Caricamento...

Codacons Veneto su soluzione di Intesa del crack BPVi e Veneto Banca: garantire risorse per risarcire risparmiatori e non tradirli di nuovo, serve Sindacato dei Risparmiatori

Ieri dopo l'annuncio che la soluzione parziale delle conseguenze future, e non di certo di quelle già concretizzatesi, del disastro delle due banche venete è stata avviata da Intesa Sanpaolo abbiamo registrato le reazioni, generalmente positive di quasi tutti gli interlocutori segnalando l'assenza di un primo commento da parte della massa dei risparmiatori/soci e, quindi, chiedendo implicitamente alle Associazioni di prendere posizione. Arriva stamattina quella di ANLAVeneto a firma di Lando Arbizzani, CodaconsVeneto con Franco ConteSeniorVeneto di Vincenzo Gigli che vi proponiamo in attesa di conoscere altri dettagli sull'operazione e le determinazioni delle due banche oltre che quella, prioritaria, del governo.
Le prospettive di salvataggio delle due Popolari venete, Banca Popolare di Vicenza e Veneto Banca, a partire da quella di Intesa S. Paolo, che ad oggi appare l'unica concreta, trascurano, per lo meno dalle informazioni che se ne hanno tramite la stampa, la garanzia di risarcire i risparmiatori.

Continua a leggere

La soluzione Intesa per BPVi e Veneto Banca: mentre mancano quelle dei soci sono positive le reazioni della Borsa e di Confindustria oltre che dei sindacati Fabi, First Cisl e Uilca

ArticleImage Piazza Affari col +1.2% ha ingranato la marcia in vista dell'annuncio di una soluzione di salvataggio per gli istituti veneti in difficoltà da parte di Intesa Sanpaolo che è stata premiata con un aumento del 2,45%. Mentre mancano prese di posizione delle associazioni dei soci di Banca Popolare di Vicenza e Veneto Banca, che rischiano di rimanere col cerino in mano, il presidente di Confindustria Vincenzo Boccia, a proposito della soluzione per il salvataggio delle banche venete, ha sottolineato 'l'impegno del Governo per una soluzione positiva per risparmiatori, occupazione e imprese in un territorio strategico per la ripresa dell'economia italiana'.

Continua a leggere

Aggregazione Aim Agsm, Variati: scelta coraggiosa e determinata, per i cittadini servizi di qualità e tariffe ancora più basse

ArticleImage "Le cose buone non hanno colore politico e devono andare oltre gli schieramenti; sono quindi convinto che, qualunque sarà il risultato elettorale di domenica, i consigli comunali di Vicenza e di Verona sanciranno l'accordo finale". È il commento del sindaco di Vicenza Achille Variati oggi in municipio a Verona per presentare alla stampa - insieme al primo cittadino scaligero Flavio Tosi, al direttore generale e procuratore speciale di Aim Dario Vianello e al presidente di Agsm Fabio Venturi - il protocollo d'intesa concordato tra Aim e Agsm per la fusione delle due aziende.

Continua a leggere

Dibattito della maggioranza a trazione Variati sul crack della BPVi fuori tempo massimo e... fuori di testa

ArticleImage Oggi con un ritardo epocale, che è secondo solo a quello del governo italiano, il Consiglio Comunale di Vicenza su richiesta della maggioranza discute di qualcosa, quasi una nemesi, che proprio da oggi di fatto non c'è più per lo meno per come era stata raccontata da Gianni Zonin, dai suoi signorsì in cda, dai suoi sponsor e dai suoi sponsorizzati politici locali... Mentre la Banca Popolare di Vicenza con Veneto Banca verrà assorbita da Intesa Sanpaolo a 1 euro complessivo, col 40% dei dipendenti in meno, senza debiti, senza cause con i soci e con aiuti dello stato per non incidere sui suoi conti vi raccontiamo due flash per evidenziare che Vicenza forse è la tragica capitale del mondo fantasy. 

