Inchieste

Categorie: Politica, Lavoro, Scuola e formazione

Inchiesta: la formazione in Regione Veneto, il presunto "Clan Romano" ed Elena Donazzan. 700 mln dei fondi pubblici 2007-2013 in “mano” a consulenze private: il cv virtuale di Lara Lupinc e il "facilitatore" Roberto Canal

Lunedi 6 Febbraio alle 18:18
Stiamo leggendo centinaia di pagine di documenti, incrociando i dati e verificando i fatti con chi può saperne ma, soprattutto, voglia, e coraggio, di parlare dei fondi in gran parte europei, gestiti dalla Regione Veneto a favore di enti esterni accreditati, scrivevamo il 2 gennaio nel primo di questa nuova serie di articoli di un'inchiesta sulla formazione regionale, già abbozzata più volte in passato, senza sensibilizzare a sufficienza, forse anche perchè fatta di stralci parziali, tutti coloro che avrebbero dovuto responsabilizzarsi al riguardo. Ma, leggendo, sfogliando e verificando, il nostro lavoro è ora arrivato organicamente al sesto capitolo consecutivo spiegando e documentando come «nella selezione, nella redazione dei bandi e nel complesso sistema di gestione e controllo interno sarebbero stati distratti più di 100 milioni di euro all'anno, una cifra seconda per importanza solo a quella del bilancio della sanità regionale».

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Categorie: Economia&Aziende

Restituzione degli 11.5 mln di euro prestati da BPVi al Baronio di Don Paolo Zanutel, AAA miracolo cercasi: buchi nel bilancio 2015

Giovedi 2 Febbraio alle 21:58
ArticleImage Il Baronio di Don Paolo Zanutel, a cui la vecchia Banca Popolare di Vicenza ha concesso prestiti attualmente non restituiti per 11.5 milioni di euro, come denunciato lo scorso 20 gennaio da La7, è in una situazione di grossa difficoltà per via delle sue perdite ma anche di debiti tributari e contributivi, forse anche sopra la soglia penale. Sta di fatto che l'attività tipica è modesta, sempre in perdita e diificile da conciliare con la possibilità di restituire il debito contratto fatte salve le preoccupanti operazioni immobiliari la cui ideazione è riferita dai media all'arch. Sergio Carta, particolarmente noto ai tempi della Giunta di Enrico Hüllweck e che ora cerca "comprensione" alla corte di Achille Variati per vendite di terreni e permessi di cementificazione in un periodo che a tutto sembra funzionale meno che a questo.

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Categorie: Economia&Aziende

Tangenti Eni, Il Fatto: l'attuale ad Claudio Descalzi compiaceva Bisignani "perché era uomo di Scaroni". Il manager vicentino ora presiede l'Istituto di Storia che cerca fondi

Domenica 22 Gennaio alle 12:02
ArticleImage "Eni, compiacevo Bisignani perché era uomo di Scaroni". Il verbale - ecco la versione che l'ad Claudio Descalzi a giugno ha dato ai pm di Milano che indagano sulla presunta maxi-corruzione

di Stefano Feltri e Carlo Tecce, da Il Fatto Quotidiano

Claudio Descalzi aveva capito che dietro il giro di intermediari intorno al grande affare del giacimento nigeriano Opl 245 acquistato nel 2011 per 1,3 miliardi c'era odore di tangenti, ma non sapeva come arginare il suo capo di allora, Paolo Scaroni (notissimo manager vicentino già coinvolto in altre vicende e dal 10 ottobre nominato presidente dell'Istituto per le ricerche di storia sociale e religiosa di Vicenza soprattutto, come scriveva la nota ufficiale, per "la necessità di ricercare un'adeguata continuità di sovvenzioni economiche"..., ndr), e il mediatore Luigi Bisignani.

