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Consiglio regionale, l'agenda dei lavori della settimana dal 13 al 17 novembre 2017

Di Comunicati Stampa Lunedi 13 Novembre 2017 alle 21:32 | 0 commenti

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L'agenda del Consiglio regionale del Veneto prevede innanzitutto la convocazione, in seduta ordinaria, del Consiglio regionale del Veneto nelle giornate di martedì 14 novembre, alle ore 14.30, e di mercoledì 15 novembre, alle ore 10.30, con eventuale prosecuzione nella giornata di giovedì 16 novembre, alle ore 10.30, con all'OdG innanzitutto l'esame del Progetto di Legge Statale n. 43, di iniziativa della Giunta, da trasmettere al Parlamento nazionale, relativo all'individuazione di percorsi e contenuti per il riconoscimento di ulteriori e specifiche forme di autonomia per la Regione del Veneto, in attuazione dell'articolo 116, terzo comma, della Costituzione.

Previsto, poi, l'esame dell'Interrogazione a risposta scritta, presentata dal consigliere Piero Ruzzante (Articolo 1- MDP), relativa a: 'Gli spazi e il personale dell'Azienda ospedaliera di Padova utilizzati per attività di propaganda politica. La Giunta regionale verifichi immediatamente quanto accaduto e condanni l'utilizzo sviato delle risorse pubbliche'.
Verrà, inoltre, esaminato il Protocollo di Intesa tra la Regione Veneto e l'Università degli Studi di Padova disciplinante l'apporto della Scuola di Medicina e Chirurgia dell'Università degli Studi di Padova alle attività assistenziali del Servizio Sanitario regionale.
Calendarizzata, infine, la presentazione di diverse interrogazioni a risposta immediata in materia di infrastrutture, ambiente, pianificazione urbanistica, sanità e sociale.
Lunedì 13 novembre, alle ore 10.30, si riunisce la Commissione di Inchiesta sui Pfas, per l'audizione dell'Istituto Superiore di Sanità e del Sistema Epidemiologico regionale (SER) del Veneto.
Sempre nella giornata di lunedì 13 novembre, alle ore 14.30, è convocata la Terza Commissione consiliare permanente innanzitutto per l'audizione, con i soggetti portatori di interesse, in ordine al 'Deflusso Ecologico'.
Calendarizzate, inoltre, diverse illustrazioni su altrettanti Rend. Nello specifico, verranno esaminate le relazione sull'attività svolta nell'esercizio 2016 dai seguenti Consorzi di Bonifica: Delta del Po', Veneto Orientale, Adige Po', Bacchiglione, Alta Pianura Veneta, Adige Euganeo, Piave, Veronese, Acque Risorgive, Brenta, Lessinio - Euganeo -Berico.
Venerdì 17 novembre, alle ore 10.00, si riunisce la Prima Commissione consiliare permanente per consultazioni in ordine: alla Proposta di Deliberazione Amministrativa relativa all'adozione del Documento di Economia e Finanza Regionale (DEFR) 2018-2020 e alla sua Nota di aggiornamento; ai Progetti di Legge, di iniziativa della Giunta regionale, relativi al Collegato alla Legge di Stabilità regionale 2018, alla Legge di Stabilità regionale 2018 e al Bilancio di previsione 2018-2020.


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Leggendo la lettera di Flavia mi è venuto tornato alla mente l'articolo 47 della Costituzione, nel passaggio dove recita:

"La Repubblica incoraggia e tutela il risparmio in tutte le sue forme...".

Purtroppo, come molte altre volte succede in questo Bel Paese mal gestito, avviene il contrario.
La vicenda delle banche venete è purtroppo nota e non stanno nemmeno più in piedi gli alibi che vogliono colpevolizzare i soci ("se la sono cercata loro perché sapevano che era rischioso ... volevano fare gli squali e adesso piangono miseria ...") perché è stato dimostrato che non è così; il prezzo delle azioni è stato taroccato ed è una truffa bella e buona che le banche hanno fatto ai loro sottoscrittori.
Raggirati da funzionari bancari senza coscienza pilotati a loro volta dai direttori senza scrupoli, che sapevano benissimo di vendere azioni fuffa ... ma l'importante è vendere e far carriera (no?).
E via col valzer delle scuse del tipo "siamo una banca solida ... non abbiamo problemi etc".
Mentre si tentava di coprire la voragine bancaria con un fazzolettino di carta, Consob e Banca d'Italia si giravano dall'altra parte per non vedere.
Il finale vede trionfare le banche che hanno fatto lo "sforzo" di avere solo la parte sana.
Come se non bastasse, i funzionari "lupi" delle due banche si sono travestiti da "agnelloni" di Intesa San Paolo, e probabilmente continueranno a perdere il pelo ma non il vizio.
Tutto apposto dunque. No?
Direi che alla luce di questo non faccio fatica a credere alla lettrice quando dice "credere nella Giustizia è diventato molto, molto difficile, quasi impossibile". E' e rimane impossibile, cara Flavia.
Molto probabilmente in un altro Paese più civile la cosa avrebbe preso una piega diversa, a favore dei risparmiatori (penso ad es. alle class action, che da noi sono solo di facciata).

Credo purtroppo, cara Flavia, che la lettera inviata ai politici cada nel nulla.
Per il semplice motivo che se qualcuno avesse voluto davvero fare qualcosa PRIMA, l'avrebbe fatto.
Ora è troppo tardi. Ed è persino patetico che i politici si proclamino adesso paladini dei risparmiatori, a babbo morto.

Mi spiace infonderle amarezza Flavia, ma mi dica forse se non ne ho motivo.

Con augurio di poter essere smentito.
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