Continua a leggere

Intesa punta 1 euro e fa bingo: acquista asset BPVi e Veneto Banca ma senza impatto su capitale e cedola e a prezzo simbolico: Mion attende Mef, Guzzetti approva, Fabi spera

ArticleImage

Il punto alle 17.18. Intesa Sanpaolo è disposta a rilevare per 'un corrispettivo simbolico' alcuni asset delle due banche venete in difficoltà, ma a patto che questo non incida sulla sua forza patrimoniale, sulla sua politica di dividendo ed escluda quindi la necessità di aumenti di capitale. È inoltre escluso l'acquisto di crediti deteriorati, in bonis ma a rischio oppure di bond subordinati. Come indica una nota, il consiglio di amministrazione di Intesa Sanpaolo nella sua riunione odierna 'ha deliberato con voto unanime la disponibilità all'acquisto di certe attività e passività e certi rapporti giuridici facenti capo a Banca Popolare di Vicenza e Veneto Banca, purché a condizioni e termini che garantiscano, anche sul piano normativo e regolamentare, la totale neutralità dell'operazione rispetto al Common Equity Tier 1 ratio e alla dividend policy del Gruppo Intesa Sanpaolo. La disponibilità di Intesa Sanpaolo all'operazione esclude pertanto aumenti di capitale'.

Continua a leggere

Entro oggi saranno chiari i due scenari per BPVi e Veneto Banca: a Milano (-0,5%) focus sulle banche

ArticleImage

Occhi puntati su tutto il comparto bancario nel d-day per la presentazione delle offerte per le banche venete che vede Intesa Sanpaolo (ha aperto a -0,6%) in pole position, mentre Unicredit (-1%), secondo le parole di Giuseppe Vita, preferirebbe una soluzione di sistema con tutto il comparto e non "a due". Dalle ultime indiscrezioni sulle banche venete emerge una situazione ancora molto fluida che sembra delineare due scenari: l'intervento di Intesa Sanpaolo o la liquidazione ordinata. I punti fermi sono che entro oggi dovranno essere presentate le offerte per la Banca Popolare Vicenza e Veneto Banca. Alla data room avrebbero partecipato Intesa Sanpaolo, Unicredit e Bnl Bnp Paribas, ma solo Intesa in teoria sembra in grado di intervenire anche se a condizioni molto stringenti. 

Continua a leggere

BPVi + Veneto Banca = 1 euro... Intesa

ArticleImage La situazione delle Banche venete si fa di giorno in giorno sempre più difficile, il nostro Governo (lo possiamo ancora chiamare così?) ha dato ampia dimostrazione di essere totalmente incapace non dico di risolvere il problema, ma neppure di affrontarlo. Pier Carlo Padoan ha ormai perso completamente la faccia, ogni giorno esce con una dichiarazione nuova, è semplicemente ridicolo, a questo punto abbiamo la certezza che il nostro Ministro dell'economia sia più informato sul costo di un litro di latte che sulla situazione del sistema bancario italiano. Dopo aver ribadito più volte che la soluzione della crisi di Banca Popolare di Vicenza e Veneto Banca fosse ormai ad un passo, ora abbiamo appreso che in Via XX Settembre non hanno la più pallida idea di come si possa uscire dal cul de sac nel quale si sono infognati.

Continua a leggere

Il Fatto: Venete, soluzione “Etruria”: col bail-in in fumo 5 miliardi

ArticleImage Il destino delle banche venete passa dal modello "Etruria". S'intende quel particolare salvataggio di un istituto di credito fatto pagare ai suoi azionisti e obbligazionisti subordinati, oltreché alle altre banche, che il governo ha sperimentato a novembre 2015 terremotando il settore. L'unica novità è che ora i soldi ce li metterà anche lo Stato. Il piano iniziale di salvare Vicenza e Veneto con l'ingresso dello Stato è infatti naufragato dopo lo stallo della trattativa con Bruxelles, iniziata a marzo scorso. A maggio, la commissaria alla Concorrenza Margrethe Vestager ha gelato il ministro dell'Economia Pier Carlo Padoan spiegando che il via libera alla "ricapitalizzazione precauzionale" da 4,7 miliardi (per entrambe le banche in vista della fusione) era subordinato alla partecipazione di capitali privati per almeno 1,2 miliardi. Una richiesta fatta filtrare alla stampa e mai formalizzata.

