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Coop a Breganze, Alberto Rigon: operazione immobiliare che non s'ha da fare in centro ma altrove, mi appello alla Coop stessa

Di Citizen Writers Lunedi 23 Gennaio 2017 alle 10:13 | 0 commenti

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Il Giornale di Vicenza ha dato in questi giorni ampio risalto alla notizia che a Breganze l'Amministrazione del Sindaco Piera Campana ha raggiunto un accordo con la Coop per la realizzazione di un nuovo grande punto di vendita all'ingresso sud del Centro Storico. Il sindaco si dice molto contento per due vantaggi: "la riqualificazione urbanistica dell'area e la nascita di un nuovo supermercato". Inoltre - "un altro aspetto positivo - secondo la stessa - starà nel gestire la futura viabilità dell'area con un semaforo intelligente". Dal momento che, come osserva con toni trionfalistici la Campana, si sono attesi 40 anni per trovare una soluzione all'area a mio avviso osservo che invece se ne potevano attendere altrettanti se questo è il risultato che si prospetta.

Non sempre infatti il nuovo è migliore del vecchio. Stiamo infatti parlando dell'ingresso principale del paese, a 100 metri dalla piazza e dal campanile (simbolo della comunità), in uno snodo viario da sempre super trafficato e che lo sarà ancora di più ora che è ormai certo che la costruenda superstrada pedemontana veneta sarà a pagamento per tutti, anche per i residenti e quindi tutti coloro che oggi utilizzano la "Nuova Gasparona" come "passante" per muoversi verso le località contermini evitando i centri storici, nel prossimo futuro abbandoneranno questa soluzione perchè il salasso sarà per le tasche dei più insostenibile.

Breganze è una cittadina che ha delle sue peculiarità morfologiche, storiche, urbanistiche e sociali tali per cui è riconosciuta come particolarmente gradevole da vivere e frequentare.

Ora il Sindaco Campana e la sua giunta (che annovera tra gli altri l'Assessore Crivellaro che non da 40 ma da comunque ben 30 anni frequenta il palazzo comunale con vari incarichi: Consigliere comunale, Sindaco, Vice sindaco, Assessore all'Urbanistica, Presidente di Comunità Montana, Vice Presidente della società che gestisce l'acquedotto...) hanno ben pensato di piazzare a ridosso della "porta principale" del comune un Supermercato di quelli che normalmente si trovano nelle periferie dei paesi, nelle zone industriali o, per stare a Marostica sede della Coop che farà l'operazione immobiliare in oggetto, nei pressi del locale cimitero con un indice di gradimento di tale soluzione da parte dei cittadini della città murata pari allo zero.

Evidendentemente questa maggioranza politica civica che regge le sorti del nostro paese è talmente in preda da "crisi di risultati " della propria fino ad oggi anonima gestione che hanno ben pensato che aumentare la cubatura esistente della area per fare un Supermercato fosse una brillante idea per dimostrare che "il comune fa"... Poco importa se tale decisione è in totale contrasto, tra l'altro, con i principi che sempre hanno contraddistinto questo gruppo politico. Principi che prevedevano, caso mai, la diminuizione del carico urbanistico ed edilizio nellla nostra comunità.

Per non parlare poi di una scelta politica in materia di marketing territoriale in totale controtendenza rispetto a quanto, evidentemente solo a parole a Breganze, le amministrazioni locali dichiarano di perseguire andando a privilegiare le forme di commercio di vicinato rispetto a quelle della grande distribuzione. Che fine faranno infatti le nostre botteghe alimentari e non solo del centro del paese ora che a due passi tutto verrà fagocitato dalle luci e dalle promozioni del consumismo dei grandi numeri, del tutto, tanto e subito?

La zona in questione è un'area troppo importante per la comunità locale perchè venga trasformata in uno dei tanti poli di consumo commerciale che ormai hanno riempito il territorio veneto come funghi. Una amministrazione che avesse avuto un progetto urbanistico di qualità per il proprio territorio avrebbe progettato con il privato soluzioni diverse, che c'erano, perequando altre aree nelle disponibilità comunali più adatte per fare un supermercato e incentivando una riqualificazione urbanistica dell'area con una diminuzione del carico urbanistico della stessa come era stato tra l'altro inserito dal sottoscritto nell'ultimo piano urbanistico del centro storico dei primi anni 2000. Un'area a ridosso del centro storico di una comunità ricca di iniziative come la quella di Breganze meritava e merita una attenzione e una progettualità di ampio respiro e ben diverse con spazi dedicati al verde, ai parcheggi, ad una nuova stazione delle auto corriere, con immobili di servizio, con percorsi pedonali e ciclabili.

Confido, vista la totale incapacità in tal senso della Amministrazione Comunale, che sia almeno la sensibilità degli operatori che dovranno a questo punto realizzare l'area ad essere a questo punto maggiore anche se... dovrebbe accadere l'esatto contrario.


Alberto Rigon

Breganze

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