immobiliari gestiti da Investire Sgr e sottoscritti da utenti delle Poste Italiane come riportato nell'articolo in premessa? - se non lo erano, come è stato possibile che il Sindaco e la Giunta abbiano "dato il via libera" a Investire Srg affinchè la stessa proponga a sue spese uno studio di fattibilità, senza prima aver fatto i dovuti approfondimenti?".

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Categorie: Banche, Economia&Aziende

In attesa del video dell'assemblea dei soci BPVi traditi da Zonin, la lettera "animata" di un "cattolico qualunque" a Mons. Pizziol su azioni comprate da enti religiosi e bruciate anche dalle insolvenze di don Paolo Zanutel

Sabato 4 Febbraio alle 16:00

Pubblicato il 27 gennaio alle 23.21, aggiornato sabato 4 febbraio alle 16.00 con video qui proposto e annunciato davanti a Don Torta nell'assemblea odierna dell'Associazione "Noi che credevamo nella BPVi", che abbiamo trasmesso in diretta streaming su www.vicenzapiu.tv e le cui repliche saranno disponibili fra poco più di un'ora sullo stesso sito ma anche scaricando l'App gratuita VicenzaPiù Tv, come da informazioni di dettaglio qui riportate. A seguire, in serata, pubblicheremo su questo portale il video integrale dell'assemblea.

Reverendo Monsignor Beniamino Pizziol, sono un devoto cattolico e mi permetto di chiedere a Sua Eccellenza qualche minuto di attenzione per alcune mie povere osservazioni e per una semplice domanda finale a cui vorrei che Lei, dall'alto della sua Fede cristiana, desse una risposta che si richiami alla Carità e induca alla Speranza.

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Categorie: Banche, Economia&Aziende

CorVeneto: Vincenzo Consoli al contrattacco, nel mirino Banca d'Italia. VicenzaPiù: e se l'ex ad di Veneto Banca fosse agli arresti per non farlo parlare su Bankitalia... amica di Zonin?

Sabato 31 Dicembre 2016 alle 16:26
ArticleImage Andrea Priante su Il Corriere del Veneto riferisce di quello che potrebbe essere (il condizionale è d'obbligo ma il collega ci convince su quanto scrive) il contraccacco di Vincenzo Consoli, ex ad e dg di Veneto Banca agli arresti domiciliari e con 45 milioni di euro di beni sequestrati su richiesta della Procura di Roma mentre chi è a lui simile, per lo meno come... "visibilità", cioè Gianni Zonin, il dominus di Banca Popolare di Vicenza, è "a piede libero" e a beni, ora donati alla prole, intatti. Letto del contrattacco di Consoli a Banca d'Italia, come racconta Priante, noi ci permettiamo di aggiungere una provocazione. Generalmente, tangentopoli e le tecniche successive di parte della magistratura lo confermano, uno degli obiettivi delle carcerazioni preventive è "agevolare" le confessioni degli indagati.

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È legittimo chiedere dimissioni di un sindaco e noi lo facciamo per Variati con fatti. GdV e giornali Athesis titolano il falso contro M5S: "In cella il vice della Raggi". Che non è Marra!

Sabato 17 Dicembre 2016 alle 15:35
ArticleImage Ogni giornale è libero di fare una battaglia pro o contro un politico e VicenzaPiu.com la sta portando avanti contro il sindaco di Vicenza, Achille Variati, di cui abbiamo chiesto le dimissioni per i tanti, troppi, non credibili, bugiardi "non sapevo", di cui abbiamo fatto ieri un dettagliato riassunto titolando: «Achille Variati, il sindaco che non sa mai nulla per tempo. Ora saprà dimettersi dopo flop BPVi, caso Bertelle, silenzio di Bortoli...?».  Anche il sindaco ci dà... ragione quando attacca la sua collega di partito, Alessandra Moretti, che avrebbe detto bugie sulla sua assenza per malattia al Consiglio regionale mentre, invece, era in India per una cerimonia nuziale, e la striglia così: «Quando uno ha un incarico pubblico, come Moretti, ha dei doveri in più verso la collettività: verso chi l'ha votato e chi no. Tra questi ce n'è uno che ho sempre cercato di applicare: non dire le bugie...». Peccato che anche Variati di bugie ne abbia dette per cui anche per lui vale il vangelo di Luca (6,41): «Perchè guardi la pagliuzza che è nell'occhio del tuo fratello e non ti accorgi della trave che è nel tuo occhio?».

