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Quotidiano | Categorie: Banche, Economia&Aziende

Indagine sulla "giungla di chi tutela migliaia di soci di BPVi e Veneto Banca": dopo Codacons con Conte l'avv. Andrea Arman per Don Torta replica con trasparenza al "legale anonimo". Ma c'è chi rimane muto o... muta

ArticleImage Dopo l'avv. Carlo Conte, presidente di Codacons Veneto, l'avv. Andrea Arman, che supporta tecnicamente il Coordinamento Banche di don Enrico Torta, (nella foto all'assemblea del 4 febbraio scorso organizzata da "Noi che credevamo nella BPVi") ci scrive in merito alle "osservazioni" fattegli dal, facilmente individuabile, "avvocato anonimo" che ci ha consentito con la sua lettera, in cui legittimamente ha chieso l'anonimato, di sbloccare la discussione sulle situazioni e sulle domande da noi poste fin dal 21 febbraio nell'indagine, con numeri e interessi da paura, sulla «giungla di chi "tutela" migliaia di soci di Banca Popolare di Vicenza e Veneto Banca...» (qui tutti gli articoli, ndr). L'anonimo legale diceva di Arman: «L'Associazione di don Torta è nata per motivi sociali, si limita a dichiarazioni etiche e l'avvocato Andrea Arman, che la rappresenta non dispone nè di competenze nè di ambizioni per trarre profitto da una eventuale attività professionale». 

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Quotidiano | Categorie: Banche, Economia&Aziende

BPVi e Veneto Banca devono trovare capitali privati per le «svalutazioni» sui crediti deteriorati. UE: lo Stato non può coprire le perdite sugli Npl delle banche "in salvataggio"

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L'articolo odierno di Marco Ferrando su Il Sole 24 Ore si riferisce alla situazione attuale di Mps, per la quale è previso un aumento di capitale a carico dello Stato di 6,6 miliardi di euro, ma affronta un tema che sarà presente, con possibili effetti dirompenti, anche nel momento in cui lo stesso Stato dovrà intervenire per salvare Banca Popolare di Vicenza e Veneto Banca. Il "dovrà" pare ineluttabile visto che, senza considerare i 2.6 miliardi di euro di crediti fiscali complessivi delle due banche di cui ancora non si parla... ma che sono un'altra componente negativa da "coprire", si parla ora di un aumento complessivo necessario per le due ex Popolari venete di almeno 5 miliardi di euro. Se ci accusavano quasi di terrorismo finanziario quando noi tempo fa ne prevedevamo 5.7 a fronte dei solo 2.5 strombazzati dalle solite veline locali, ma questa è la solita storia, perchè le considerazioni odierne su Il Sole impattano anche sulla BPVi e su Veneto Banca? 

 

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La "giungla di chi tutela migliaia di soci di BPVi e Veneto Banca": Barbara Puschiasis imita Trump e urla contro VicenzaPiù, Franco Conte di Codacons replica al legale "anonimo"

ArticleImage Abbiamo pubblicato stanotte molto prima dell'alba il secondo articolo della nostra «indagine sulla "giungla di chi tutela migliaia di soci di BPVi e Veneto Banca"» in cui pubblicavamo la lettera di un legale "concorrente", come lui stesso correttamente si definiva, che rendeva nota tramite bpvi@vicenzapiu.com «la prima reazione con tanti attacchi e qualche difesa» al nostro invito a rispondere alle domande su come e a quali costi e condizioni legali e associazioni realmente tutelino i soci traditi dalla vecchia Banca Popolare di Vicenza e dalla altrettanto mal gestita Veneto Banca. Sapevamo di smuovere un mare di interessi in cui sotto acque a volte limpide c'è tanto fango che aggiunge agli errori della gestione di banchieri con i soldi altrui alla Gianni Zonin gli olezzi dello sciacallaggio sulla pelle della povera gente depredabile ancora del poco che le rimane.

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Quotidiano | Categorie: Banche, Economia&Aziende, Associazioni

Socio thienese BPVi a bpvi@vicenzapiu.com: la proposta di 9 euro potrà salire? Risponde Codacons Veneto con Franco Conte

ArticleImage Si avvicina la data della, prorogabile, scadenza delle due proposte similari di transazione (nella foto la sua presentazione a Padova) fatte a 94.000 soci della BPVi (scade il 22 marzo) e a 75.000 di Veneto Banca (la prima dead line è per il 15 marzo e aumentano le domande che ci arrivano all'indirizzo mail dedicato ai nostri lettori bpvi@vicenzapiu.com e a cui proviamo a rispondere direttamente o con l'aiuto di esperti e associazioni (oggi tocca... all'avv. Franco Conte presidente di Codacons Veneto). Ecco il quesito su cosa possa fare un socio che abbia aderito o che stia per farlo ma che si, e ci, chiede se le condizioni proposte potranno cambiare e, in quel caso, se chi ha firmato per le vecchie possa in qualche modo avvalersi delle nuove. Ecco, intanto, la domanda completa.

