Rassegna stampa

Categorie: Economia&Aziende

Il caso BPVi - Banca Etruria, Il Sole 24 Ore: la procura di Arezzo chiede a Vicenza gli atti sui controlli Bankitalia

Mercoledi 13 Dicembre alle 10:51
ArticleImage La procura di Arezzo (nella foto il procuratore Roberto Rossi con Pier Ferdinando Casini) chiede supporto alla procura di Vicenza per approfondire la vicenda della mancata fusione tra Banca Etruria e Banca Popolare di Vicenza . Fusione che secondo Bankitalia non sarebbe mai stata caldeggiata dalla Vigilanza ma che, sulla base delle ultime ispezioni di Palazzo Koch avvenute tra il 2013 e il 2014, sembrerebbe descritta proprio come possibilità da tenere in considerazione. Gli inquirenti aretini hanno chiesto ai colleghi vicentini, già qualche settimana fa, di inviare il materiale relativo alle ispezioni di Bankitalia dentro la Popolare di Vicenza. In particolare, gli approfondimenti potrebbero riguardare l'ispezione del 2012 e quella del 2015, in cui vennero messi in luce i primi elementi critici dell'istituto vicentino, a partire dai crediti da svalutare.

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Massoni in Banca d'Italia? Il Fatto: non ci sono per Barbagallo che in commissione fa infuriare i parlamentari negando le pressioni per consegnare Banca Etruria a Gianni Zonin

Mercoledi 13 Dicembre alle 10:18
ArticleImage A metà delle sue sette ore di audizione, Carmelo Barbagallo, capo della vigilanza della Banca d'Italia, regala alla commissione d'inchiesta parlamentare sulle banche una perla a futura memoria: è il primo dirigente a negare che in Via Nazionale ci possano essere dei massoni. L'uscita lenirà i dolori delle migliaia di truffati a cui in questi anni di crac bancari non è rimasto che pensare che le troppe amnesie della vigilanza e le lentezze di certe Procure si spiegassero solo con storie di grembiulini. Questione di dettagli.

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Categorie: Economia&Aziende

Slitta l'audizione di Zonin per legittimo impedimento, CorVeneto: spunta audio choc con Sorato, Giustini, Marin e Piazzetta

Domenica 10 Dicembre alle 11:15
ArticleImage L'ex presidente Bpvi, Gianni Zonin, non sarà venerdì a Roma per l'audizione di fronte alla Commissione d'inchiesta parlamentare sulle banche. «C'è un evidente legittimo impedimento - spiega il suo avvocato, Enrico Ambrosetti - visto che venerdì è fissata l'udienza preliminare in tribunale a Vicenza (a cui è insolito si presentino gli imputati, ndr)». Il legale annuncia che già domani comunicherà la questione a Palazzo San Macuto, dove hanno sede le commissioni d'inchiesta. «Questo non significa che Zonin non ha intenzione di parlare ai parlamentari - conclude - semplicemente occorrerà fissare una nuova data per la sua audizione».

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Categorie: Economia&Aziende

Assoluzione di Mussari (MPS), Giorgio Meletti: riscritta la crisi bancaria, Bankitalia sapeva del derivato Alexandria

Domenica 10 Dicembre alle 10:11
ArticleImage Giuseppe Mussari non ha dunque colpe nel disastro del Monte dei Paschi di Siena? Non esageriamo. La sentenza della Corte d'appello di Firenze che l'ha assolto dall'accusa di ostacolo alla vigilanza va presa per quello che dice. Visto che la Commissione parlamentare d'inchiesta, inquinata dalle strumentalizzazioni politiche, non aiuta quanto potrebbe, chi vuol capire deve tenere il timone fermo sulla rotta indicata dai fatti. I quali pongono tre questioni. La prima è che dieci anni fa Mussari ha investito 17 miliardi per comprare la banca Antonveneta che ne valeva 3.

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Categorie: Fatti, Economia&Aziende

Zonin e Consoli in Commissione, NordEst Economia: in diretta web ma Casini prende le distanze. VicenzaPiù: il programma completo

Giovedi 7 Dicembre alle 19:17
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Le audizioni presso la Commissione d'inchiesta sulle banche degli ex vertici delle banche venete Gianni Zonin, Vincenzo Consoli e Pietro d'Aguì, si svolgeranno in forma pubblica (con il collegamento tramite la web tv). Da NordESt Economia

Le audizioni presso la Commissione d'inchiesta sulle banche degli ex vertici delle banche venete Gianni Zonin, Vincenzo Consoli e Pietro d'Aguì, si svolgeranno in forma pubblica (con il collegamento tramite la web tv) con la possibilità che, su richiesta dei commissari, venga di volta in volta disposta la secretazione dei lavori (la data fissata è quella di venerdì 15 dicembre 2017 con alle ore 10 Gianni Zonin, ex Presidente di Banca popolare di Vicenza, alle 14 Pietro D'Aguì, ex dirigente di BIM, e alle 18 Vincenzo Consoli, ex amministratore delegato di Veneto Banca, ndr).

