Quotidiano | Categorie: Lavoro, Fatti, Economia&Aziende

La Camera di Commercio di Vicenza presenta i risultati dell'analisi congiunturale dell'economia vicentina nel 3° trimestre 2017

Di Comunicati Stampa Mercoledi 13 Dicembre 2017 alle 15:08 | 0 commenti

ArticleImage

La Camera di Commercio di Vicenza ha diffuso oggi 13 dicembre i risultati dell'analisi congiunturale dell'economia vicentina nel 3° trimestre 2017. Dai dati emerge che nei mesi estivi è continuata la ripresa produttiva e si è verificato anche un leggero incremento del fatturato industriale; sono invece meno brillanti i dati riguardanti la serie degli ordinativi: con riferimento al mercato domestico la crescita è modesta, mentre il portafoglio ordini provenienti dall'estero segna una battuta d'arresto per la prima volta dal 2012 ma è possibile che la causa sia di "natura statistica" poiché sono state realizzate delle modifiche metodologiche nel questionario d'indagine.

A conferma della difficoltà di interpretazione del dato sugli ordinativi esteri, le aspettative degli imprenditori per i prossimi mesi migliorano in modo significativo. A settembre l'occupazione nel settore manifatturiero risulta leggermente superiore rispetto a fine giugno (+0,3%). I dati più significativi concernono le variazioni destagionalizzate della produzione e del fatturato rispetto al 2° trimestre pari rispettivamente a +0,8% e a +0,7%.
L'economia internazionale sta attraversando una fase dinamica. Nel terzo trimestre dell'anno il PIL statunitense si è accresciuto di un ulteriore 0,8% e nonostante un lieve rallentamento; anche l'economia dell'area euro è stata contraddistinta da una espansione ad un ritmo stimato di +0,6% nel terzo trimestre dell'anno e gli indicatori previsionali evidenziano un miglioramento del clima di fiducia in consumatori ed imprese e una dinamica evolutiva del ciclo economico. Secondo l'ISTAT in Italia il PIL nel terzo trimestre dell'anno ha marcato un incremento dello 0,4%, un risultato riconducibile prevalentemente agli investimenti, ma anche il contributo alla crescita della domanda estera netta e dei consumi delle famiglie è stato positivo. Tonica la situazione del mercato del lavoro: nella media del trimestre agosto-ottobre il tasso di occupazione è stato contraddistinto da una lievitazione congiunturale di +0,2%, mentre tanto il tasso di disoccupazione quanto quello di inattività sono diminuiti di 1 decimo di punto e le prospettive per il mercato del lavoro si mantengono evolutive. Complessivamente gli andamenti dell'indice del clima di fiducia dei consumatori e delle imprese (particolarmente buone le aspettative su ordini nella manifattura, nelle costruzioni e nei servizi di mercato) segnalano per i prossimi mesi un consolidamento della ripresa in atto nel nostro Paese.
A conferma che la situazione occupazionale sta lentamente ritornando su livelli più fisiologici, nella provincia berica continua la discesa del numero di ore autorizzate di Cassa Integrazione Guadagni (CIG): rispetto al trimestre precedente le ore autorizzate passano a 1,5 milioni di ore nel 2° trimestre a 1,3 milioni di ore nel 3° trimestre (-16,1%). Prendendo in considerazione le ore complessive di CIG dei primi 9 mesi dell'anno, si nota un netto decremento rispetto allo stesso periodo dell'anno scorso dovuto a tutte le componenti considerate: 4,9 milioni contro i 7,7 milioni del periodo gennaio-settembre del 2016 (-34,9%). Nei primi nove mesi del 2017 sono risultate in riduzione le ore di CIG ordinaria (da 3,1 milioni del 2016 a 1,7 milioni del 2017, -44,7%), in riduzione le ore di CIG straordinaria (da 3,9 milioni di ore a 2,6 milioni, -34,9%) e nel contempo le ore di CIG «in deroga» sono passate da 737 mila a 597 mila, -19%. Va rilevato che le ore di CIGS si riferiscono a periodi già "consumatisi" a causa dei ritardi nei decreti ministeriali di autorizzazione per cui l'analisi congiunturale risulta difficile e non completamente affidabile.
Anche le aperture di crisi aziendali indicano un miglioramento del clima economico generale: nei primi nove mesi del 2017 le nuove aperture di crisi in provincia hanno riguardato 33 imprese e 949 lavoratori contro le 72 imprese con 1.416 lavoratori dell'analogo periodo del 2016 (rispettivamente -54,1% e -33% le variazioni registrate).
Nel 3° trimestre 2017 il saldo tra iscrizioni e cancellazioni al Registro delle Imprese è stato positivo e pari a +143 (è stato di -664 nel 1° trimestre e +382 nel 2° trimestre). Conseguentemente nei primi nove mesi del 2017 si è registrata una contrazione del numero di imprese registrate (-139 contro -34 imprese del periodo di gennaio-settembre 2016 e le +115 dell'analogo periodo del 2015). Il saldo è positivo nei servizi alle imprese, nel turismo e nelle costruzioni.