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Quotidiano | Categorie: Banche, Economia&Aziende

Acquisti online di bond subordinati con Mifid "vecchio": la domanda a bpvi@vicenzapiu.com e la risposta di Riccardo Federico Rocca

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Un lettore scrive a bpvi@vicenzapiu.com, l'indirizzo mail riservato a nostri utenti e a soci e investitori della vecchia Banca Popolare di Vicenza e della cugina, futura "sposa" combinata, Veneto Banca che vogliano porre domande su situazioni particolari o di interesse generali, che, in tal caso, pubblichiamo mantenendo, se richiesti l'anonimato, corredandole delle risposte che ci vengono date da "esperti" e/o associazioni che interpelliamo di volta in volta. Stavolta a rispondere è l'avvocato Riccardo Federico Rocca. Ecco la domanda.

Egregio direttore, scrivo a nome di molte persone che si trovano nella situazione che vi descrivo. Molte persone hanno riscontrato un comportamento poco trasparente e irregolare adottato da molte banche che hanno piattaforme online per l'acquisto/vendita di titoli come l'obbligazione subordinata XS1327514045 (emessa nel caso specifico da Veneto Banca).

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Per i soci traditi BPVi e Veneto Banca avanza l'ipotesi warrant: un affare... rischioso

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L'incontro di Pierpaolo Baretta con Luigi Ugone e la delegazione di "Noi che credevamo nella BPVi": noi c'eravamo

Pierpaolo Baretta, sottosegretario dell'Economia e delle Finanze, lo abbiamo incontrato e intervistato per la prima volta a Vicenza il 26 novembre 2016 in occasione dello "sfortunato" convegno beffa organizzato sul flpo della Banca Popolare di Vicenza  al teatro cittadino dal sindaco e presidente della provincia di Vicenza, Achille Variati, mal guidato dal presidente di una sedicente Associazione nazionale, e disertato dalle vere e più consistenti Associazioni che rappresentano la maggior parte dei soci delle due ex Popolari venete. Tra queste quella più fattiva a Vicenza, "Noi che credevamo nella BPVi", lo aveva invitato alla sua grande assemblea del 4 febbraio scorso trasmessa in diretta streaming su VicenzaPiu.tv e ora disponibile sul canale Youtube di VicenzaPiu.com ma, impossibilitato a venire per altri impegni, il sottosegretario di origini anagrafiche veneziane e di formazione sindacale tra i metalmeccanici della Cisl aveva invitato il presidente dell'Associazione, Luigi Ugone, a Roma per un incontro riservato proprio a Noi che Credevamo nella BPVi.

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La giungla di chi "tutela" migliaia di soci di Banca Popolare di Vicenza e Veneto Banca: l'indagine su numeri da paura. Scriveteci a bpvi@vicenzapiu.com

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Gli artigiani in pensione, CorVeneto: trattati da pezzenti agli sportelli di BPVi e Veneto Banca

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BPVi e Veneto Banca, CorSera: più di 1.200 esuberi con la fusione

ArticleImage Le uscite gestite con pre-pensionamenti e solidarietà. Tagli ai dirigenti e agli sportelli

Circa 1.200 esuberi. È questo il numero di dipendenti che dovrà uscire dal perimetro della banca che nascerà dalla fusione tra Veneto Banca e la Banca Popolare di Vicenza. Considerato che dalla vicentina ci sono già state 250 uscite a inizio gennaio, complessivamente il territorio perderà 1.500 posti di lavoro. Pop Vicenza ha poco meno di 5.500 dipendenti, Montebelluna quasi 6.200 di cui 900 nelle sedi estere. Queste ultime saranno cedute. Le uscite saranno gestite nell'arco di tre anni con pre-pensionamenti e solidarietà, mentre ci saranno tagli ai dirigenti. Tutti numeri che sono all'attenzione della Regione. Tre giorni fa i sindacati sono stati ascoltati dall'assessore al Lavoro del Veneto Elena Donazzan. Per gestire il capitolo degli esuberi a Vicenza è appena stato chiamato un nuovo direttore del personale, Massimo Basso Ricci, proveniente da Cariparma dove era vice direttore generale. Ricci rimarrà a capo delle risorse umane anche nella nuova banca. Parallelamente, si interverrà sulle filiali, che spesso in Veneto si sovrappongono. I mille sportelli complessivi saranno ridotti del 30-35 per cento.