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Categorie: Banche, Economia&Aziende

La "banchetta" BPVi: Giorgio Roverato replica e noi facciamo ammenda. Ma anche no...

Martedi 13 Dicembre 2016 alle 21:18
ArticleImage

Scrivevo l'11 dicembre «... neanche il pragmatico presidente Mion magari si sarebbe immaginato che il professor Giorgio Roverato chiamato per domani, lunedì 12 dicembre, all'orazione storica venerdì scorso 9 dicembre l'abbia quasi trasformata in "orazione funebre". Davanti a Flavio Zanonato, ex sindaco di Padova ed ex ministro, e alla presenza di Piero Ruzzante, vice capogruppo del Pd in Regione, il professore padovano davanti alla platea del Comitato del No di Padova riunito in sala Nassirija in un pasaggio del suo intervento ha definito la Banca Popolare di Vicenza "una banchetta". Va bene che i due eventi organizzati dallo staff di Gianni Mion sono "low cost" (lo speech di Roverato, appunto, e il concerto a Santa Corona, ndr) ma forse i vertici della futura capogruppo delle due ex Popolari venete avrebbero potuto spiegare al prof, che sulla banchetta magari ha ragione, che ai primi 150 anni se ne vorrebbero far seguire degli altri...»

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Categorie: Economia&Aziende

Gianni Mion organizza due celebrazioni "low cost" dei primi 150 anni della BPVi: l'oratore ufficiale, il prof. Giorgio Roverato, lo prende alla lettera e la definisce "una banchetta"

Domenica 11 Dicembre 2016 alle 15:45
ArticleImage In occasione del 150° anniversario dalla fondazione della Banca Popolare di Vicenza, l'Istituto di via Btg Framarin ha organizzato per lunedì 12 dicembre due iniziative "low cost", come giustamente ha tenuto a precisare il presidente Gianni Mion in Consiglio Comunale il 5 dicembre scorso quando ha anche detto che per ridare entusiasmo bisogna "scongelare" alcune attività di promozione esterna della BPVi. Prima del concerto di Natale dei coristi della Cappella Marciana, il celebre coro della basilica di San Marco di Venezia, ad ingresso libero fino ad esaurimento dei posti disponibili, quando, in collaborazione con la Fondazione Teatro La Fenice di Venezia, "il coro, diretto dal maestro Marco Gemmani, eseguirà dei brani tratti dalle collezioni di musica sacra del compositore Claudio Monteverdi accompagnati dall'ottocentesco organo De Lorenzi della Chiesa di Santa Corona" è previsto un altro evento più ufficiale".

 

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Categorie: Economia&Aziende

Achille Variati & c. fanno moderare tutto dai moderatori di professione. Anche la rabbia dei soci BPVi, trasformati in clienti per legali

Martedi 15 Novembre 2016 alle 22:42
ArticleImage Che i politici dall'inizio dell'era Berlusconi siano più furbi che intelligenti (l'inventore del modello e l'emulo Renzi esclusi) è cosa risaputa. Nel piccolo lo si vede anche qui o appena qualche politico arriva qui. Se il vice ministro Riccardo Nencini non vuole parlare di (Tic) Tac Tav per far sì che il messaggio da far passare sui media sia la scelta del Sì del Psi nazionale al referendum costituzionale del 4 dicembre e poi si intrattiene in conciliaboli con i colleghi indigeni nella foto è giusto che si becchi paginoni sui treni e un trafiletto sul referendum. Se si continua ad invitare a moderare (che brutto termine, i giornalisti dovrebbero stimolare i confronti...) sempre i colleghi del quotidiano unico locale, sia pure sempre più imballato nelle vendite, è giusto che poi su quella carta ci sia un paginone per l'intervista pre dibattito al fautore del no, Gaetano Quagliariello, e nessuna informazione a lettori e votanti sul contenuto del confronto con Luciano Violante, sponsor del Sì.