Continua a leggere

Borsa di Milano ancora in rosso per evoluzione caso BPVi e Veneto Banca mentre per Vestager sulla ricapitalizzazione precauzionale le regole sono flessibili

ArticleImage Alla Borsa di Milano il settore delle banche è rimasto sotto la lente, mentre sale sempre più l'attesa per la soluzione che verrà trovata per Banca Popolare di Vicenza e Veneto Banca. Il presidente di Unicredit (-0,89%), Giuseppe Vita, ha parlato di disponibilità della banca a soluzioni di sistema, mentre ha chiuso la porta a partecipare a una "soluzione a due". Secondo indiscrezioni raccolte dal Sole 24 Ore, Intesa Sanpaolo (-0,39%) potrebbe fare un'offerta per alcuni asset dei due istituti, mettendo sul piatto la cifra simbolica di un euro. Anche Iccrea potrebbe presentare la propria proposta. Intanto la commissaria all'antitrust europeo Margrethe Vestager ha rispondo con delle aperture alla domanda se la ricapitalizzazione precauzionale sia ancora una opzione per le due banche venete.

Continua a leggere

Intesa Sanpaolo è l'unica in grado di "digerire" salvataggio di BPVi e Veneto Banca. Ma per Mediobanca serve aumento di capitale da 2.5 mld di euro o taglio dividendi 2017

ArticleImage

"Radical Haircut". Con questo titolo, oggi, gli analisti di Mediobanca hanno diffuso un report su Intesa Sanpaolo (confermati rating neutral e target price a 2,6 euro) che simula diversi scenari legati a una possibile mossa di Cà de Sass per salvare le banche venete. Gli esperti di Piazzetta Cuccia sottolineano che, stando alle indiscrezioni di stampa, Intesa Sanpaolo è l'unica banca che può digerire l'acquisizione di Banca Popolare di Vicenza e Veneto Banca. A che prezzo? La risposta è complessa e ovviamente dipende da come verrebbe strutturata l'operazione - se per esempio si tratta di un take over completo o solo delle good bank - ma semplificando il più possibile ci sarebbero due strade: un aumento di capitale da 2,5 miliardi o un taglio del 90% al dividendo 2017.

Continua a leggere

Per Vegas oggi "sistema bancario" non è... pronto per salvare BPVi e Veneto Banca. Intanto Fondo Atlante II acquista al 19% 343 mln di crediti deteriorati di CariFerrara che può "passare" a BPER

ArticleImage Oggi il presidente di Consob, Giuseppe Vegas, ascoltato in commissione Finanze del Senato, ha evidenziato l'insufficiente ristrutturazione del sistema bancario italiano e la sua scarsa redditività su cui in altre sedi e in altri tempi la stessa Consob e, in primis, Banca d'Italia non avevano, però, lanciato dalla loro visuale privilegiata i warning odierni (nella foto Vegas con Ignazio Visco). Per Vegas, quindi, con riferimento indiretto alle banche oggi in difficoltà come Banca Popolare di Vicenza, Veneto Banca, Mps e Carige, il sistema bancario italiano chiamato al loro capezzale "non ha subito un profondo processo di ristrutturazione negli anni passati e dunque non ha ancora raggiunto nell'insieme quel livello di efficienza e redditività che consentono costose operazioni di salvataggio" e "non sono note le condizioni di redditività prospettica delle banche in crisi e quindi un intervento diretto da parte di altri intermediari potrebbe non rispondere a logiche di sostenibilità nel lungo periodo".

Continua a leggere
<| |>

Gli altri siti del nostro network
Commenti degli utenti

Giovedi 22 Giugno alle 07:17 da kairos
In Aggregazione Aim Agsm, Variati: scelta coraggiosa e determinata, per i cittadini servizi di qualità e tariffe ancora più basse

Lunedi 19 Giugno alle 17:31 da Barbara77
In Due mld e 300.000 euro di danni per Veneto Banca o due mld per BPVi, la differenza fa "danno spaventoso". E danni d'immagine di Consoli & c. per un mld? #denicolastaisereno, tutti recuperati da Iorio e Carrus made in BCE
Meteo regionale
Meteo Veneto