Politica

Quotidiano | Categorie: Politica, Economia&Aziende

Adesione Fondazione Roi a transazione BPVi senza chiedere danni a Gianni Zonin e a membri suo cda di cui 4 in carica e in maggioranza: Franco Conte di Codacons Veneto boccia Ilvo Diamanti

ArticleImage Franco Conte, avvocato e presidente di Codacons Veneto, che pure, come noi, che ci eravamo forse illusi sulla sua indipendenza, premette stima per il passato di Ilvo Diamanti, che anche lui conosce personalmente, è stato uno dei primi e dei pochi, a parte il Movimento 5 Stelle, a prendere posizione sulla adesione sua e del Cda della Fondazione Roi che presiede, senza colpo ferire e senza chiedere danni a chi li aveva generati, all'Offerta Pubblica di Transazione della Banca Popolare di Vicenza. Gianni Zonin e il precedente Cda, vari membri del quale, la maggioranza ancora oggi, tra cui Giovanni Villa, siedono ancora in quello attuale, acquistarono o sottoscrissero azioni milionarie e, da un certo anno in poi, illiquide, della BPVi stessa, e solo dell'ex Popolare, senza neanche differenziare il dubbiamente lecito investimento (nella foto da sx Gianni Mion, Ilvo Diamanti, Giovanna Rossato, Andrea Valmarana il giorno della loro indicazione come membri, di minoranza, del "nuovo Cda", ndr).

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Quotidiano | Categorie: Banche, Politica, Economia&Aziende

"Rimborso totale ai risparmiatori truffati dalla vecchia BPVI": è l'obiettivo del ricorso a Corte Europea dei Diritti dell'Uomo. Lo ha proposto sabato all'Astra e lo pagherà il M5S

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"Rimborso totale ai risparmiatori truffati dalla vecchia Banca Popolare di Vicenza": questo è stato il leirmotiv dell'incontro di ieri, sabato 11 marzo, all'Astra con oltre 150 soci essenzialmente della BPVi ai quali, per primi, il MoVimento 5 Stelle di Vicenza, rappresentato localmente al tavolo dei relatori da Liliana Zaltron, consigliere comunale di Vicenza, ha proposto il ricorso alla Corte Europea dei Diritti dell'Uomo e totalmente gratuito perchè finanziato dai Consiglieri regionali Veneti e dai Parlamentari europei del MoVimento 5 Stelle. Se "non è possibile che, in una delle società più avanzate del pianeta, una truffa così macroscopica come quella delle banche popolari venete, che coinvolge oltre 200 mila famiglie e imprese, rimanga vergognosamente impunita", il senatore Enrico Cappelletti ha detto che «il peso e, quindi, le probabilità di successo di questa iniziativa dipenderanno anche dal numero di cittadini che sceglieranno di partecipare».

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Quotidiano | Categorie: Politica, Lavoro

I dati Istat sul lavoro: quelli scritti e quelli raccontati

ArticleImage Mi riprometto di leggere più attentamente i dati dell'ISTAT, ma vorrei, intanto, rimarcare qualcosa. I titoli sull'occupazione e la disoccupazione nel IV trimestre 2016 (dati ISTAT) sonoi seguentiì: "Disoccupati in calo nel 2016, numero lavoratori top dal 2009" (ANSA); "ISTAT: disoccupazione 2016 cala all'11,7%, +293 mila occupati" (IlSole24Ore); "ISTAT, disoccupazione in calo nel 2016. Crescono gli occupati" (Repubblica"); "Occupati 2016 a 22,7 milioni, al top dal 2009. Circa 410mila inattivi in meno. La disoccupazione cala all'11,7%" (Corriere della Sera) ecc... Bene, si afferma che la disoccupazione è calata! Ma è vero? Nella prima pagina del documento dell'ISTAT sul mercato del lavoro (IV trimestre 2016) del 10 marzo 2017, si può cominciare a leggere per capire meglio.