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Commenti degli utenti

In Indagine sulla "giungla di chi tutela migliaia di soci di BPVi e Veneto Banca": dopo Codacons con Conte l'avv. Andrea Arman per Don Torta replica con trasparenza al "legale anonimo". Ma c'è chi rimane muto o... muta
E' l'ultima risposta che dò a chi invece di rispondere o far rispondere la propria muta protetta (che fa l'avvocato ma, dopo aver insultato al telefono, ha bisogno di difensori per non rispondere) fa domane e chiede a me, che faccio battaglie da sempre con trasparenza e senza usare come tutti voi l'anonimato che rimproverate a chi, legale di cui mai abbiamo abbracciato le tesi, ha accusato la vostra santa... Barbara.
Io rispondo così ricordandovi che el vostre meschine insinuazioni le ha fatte solo una "grande" e "onesta" politica come la galòaniaan Elena Doanzzan che voleva impedire la presentazione del nsotro libro in Regione. Complimenti a voi per la compgania che vi siete scelti.
Io non ho paura di rispondere e neanche vi dico che noi per fare quel libro abbiamo lavorato e pagato non solo collaboratori per gli artcicoli scritti in più di sei anni quando voi dormivate ma acnhe cause e denunce per lesa maestà a Zonin & c. Vi dico solo che lei può chiedere a chiuqnue quanto costi stampare in digitale 360 pagine di libro per poi venderloa 9,90 euro per le priem edizioni e poi a 12 per quelel aggiunivre. Quanti ne abbiamo venduti: siamo così trasparenti che lo abbiamo dichiarato più e più volte, inclusa l'ultima assemblea pubblica di Noi che credevamo nella BPVi" il 4 febbraio 2017 . E' tutto registrato in ore di video fatti gratis per far vedere ai soci tutto, comprese le false promesse di Iorio per gli scavalcati in base alle quali anche i sostenitori di una delle barbare che leggo qui ha fatto votare ai suoi il sì alla trasformazione in Spa. Allora fate un piccolo sforzo: leggetevi tutti glia rticolie vedetevi tutti i video e avrete tutti i dati che volete sul nostro libro a difeferzna della vostra avvocatessa mua desso dopoa ver insultatao la telefono. Ora un'ultima promessa: se verremo ancora insultagi s queste pagine non vi vancello coem potrei (ma noi siamo trasparenti e permettiamoa tuuti dis criuveer anche cazzate) ma se continuano questo mutismo e i veggognosi attacchi all'unico mezzo che ha scritto da semrpe quelloc eh andava scritto, pubblcheremo quello che la vostra patrona ha detto. Ok? Magari con i danni che potremo di consegienza chiedere ci potremo pagare una vvocato serio per difenderci dal vostro ex amato Zonin o dall'altrettanto da voi stimato Trinca... tutat genet dalle cui albbra pendevate quasi come oggi pendete da altre labbra... mute ora come allora

Domenica 26 Febbraio alle 23:19 da Emanuele-Udine
In Indagine sulla "giungla di chi tutela migliaia di soci di BPVi e Veneto Banca": dopo Codacons con Conte l'avv. Andrea Arman per Don Torta replica con trasparenza al "legale anonimo". Ma c'è chi rimane muto o... muta
Egregio direttore Coviello, innanzitutto io non sono scatenato da nessuno e tanto meno "una fans" dell' Avv. Puschiasis. Rispondo perché quello che Lei scrive sul suo giornale indipendente a proposito della Federconsumatori FVG non corrisponde al vero... forse perche' troppo indipendente. Sono due anni che seguo personalmente tutte le assemblee della BpVi e pertanto gli ho visti con i miei occhi e sentiti parlare con le mie orecchie tutti gli avvocati e le associazioni citate nei suoi articoli e pertanto se permette mi sono fatto una mia opinione personale in merito prima di riporre la mia fiducia alla Federconsumatori nella persona dell ' Avv. Puschiasis.
Se Lei intende screditare qualcuno porti delle testimonianze concrete, mi sembra sia troppo poco una mancata risposta al suo interrogatorio via mail.... anche perché nessun'altro le ha fornito i dati richiesti.
In ogni caso più di dirle che sono assistito dalla Federconsumatori con una quota d'iscrizione di 30 euro che vale per tutto il nucleo famigliare e per tutti i servizi al consumatore comprese le rispettive lettere di diffida ( che nel mio caso non mi fanno prescrivere le azioni acquistate nel 2006 ! ) cos'altro vuole sapere se afferma che il minimo tabellare x le eventuali cause e' noto ?
Forse intende consigliare Lei l'avvocato e l'associazione a cui affidarsi ?
Di una cosa però sono certo: la Federconsumatori esisteva già prima della vicenda BPVI e si è già occupata in passato di vicende bancarie ed è riconosciuta a carattere nazionale... non e' di quelle nate ad uso e consumo delle banche venete!
A me questo basta. Emanuele da Udine.
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