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Due Borgo Berga, due Fiere, due stazioni Tac, due BPVi, due richieste di giustizia, due Vicenza capovolte per due dei suoi media. E a noi e Luigi Ugone tocca stare con Gasparri!

Martedi 1 Novembre 2016 alle 17:55
ArticleImage Ci sono a Vicenza due Borgo Berga, quello contro i cui illeciti (economici e ambientali) protestano gruppi ignorati su altri media locali, che non siano il nostro e qualcun altro, e quello delle inserzioni pubblicitarie a pagamento su quegli stessi media per vendere immobili orrendi costruiti in dispregio anche dell'Unesco e messi sotto inchiesta con anni di ritardo da magistrati che ci operano nell'omonimo Tribunale, che mostra crepe funzionali accanto a piazze e vie inaugurate da Achille Variati e dal suo vice  (si chiamerebbe Jacopo Bulgarini d'Elci, ma il nome è stato cassato dagli amici degli amici a Palazzo Trissino da quando li ha accusati di connivenza col "sistema Zonin", anche se solo per una volta...), piazze e vie che ospitano mostre e cocktail che inneggiano a un bello che era progettato solo nei conti economici del gruppo Maltauro che l'ha costruito.

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Categorie: Politica

Il disgusto provato di fronte a personaggi come Achille Variati e Matteo Marzotto condiviso da Giorgio Langella. Che non si meraviglia del tris Rai - Iader Fabbri e Matteo, che ben pedala da una presidenza all'altra

Martedi 1 Novembre 2016 alle 11:17
ArticleImage Ciao direttore, ho letto il tuo articolo: "Matteo Marzotto siede con Achille Variati per celebrare l'ultimo flop vicentino, quello della vendita della Fiera di Vicenza. La maggioranza impedisce la discussione su fatti e scelte. Noi abbiamo conati di vomito. E voi?". Molto bene! Lo condivido in pieno. Il disgusto che provo di fronte a questi personaggi che non provano mai vergogna è, come sai, massimo. Mi basta pensare a quello che è successo alla Marlane Marzotto (dove il Matteo non c'entra, forse, ma i Marzotto sì ... Ricordi il "noi pensiamo al nostro denaro" di Gaetano Marzotto?) per ricordare l'assordante silenzio che ha coperto a Vicenza le nostre povere urla per far conoscere la vicenda. I protagonisti sono sempre gli stessi: chi ha il potere (o presume di averlo) che copre, insabbia, aiuta gli amici, chiude gli occhi di fronte a fatti, atti e personaggi infausti. Potremo cambiare qualcosa? Difficile e faticoso, ma tentare ci costa infinitamente meno (per la nostra integrità morale e intellettuale) che girare la testa dall'altra parte e adeguarsi alla "normalità" che ci vogliono imporre.