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Quotidiano | Categorie: Economia&Aziende, Politica

Europa a due velocità? No, a 27 e anche più

ArticleImage I primi a parlarne sono stati gli economisti, ed il concetto era chiaro a tutti, poi quando il dibattito si è esteso anche agli studiosi di materie umanistiche, come sociologi, storici e filosofi sono iniziate le prime incomprensioni, infine, quando nella discussione sono entrati anche i politici... non si è più capito nulla. Di cosa stiamo parlando? Dell'Europa a due, o più velocità. Per gli economisti l'espressione "Europa a due velocità" stava a significare semplicemente che all'interno dell'Unione europea e dell'eurozona c'erano due gruppi di Paesi che avevano tassi di sviluppo differenti, quindi banalmente il Pil cresceva più in alcuni Stati e meno in altri e ciò portava a squilibri sempre maggiori. Gli studiosi di materie umanistiche e sociali ampliavano questo concetto anche ad altri ambiti, rimarcando come le differenze fra questi gruppi di Stati non si limitavano alla crescita del loro Pil, ma esistevano diversità di carattere storico, sociologico e finanche filosofico. Ma la confusione è stata sovrana quando il dibattito è sceso a livello politico.

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Quotidiano | Categorie: Banche, Politica, Economia&Aziende

Flop BPVi, per Renzi è "originato da comportamenti scorretti dei vertici degli istituti a lungo sottovalutati o tollerati, anche a livello locale". Leggasi Variati, Zigliotto...

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Il 7 marzo scorso Il Sole 24 Ore ha pubblicato una lettera che l'ex premier ed ex segretario del Partito Democratico, Matteo Renzi, ha scritto sulla situazione critica delle banche italiane più "discusse", tra cui, oltre alle 4 "risolte", MPS e le due ex Popolari venete, la Banca Popolare di Vicenza e Veneto Banca. Fatta al tara al fatto che Renzi sta percorrendo, anche con queste opinioni, la sua marcia di avvicinamento alle primarie dem, nella lettera intitolata "Banche, sì alla commissione d'inchiesta" sembra aver fatto tesoro di quanto scritto e  documentato in "Vicenza. La città sbancata", il libro testimonianza che raccoglie i nostri warning solitari iniziati il 13 agosto 2010 e del cui omaggio l'allora presidente del Consiglio ci ringraziò ufficialmente. Tra i vari passaggi sulle BPVi, e sulla consorella di sventura montebellunese, prima di riproporvi a seguire tutte le dichiarazioni "venete" di Renzi e dopo avervi rimandato a uno scritto critico del nostro Giancarlo Marcotti che lo analizza punto punto, segnaliamo in particolare un passaggio.

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Quotidiano | Categorie: Lavoro, Economia&Aziende, Politica

Lavoro: un declino inarrestabile e i “favolosi risultati” del capitalismo trionfante

ArticleImage Da metà 2008 a oggi si sono susseguiti, nel nostro paese, governi di centrodestra, tecnici, di grandi intese, a maggioranza PD. Quelli che si sono succeduti in questi anni sono comunque governi che hanno fatto gli interessi del capitale e che hanno messo in pratica quanto veniva loro “suggerito” dalla UE e dai grandi potentati economico-finanziari nazionali e globali. La corruzione, intanto, dilaga a qualsiasi livello. Talmente tanto che è diventata qualcosa di normale e ovvio. Gli scandali delle banche hanno evidenziato l'assoluta mancanza di regole e controlli che garantiscano i cittadini. Le privatizzazioni dei servizi, dei beni collettivi e dei settori produttivi strategici hanno aumentato la crisi. La cancellazione del finanziamento pubblico dei partiti e la sua sostituzione con le “elargizioni volontarie” ha portato a una progressiva privatizzazione della politica, al suo controllo da parte di chi detiene la ricchezza del paese e la trasformazione di fatto dei partiti in comitati d’affari.