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Categorie: Banche, Politica, Economia&Aziende

A breve i nomi e i dubbi di VicenzaPiù sui debitori insolventi con BPVi, ora i dettagli del CorSera sui i primi 30 nomi rivelati dal Tg di La7: il Baronio di Don Paolo con 11 milioni tra "beneficiati" insieme a patron Zamparini

Sabato 21 Gennaio alle 12:00

Pubblicato il 21 gennaio alle 1.47, aggiornato alle 12.00. In passato VicenzaPiù si è occupata più volte di molti debitori della Banca Popolare di Vicenza e di Veneto Banca fortemente esposti con le due ora ex Popolari ma non ha avuto risposte se non parziali e generiche dai due Istituti, per cui ci riproponiamo di tornare in dettaglio e a breve sulle varie operazioni a rischio e su una serie di dubbi che le circondano. In tempi più recenti, comunque, è scoppiata la richiesta... popolare di conoscere i nomi dei grandi debitori insolventi con le varie banche italiane, quelli per intenderci che hanno beneficiato dei soldi arrivati nelle loro tasche facendoli "sparire" da quelle dei soci risparmiatori per i conseguenti buchi nei bilanci e l'inevitabile azzeramento di valore delle loro azioni. Questi buchi, che si sono accentuati anche per altri investimenti sbagliati dei Gianni Zonin di turno, per spese pazze di gestione e per strutture sovradimensionate, sono nati di sicuro dalla malagestio dei cda e dei dirigenti che hanno prestato soldi non loro a clienti inaffidabili.

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Categorie: Banche, Economia&Aziende

Su Banca Popolare di Vicenza e Veneto Banca ma non solo comincia a vacillare l'infallibilità di Banca d'Italia: la sua risposta da... Trequattrini a Malagutti che replica a modino

Domenica 4 Dicembre 2016 alle 13:25
ArticleImage C'è un fronte, quello delle cosiddette autorità di Vigilanza, in primis Banca d'Italia e Consob, che sta cambiando e che potrebbe indebolire la granitica entità che sembra vivere sempre senza colpe, senza alcun controllore che possa in qualche modo giudicare se c'è correttezza nell'operato (o deviazione....) delle nostre banche. Se è certo che mancanze, e che mancanze!, ci sono state da parte della Banca Popolare di Vicenza e, forse meno anche se da tempo è più "colpita" da una almeno apparentemente maggiore attenzione proprio di quelle autorità, di Veneto Banca, arrivano le prime sentenze che chiamano alle loro corresponsabilità, anche "solide", proprio Bankitalia e Consob come abbiamo scritto sotto il titolo "Prime sentenze contro Bankitalia e Consob per mancato controllo: per i soci BPVi e Veneto Banca si prospettano "patrimoni" ben più consistenti da cui attingere i ristori".

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Categorie: Economia&Aziende

Relazione integrale Cda BPVi per proposta di "Azione di responsabilità": il dg è chiamato col nome e cognome Samuele Sorato, il presidente Gianni Zonin solo con l'incarico...

Sabato 3 Dicembre 2016 alle 15:46
ArticleImage Non senza aver premesso una, solita, stranezza, cioè la pronunciabilità del nome del dg Samuele Sorato ma l'identificare Gianni Zonin solo con la sua carica di Presidente del Cda, Pubblichiamo la "Relazione illustrativa del Consiglio di Amministrazione sul primo ed unico punto all'ordine del giorno" dell'Assemblea ordinaria della Banca Popolare di Vicenza convocata per il 13 dicembre (qui il primo lancio Ansa, ndr) e cioè la "Proposta di azione di responsabilità nei confronti di ex amministratori, ai sensi degli artt. 2392 e 2393 codice civile; nei confronti di ex componenti della Direzione generale, ai sensi dell'art. 2396 codice civile; nei confronti di ex sindaci, ai sensi dell'art. 2407 codice civile; e nei confronti della ex società di revisione, ai sensi dell'art. 15 del D.Lgs. n. 39/2010; informativa agli Azionisti; delibere inerenti e conseguenti".

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Categorie: Fatti, Economia&Aziende, Lavoro

Morti di lavoro, PCI e FGCI veneti: tragedia volutamente dimenticata. Fino all'11 agosto in Veneto ben 36 di cui 14 a Vicenza: due record negativi

Lunedi 15 Agosto 2016 alle 11:52
ArticleImage Una nota sui morti di lavoro a firma Giorgio Langella (segretario PCI - Veneto) e Dennis Vincent Klapwijk (FGCI - Veneto)

Possibile che quasi nessuno senta l'obbligo di informare l'opinione pubblica di quanti sono i lavoratori che muoiono di lavoro e sul lavoro? Quella delle cosiddette "morti bianche" è una tragedia che non può essere considerata un'emergenza perché è dovuta a condizioni di lavoro del tutto insicure, precarie, pericolose ma che ormai sono considerate normali. Ed è indecente che i principali organi di informazione tacciano o, al massimo, si limitino a qualche articolo di circostanza che dà la notizia di una tragedia che viene quasi sempre imputata al caso o a un evento imprevedibile. Ma quello che succede non è dovuto a un destino imponderabile e crudele. È risultato di un modello di sviluppo che considera chi vive del proprio lavoro null'altro che un ingranaggio, un pezzo che serve a produrre profitto individuale di chi è "padrone".