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Intesa Sanpaolo, NordEst Economia: vogliono "uscire" duemila in più, da definire compiti sedi BPVi e Veneto Banca per evitare esuberi, Sec Servizi in agitazione

Lunedi 27 Novembre alle 20:30
ArticleImage Il piano di riorganizzazione di Intesa SanPaolo potrebbe ampliarsi e prevedere ulteriori uscite di personale, tutte su base volontaria ma aggiuntive rispetto le 4 mila già concordate con i sindacati, imposte dalla Bce post acquisizione delle due ex popolari venete. Di questi 4 mila bancari, mille sono in uscita da Veneto Banca e Banca Popolare di Vicenza e 3 mila sono quelli pronti allo scivolo Intesa. Ed è qui che si apre un nuovo scenario. Perché, se con le ex banche venete si è arrivati quasi a fatica alla soglia dei mille volontari, complice una popolazione bancaria giovane, le richieste Intesa pare lambiscano quota 5 mila: 2 mila in più rispetto ai 3 mila concordati con Bce e compresi economicamente nei costi di stato del salvataggio banche venete.

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Palazzo Koch nega di aver scritto una lettera a Consob consegnata alla commissione, Il Fatto: Bankitalia nei guai sui pasticci fatti per coprire Gianni Zonin

Venerdi 17 Novembre alle 09:48
ArticleImage In apparenza si tratta del solito pasticcio tra burocrati della Consob e della Bankitalia, risalente a otto anni fa. Eppure il giallo dello scambio di lettere tra le due vigilanze dell'ottobre 2009 peserà molto nella risposta alla madre di tutte le domande: sulla Banca Popolare di Vicenza, che il presidente Gianni Zonin guidava verso il baratro, la vigilanza è stata solo distratta o era ispirata dalla precisa volontà di non disturbare il banchiere amico? Nelle ultime due sedute della Commissione parlamentare d'inchiesta la questione è stata al centro di una schermaglia tra il senatore Andrea Augello e il presidente Pier Ferdinando Casini.

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BPVI, GdV: chiesto da gruppo di risparmiatori il fallimento della "bad bank", se accertato possibili indagini per bancarotta fraudolenta

Sabato 11 Novembre alle 10:42
ArticleImage Chiesto il fallimento della BPVi. Dopo l'istanza di un gruppo di risparmiatori, il tribunale civile di Vicenza ha fissato per il 2 febbraio la prima udienza per la dichiarazione dello stato di insolvenza. Se questo avvenisse, si aprirebbe uno scenario inedito anche per l'inchiesta penale, perchè la procura potrebbe procedere per bancarotta fraudolenta, anche se è tutto da chiarire a carico di chi. L'istanza - a carico della bad bank amministrata da Fabrizio Viola, la good bank è in mano a Intesa Sanpaolo - era stata presentata dai risparmiatori traditi dopo il decreto con cui il governo, il 25 giugno scorso, disponeva la liquidazione coatta amministrativa della Banca Popolare di Vicenza e di Veneto Banca.

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"Consob non informata" da Barbagallo che dice: "su Zonin facevamo solo brevi sintesi". Il Fatto: La Caporetto di Bankitalia

Venerdi 10 Novembre alle 10:14
ArticleImage La confessione - Barbagallo si arrende: "su Zonin facevamo solo brevi sintesi". Casini: "il confronto con Apponi non serve più". L'uomo di Vegas: "non ci davano le ispezioni". La difesa: "per agevolarli"

A cento anni dall'originale la Banca d'Italia ha avuto ieri la sua Caporetto e il capo della Vigilanza Carmelo Barbagallo è stato il suo Cadorna (qui il video e la cronaca dell'audizione-testimoninza di ieri, 9 novembre, ndr). Dopo mesi di sprezzante rivendicazione dell'infallibilità della Banca d'Italia, di ostinata derubricazione a "polemica giornalistica" di ogni critica, di assimilazione di qualsiasi dubbio ad aggressione in malafede alla sacra indipendenza di Palazzo Koch, la verità è emersa oltre ogni ragionevole dubbio. Il governatore Ignazio Visco ha ripetuto per anni il mantra "daremo conto nelle sedi opportune".