Le aperture delle procedure concorsuali nel 3° trimestre 2017 sono in leggero aumento rispetto al 2° trimestre: 32 nel 3° trimestre contro 27 nel 2° trimestre (+18,5%). Nei primi nove mesi del 2017 l'apertura di procedure concorsuali ha riguardato 89 imprese (153 imprese nel periodo gennaio-settembre 2016 con un decremento di -41,8%). Nell'ambito di queste procedure i fallimenti sono stati 31 nel 3° trimestre 2017, 6 in più del 2° trimestre 2016.
I dati concernenti il monte protesti indicano un peggioramento nella capacità delle imprese e delle famiglie di far fronte alle loro obbligazioni: l'ammontare protestato nel 3° trimestre è stato di 1,1 milioni di euro, contro 740 mila di euro nel 2° trimestre (+47,8%). E' diminuito invece il numero di effetti protestati (da 694 a 661, -4,8%). L'ammontare complessivamente protestato nei primi nove mesi del 2017 si è attestato a quota 3,2 milioni di euro, più che dimezzato rispetto a 6,6 milioni di euro dei primi nove mesi del 2016.
Al 31 agosto 2017 lo stock di prestiti bancari alle imprese è ulteriormente sceso a 14,9 miliardi: si tratta del valore più basso dall'inizio della serie (giugno 2010), rispetto ai 15,3 miliardi di fine dicembre la variazione è pari a -2,4%. Nonostante i timidi segnali di stabilizzazione dello stock di prestiti al settore produttivo di inizio anno, il tema del rapporto tra banca e impresa resta all'ordine del giorno in provincia e più in generale in tutta la regione. Nei primi otto mesi dell'anno l'ammontare dei prestiti al settore produttivo è diminuito nelle costruzioni (-14,2%) e nei servizi (-7%) mentre il dato riferito al manifatturiero è positivo (+3,2%) anche se in riduzione nei mesi estivi rispetto alla primavera.
Continua l'andamento positivo delle immatricolazioni di veicoli nella provincia di Vicenza, a conferma della ripresa dei consumi di beni durevoli da parte delle famiglie e di investimenti da parte delle imprese: nei primi nove mesi 2017 le immatricolazioni sono state 21.872, contro 19.673 immatricolazioni nello stesso periodo del 2016 (+11,2%).
Come già anticipato, nel terzo trimestre 2017 il settore manifatturiero evidenzia, nel confronto con il trimestre precedente, una modesta crescita della produzione accompagnata da un aumento analogo del fatturato. Il confronto su base annua mostra invece indicatori molto positivi legati ad una crescita più importante nella prima parte dell'anno e la situazione si consolida pur con intensità minore nei mesi estivi: +5,2% la produzione e +3,9% il fatturato. Il flusso degli ordinativi interni mostra una tendenza che continua a essere limitatamente positiva su base congiunturale (+0,4% la variazione destagionalizzata rispetto al 2° trimestre) sia soprattutto su base tendenziale (+5,1%) mentre come anticipato il flusso di ordinativi proveniente dall'estero sembra rallentare (-3,3% la variazione destagionalizzata rispetto al 2° trimestre) ma su base annua l'incremento registrato è stato pari a +2,4%.
A fine settembre l'occupazione nel settore manifatturiero è pari a 138.566 unità, aumentata rispetto a giugno (+0,3%) e la crescita è più consistente se paragonata a settembre 2016 (+1,5%). La fiducia degli imprenditori continua a crescere e anche l'intensità è crescente: la quota di imprenditori che prefigura un incremento produttivo passa dal 25% al 28,1% (serie destagionalizzate); occorre sottolineare poi il fatto che la ripresa produttiva riguarda in modo analogo sia le micro-imprese (da 5 a 9 addetti) sia le medie imprese.
Anche sotto il profilo settoriale l'aumento della produzione rispetto al periodo luglio-settembre 2016 è generalizzata seppur con intensità molto differenziate: è elevata la crescita produttiva dell'orafo e della concia, meno intensa si rivela quella del legno-mobile e del sistema moda. A fine settembre i giorni di produzione assicurati dagli ordinativi già raccolti sono 44, in linea rispetto al dato della rilevazione precedente.


Commenti

Ancora nessun commento.
Aggiungi commento

Accedi per inserire un commento

Se sei registrato effettua l'accesso prima di scrivere il tuo commento. Se non sei ancora registrato puoi farlo subito qui, è gratis.





Commenti degli utenti

Lunedi 26 Novembre 2018 alle 10:21 da Luciano Parolin (Luciano)
In Per Colombara troppi supermercati in apertura a Vicenza: ad approvarli fu l'amministrazione di cui faceva parte

Sabato 17 Novembre 2018 alle 00:12 da Kaiser
In IEG, dimissioni anticipate di Matteo Marzotto: scoperta la rappresentanza sia pur minima di Vicenza a Rimini a poco da sbarco in Borsa

Martedi 13 Novembre 2018 alle 23:55 da Kaiser
In Fare i conti con l’Europa o per l’Europa, l'ex ministro Padoan a Vicenza: "l'Italia è un paese bancocentrico e ha un problema di credibilità"
Gli altri siti del nostro network