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Avvelenamenti da Pfas o danni da BPVi sulle prime pagine della stampa locale? Risponde il procuratore di Vicenza Antonino Cappelleri

Martedi 24 Maggio 2016 alle 13:03

Il 9 maggio scorso abbiamo intervistato in esclusiva per VicenzaPiu.Tv il dr. Antonino Cappelleri, Procuratore capo di Vicenza, perchè ci aggiornasse, per quanto possibile, sulle indagini così ciclopiche sugli eventuali responsabili dello scandalo, che si è consumato ai danni di 118.000 risparmiatori della Banca Popolare di Vicenza, da fare quasi da contraltare giudiziario all'intervento del fondo... Atlante per salvare l'Istituto arrivato dov'è sotto la conduzione dell'ex presidente Gianni Zonin e dei suoi fidi consiglieri, tra cui gli altri indagati Giuseppe Zigliotto e Samuele Sorato.

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Scandalo BPVi ma anche Pfas: l'intervista esclusiva di VicenzaPiu.tv al procuratore capo di Vicenza Antonino Cappelleri

Venerdi 20 Maggio 2016 alle 23:07
ArticleImage Trascriviamo di seguito, per chi preferisse leggere piuttosto che "vedere", l'intervista video esclusiva concessa a VicenzaPiu.Tv il 9 maggio da chi guida la Procura di Vicenza, Antonino Cappelleri, che, scrivevamo nel "lancio" del video, «sta da tempo cercando di far chiarezza sul più grande "scandalo finanziario" del nostro territorio. A rimanerne colpiti, a parte pochi "fortunati" che, utilizzando corsie preferenziali, hanno monetizzato le loro azioni per giunta al loro valore massimo di 62,50 euro, sono stati complessivamente circa 118.000 soci, di cui quasi la metà a Vicenza e nel Veneto, per un valore totale di circa 6.5 miliardi di euro.

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Categorie: Banche

Scandalo BPVi, il procuratore capo Cappelleri a VicenzaPiu.tv: "ipotizzabili anche i reati di estorsione e false scritture contabili, entro un anno richieste al giudice, già 1.500 parti lese, possibili indagini su Fondazione Roi e ..."

Martedi 10 Maggio 2016 alle 13:54

"Il procuratore capo Antonino Cappelleri risponde al direttore di VicenzaPiu.Tv: le indagini su Zonin & c. sul flop della BPVI": così ieri abbiamo annunciato l'intervista esclusiva concessaci da chi guida la Procura di Vicenza, che sta da tempo cercando di far chiarezza sul più grande "scandalo finanziario" del nostro territorio. A rimanerne colpiti, a parte pochi "fortunati" che, utilizzando corsie preferenziali, hanno monetizzato le loro azioni per giunta al loro valore massimo di 62,50 euro, sono stati complessivamente circa 118.000 soci, di cui quasi la metà a Vicenza e nel Veneto, per un valore toatle di circa 6.5 miliardi di euro.