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Lo spread: la sua esistenza è la prova che l'euro non è una moneta unica

ArticleImage Spread, un termine inglese che può assumere diversi significati, come ad esempio diffusione, propagazione, espansione. In campo finanziario, tuttavia, riteniamo che la traduzione più consona sia "differenziale". Un differenziale, infatti, come dice la parola stessa, è il risultato che si ottiene da una differenza. E lo spread, in campo finanziario, è proprio il risultato di una differenza fra i rendimenti di titoli della stessa natura, quindi confrontabili. Normalmente lo spread viene espresso in centesimi di punto percentuale, quindi, ad esempio, se il rendimento di due titoli con analoghe caratteristiche differisce di 2 punti percentuali si dirà che hanno uno spread pari a 200 punti, se la differenza è pari all'1,3% diremo che lo spread è pari a 130 punti, e così via.

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Quotidiano | Categorie: Politica, Economia&Aziende

Caso Investire Sgr, crac suoi fondi immobiliari venduti da Poste e immobili comunali: Liliana Zaltron torna sulle "competenti" risposte di Michela Cavalieri e interroga Achille Variati

ArticleImage "Investire Sgr è uno dei principali fondi d'investimento italiani ed europei, il fatto che in una singola operazione sia andata male non lo rende meno affidabile...". Così recitava in sintesi la difesa d'ufficio da parte dell'assessore Michela Cavalieri del potente fondo economico, incaricato dal comune di un studio prelimare "gratuito" per un futuro bando "senza condizionamenti" sull'alienazione di immobili comunali di pregio a favore di fondi immobiliari (nella foto gli assessori Cavalieri e  Antonio Dalla Pozza che hanno sostenuto il sindaco Achille Variati nella sua scelta, ndr). E, aggiungevamo nel nostro articolo del 22 febbraio che la risposta secca era stata data «all'interrogazione di Liliana Zaltron, rappresentante in Consiglio Comunale del Movimento Cinque Stelle, che durante lo scorso dibattito sulle previsioni di bilancio aveva fatto notare come la società d'investimenti, come da noi anticipato e sottolineato localmente, fosse coinvolta in affari speculativi che hanno portato in bancarotta migliaia di piccoli risparmiatori».

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Quotidiano | Categorie: Economia&Aziende, Politica

Nuovo piano economico per la rinascita della Veneta Serenissima Repubblica

ArticleImage Pubblichiamo di seguito la seconda parte del lavoro del responsabile economico del Veneto Serenissimo Governo, Valerio Serraglia: Nuovo Piano Economico per la rinascita della Veneta Serenissima Repubblica (Piano Guardiola) pervenutoci, dopo la prima parte, dal Veneto Serenissimo Governo. Quando si va ad impostare un piano economico per un paese bisogna avere chiari i quadri geopolitici internazionali, perché è la politica ad influenzare e gestire l'economia: ed è per questa ragione che il Veneto Serenissimo Governo ha inteso proporre il Nuovo Piano Economico, partendo da un mutato scenario politico planetario, illustrato nella prima parte di questo documento.

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L'inflazione e la deflazione: la bella e la bestia, ma anche viceversa

ArticleImage Per coloro che hanno superato gli "anta" il termine inflazione è di quelli che incute una certa paura, eppure l'Italia nel periodo della grande inflazione, ossia gli anni '70 e la prima metà degli anni '80, stava molto meglio di oggi. Ma l'inflazione ha sempre avuto una brutta fama, veniva infatti definita come "la tassa più iniqua" perché colpiva nella stessa misura i ricchi ed i poveri. In tempi recentissimi, tuttavia, il termine inflazione è stato rivalutato, ora, è quasi un paradosso, a far paura è il suo esatto contrario, ossia la deflazione. Si rischia davvero di non capirci più nulla, di cosa dobbiamo davvero preoccuparci? La risposta è semplice: di entrambe. Certamente la deflazione fa meno paura, ma non per questo è meno pericolosa, anzi, è subdola e non fa danni meno gravi rispetto all'inflazione.

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Sabato 18 Marzo alle 23:36 da paolor_it
In Venerdì 17 per BPVi: Francesco Micheli lascia, adesioni Opt sotto 50%, rating perde l'ultima B, chiesto l'aiuto di Stato. E poi associazioni più forti insistono col "no" e querelano la banca per stalking quelle di don Torta
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