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Commenti degli utenti

In Indagine sulla "giungla di chi tutela migliaia di soci di BPVi e Veneto Banca": dopo Codacons con Conte l'avv. Andrea Arman per Don Torta replica con trasparenza al "legale anonimo". Ma c'è chi rimane muto o... muta
E' l'ultima risposta che dò a chi invece di rispondere o far rispondere la propria muta protetta (che fa l'avvocato ma, dopo aver insultato al telefono, ha bisogno di difensori per non rispondere) fa domane e chiede a me, che faccio battaglie da sempre con trasparenza e senza usare come tutti voi l'anonimato che rimproverate a chi, legale di cui mai abbiamo abbracciato le tesi, ha accusato la vostra santa... Barbara.
Io rispondo così ricordandovi che el vostre meschine insinuazioni le ha fatte solo una "grande" e "onesta" politica come la galòaniaan Elena Doanzzan che voleva impedire la presentazione del nsotro libro in Regione. Complimenti a voi per la compgania che vi siete scelti.
Io non ho paura di rispondere e neanche vi dico che noi per fare quel libro abbiamo lavorato e pagato non solo collaboratori per gli artcicoli scritti in più di sei anni quando voi dormivate ma acnhe cause e denunce per lesa maestà a Zonin & c. Vi dico solo che lei può chiedere a chiuqnue quanto costi stampare in digitale 360 pagine di libro per poi venderloa 9,90 euro per le priem edizioni e poi a 12 per quelel aggiunivre. Quanti ne abbiamo venduti: siamo così trasparenti che lo abbiamo dichiarato più e più volte, inclusa l'ultima assemblea pubblica di Noi che credevamo nella BPVi" il 4 febbraio 2017 . E' tutto registrato in ore di video fatti gratis per far vedere ai soci tutto, comprese le false promesse di Iorio per gli scavalcati in base alle quali anche i sostenitori di una delle barbare che leggo qui ha fatto votare ai suoi il sì alla trasformazione in Spa. Allora fate un piccolo sforzo: leggetevi tutti glia rticolie vedetevi tutti i video e avrete tutti i dati che volete sul nostro libro a difeferzna della vostra avvocatessa mua desso dopoa ver insultatao la telefono. Ora un'ultima promessa: se verremo ancora insultagi s queste pagine non vi vancello coem potrei (ma noi siamo trasparenti e permettiamoa tuuti dis criuveer anche cazzate) ma se continuano questo mutismo e i veggognosi attacchi all'unico mezzo che ha scritto da semrpe quelloc eh andava scritto, pubblcheremo quello che la vostra patrona ha detto. Ok? Magari con i danni che potremo di consegienza chiedere ci potremo pagare una vvocato serio per difenderci dal vostro ex amato Zonin o dall'altrettanto da voi stimato Trinca... tutat genet dalle cui albbra pendevate quasi come oggi pendete da altre labbra... mute ora come allora

Domenica 26 Febbraio alle 23:19 da Emanuele-Udine
In Indagine sulla "giungla di chi tutela migliaia di soci di BPVi e Veneto Banca": dopo Codacons con Conte l'avv. Andrea Arman per Don Torta replica con trasparenza al "legale anonimo". Ma c'è chi rimane muto o... muta
Egregio direttore Coviello, innanzitutto io non sono scatenato da nessuno e tanto meno "una fans" dell' Avv. Puschiasis. Rispondo perché quello che Lei scrive sul suo giornale indipendente a proposito della Federconsumatori FVG non corrisponde al vero... forse perche' troppo indipendente. Sono due anni che seguo personalmente tutte le assemblee della BpVi e pertanto gli ho visti con i miei occhi e sentiti parlare con le mie orecchie tutti gli avvocati e le associazioni citate nei suoi articoli e pertanto se permette mi sono fatto una mia opinione personale in merito prima di riporre la mia fiducia alla Federconsumatori nella persona dell ' Avv. Puschiasis.
Se Lei intende screditare qualcuno porti delle testimonianze concrete, mi sembra sia troppo poco una mancata risposta al suo interrogatorio via mail.... anche perché nessun'altro le ha fornito i dati richiesti.
In ogni caso più di dirle che sono assistito dalla Federconsumatori con una quota d'iscrizione di 30 euro che vale per tutto il nucleo famigliare e per tutti i servizi al consumatore comprese le rispettive lettere di diffida ( che nel mio caso non mi fanno prescrivere le azioni acquistate nel 2006 ! ) cos'altro vuole sapere se afferma che il minimo tabellare x le eventuali cause e' noto ?
Forse intende consigliare Lei l'avvocato e l'associazione a cui affidarsi ?
Di una cosa però sono certo: la Federconsumatori esisteva già prima della vicenda BPVI e si è già occupata in passato di vicende bancarie ed è riconosciuta a carattere nazionale... non e' di quelle nate ad uso e consumo delle banche venete!
A me questo basta. Emanuele da Udine.
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