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Commenti degli utenti

In Indagine sulla "giungla di chi tutela migliaia di soci di BPVi e Veneto Banca": dopo Codacons con Conte l'avv. Andrea Arman per Don Torta replica con trasparenza al "legale anonimo". Ma c'è chi rimane muto o... muta
E' l'ultima risposta che dò a chi invece di rispondere o far rispondere la propria muta protetta (che fa l'avvocato ma, dopo aver insultato al telefono, ha bisogno di difensori per non rispondere) fa domane e chiede a me, che faccio battaglie da sempre con trasparenza e senza usare come tutti voi l'anonimato che rimproverate a chi, legale di cui mai abbiamo abbracciato le tesi, ha accusato la vostra santa... Barbara.
Io rispondo così ricordandovi che el vostre meschine insinuazioni le ha fatte solo una "grande" e "onesta" politica come la galòaniaan Elena Doanzzan che voleva impedire la presentazione del nsotro libro in Regione. Complimenti a voi per la compgania che vi siete scelti.
Io non ho paura di rispondere e neanche vi dico che noi per fare quel libro abbiamo lavorato e pagato non solo collaboratori per gli artcicoli scritti in più di sei anni quando voi dormivate ma acnhe cause e denunce per lesa maestà a Zonin & c. Vi dico solo che lei può chiedere a chiuqnue quanto costi stampare in digitale 360 pagine di libro per poi venderloa 9,90 euro per le priem edizioni e poi a 12 per quelel aggiunivre. Quanti ne abbiamo venduti: siamo così trasparenti che lo abbiamo dichiarato più e più volte, inclusa l'ultima assemblea pubblica di Noi che credevamo nella BPVi" il 4 febbraio 2017 . E' tutto registrato in ore di video fatti gratis per far vedere ai soci tutto, comprese le false promesse di Iorio per gli scavalcati in base alle quali anche i sostenitori di una delle barbare che leggo qui ha fatto votare ai suoi il sì alla trasformazione in Spa. Allora fate un piccolo sforzo: leggetevi tutti glia rticolie vedetevi tutti i video e avrete tutti i dati che volete sul nostro libro a difeferzna della vostra avvocatessa mua desso dopoa ver insultatao la telefono. Ora un'ultima promessa: se verremo ancora insultagi s queste pagine non vi vancello coem potrei (ma noi siamo trasparenti e permettiamoa tuuti dis criuveer anche cazzate) ma se continuano questo mutismo e i veggognosi attacchi all'unico mezzo che ha scritto da semrpe quelloc eh andava scritto, pubblcheremo quello che la vostra patrona ha detto. Ok? Magari con i danni che potremo di consegienza chiedere ci potremo pagare una vvocato serio per difenderci dal vostro ex amato Zonin o dall'altrettanto da voi stimato Trinca... tutat genet dalle cui albbra pendevate quasi come oggi pendete da altre labbra... mute ora come allora

Domenica 26 Febbraio alle 23:19 da Emanuele-Udine
In Indagine sulla "giungla di chi tutela migliaia di soci di BPVi e Veneto Banca": dopo Codacons con Conte l'avv. Andrea Arman per Don Torta replica con trasparenza al "legale anonimo". Ma c'è chi rimane muto o... muta
Egregio direttore Coviello, innanzitutto io non sono scatenato da nessuno e tanto meno "una fans" dell' Avv. Puschiasis. Rispondo perché quello che Lei scrive sul suo giornale indipendente a proposito della Federconsumatori FVG non corrisponde al vero... forse perche' troppo indipendente. Sono due anni che seguo personalmente tutte le assemblee della BpVi e pertanto gli ho visti con i miei occhi e sentiti parlare con le mie orecchie tutti gli avvocati e le associazioni citate nei suoi articoli e pertanto se permette mi sono fatto una mia opinione personale in merito prima di riporre la mia fiducia alla Federconsumatori nella persona dell ' Avv. Puschiasis.
Se Lei intende screditare qualcuno porti delle testimonianze concrete, mi sembra sia troppo poco una mancata risposta al suo interrogatorio via mail.... anche perché nessun'altro le ha fornito i dati richiesti.
In ogni caso più di dirle che sono assistito dalla Federconsumatori con una quota d'iscrizione di 30 euro che vale per tutto il nucleo famigliare e per tutti i servizi al consumatore comprese le rispettive lettere di diffida ( che nel mio caso non mi fanno prescrivere le azioni acquistate nel 2006 ! ) cos'altro vuole sapere se afferma che il minimo tabellare x le eventuali cause e' noto ?
Forse intende consigliare Lei l'avvocato e l'associazione a cui affidarsi ?
Di una cosa però sono certo: la Federconsumatori esisteva già prima della vicenda BPVI e si è già occupata in passato di vicende bancarie ed è riconosciuta a carattere nazionale... non e' di quelle nate ad uso e consumo delle banche venete!
A me questo basta. Emanuele da Udine.
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