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Audizione liquidatori BPVi e Veneto Banca, NordESt Economia: rimborsi prima llo Stato, quel che resta agli altri creditori

Mercoledi 8 Novembre alle 22:42
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In commissione parlamentare d'inchiesta i commissari liquidatori delle due banche. Viola: nell’attivo l’85% di crediti deteriorati. E 100 debitori pesano per il 21% di Sabrina Tomè

L'attivo di Veneto Banca e di Banca Popolare di Vicenza è formato per oltre l'80-85% da crediti deteriorati, vale a dire crediti che difficilmente gli istituti riusciranno a recuperare. Con buona pace per i creditori delle ex Popolari che dovranno attendere anni per riavere parte dei loro soldi, sempre che resti ancora qualcosa. Lo hanno detto ieri in Commissione parlamentare d’inchiesta sulle banche i commissari liquidatori delle due Venete, chiamati in audizione: Fabrizio Viola (commissario per entrambe le ex banche), Claudio Ferrario e Giustino Di Cecco (BPVi in LCA), Alessandro Leproux e Giuliana Scognamiglio (Veneto Banca in LCA). Che hanno illustrato l’attività in corso relativa alla messa in liquidazione degli istituti.

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Commenti degli utenti

Giovedi 14 Dicembre alle 20:41 da Barbara77
In Gianni Zonin fa così tanta scena muta in commissione d'inchiesta sulle banche che Casini prova a fare il suo ventriloquo

Giovedi 14 Dicembre alle 14:25 da Lucia
In La lettera di una socia di Veneto Banca per accelerare il "ristoro" ai risparmiatori truffati dalle banche venete
Leggendo la lettera di Flavia mi è venuto tornato alla mente l'articolo 47 della Costituzione, nel passaggio dove recita:

"La Repubblica incoraggia e tutela il risparmio in tutte le sue forme...".

Purtroppo, come molte altre volte succede in questo Bel Paese mal gestito, avviene il contrario.
La vicenda delle banche venete è purtroppo nota e non stanno nemmeno più in piedi gli alibi che vogliono colpevolizzare i soci ("se la sono cercata loro perché sapevano che era rischioso ... volevano fare gli squali e adesso piangono miseria ...") perché è stato dimostrato che non è così; il prezzo delle azioni è stato taroccato ed è una truffa bella e buona che le banche hanno fatto ai loro sottoscrittori.
Raggirati da funzionari bancari senza coscienza pilotati a loro volta dai direttori senza scrupoli, che sapevano benissimo di vendere azioni fuffa ... ma l'importante è vendere e far carriera (no?).
E via col valzer delle scuse del tipo "siamo una banca solida ... non abbiamo problemi etc".
Mentre si tentava di coprire la voragine bancaria con un fazzolettino di carta, Consob e Banca d'Italia si giravano dall'altra parte per non vedere.
Il finale vede trionfare le banche che hanno fatto lo "sforzo" di avere solo la parte sana.
Come se non bastasse, i funzionari "lupi" delle due banche si sono travestiti da "agnelloni" di Intesa San Paolo, e probabilmente continueranno a perdere il pelo ma non il vizio.
Tutto apposto dunque. No?
Direi che alla luce di questo non faccio fatica a credere alla lettrice quando dice "credere nella Giustizia è diventato molto, molto difficile, quasi impossibile". E' e rimane impossibile, cara Flavia.
Molto probabilmente in un altro Paese più civile la cosa avrebbe preso una piega diversa, a favore dei risparmiatori (penso ad es. alle class action, che da noi sono solo di facciata).

Credo purtroppo, cara Flavia, che la lettera inviata ai politici cada nel nulla.
Per il semplice motivo che se qualcuno avesse voluto davvero fare qualcosa PRIMA, l'avrebbe fatto.
Ora è troppo tardi. Ed è persino patetico che i politici si proclamino adesso paladini dei risparmiatori, a babbo morto.

Mi spiace infonderle amarezza Flavia, ma mi dica forse se non ne ho motivo.

Con augurio di poter essere smentito.

Lunedi 11 Dicembre alle 17:13 da Kaiser
In Migrazione dei clienti ex BPVi e Veneto Banca in Intesa Sanpaolo procede regolarmente per 1,5 milioni di conti correnti. Completata la chiusura di 118 filiali

Mercoledi 22 Novembre alle 11:49 da ANNUSCA
In Fondo per soci vittime di BPVi e Veneto Banca, il testo dell'emendamento proposto da Giorgio Santini con Laura Puppato ed altri e il commento positivo della senatrice trevigiana
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