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Lo scandalo delle uova contaminate minuto per minuto: la Ue convoca seduta per Paesi coinvolti

Di Redazione Economica VicenzaPiù Venerdi 11 Agosto alle 21:38 | 0 commenti

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La Commissione europea ha convocato i Paesi (12 quelli accertati finora ndr), coinvolti dallo scandalo delle uova contaminate dall'insetticida Fipronil. Lo ha reso noto, scrive Radioor che è al fonte di questa sintesi della situazione, la commissaria Ue alla Salute, Vytenis Andriukaitis. 'Ho proposto di tenere una riunione con i ministri dei Paesi interessati e i rappresentanti delle agenzie sulla sicurezza alimentare di tutti gli Stati implicati nella vicenda una volta che tutti i fatti saranno disponibili', ha affermato Andriukaitis, precisando di averne gia' parlato con i ministri di Germania, Belgio e Olanda. Il Belgio e i Paesi Bassi, dove sono state prodotte le uova incriminate, si sono mobilitati per trovare i responsabili.

Le indagini hanno portato all'arresto di due manager di una societa' olandese che ha utilizzato il prodotto in allevamenti di polli e che i media olandesi identificano in Chickfriends. 'Dobbiamo esaminare in dettaglio quello che e' successo ed effettuare un'analisi completa del caso. E' necessario che i nostri esperti identifichino come e dove siano potuti verificarsi i problemi per poterli valutare e discutere le soluzioni', ha aggiunto Andriukaitis.

Oltre 200mila uova contaminate con l'insetticida Fipronil, importate dal Belgio e dai Paesi Bassi, 'sono state immesse sul mercato' in Francia dallo scorso aprile'. Lo ha reso noto il ministro francese dell'Agricoltura, Stephane Travert, che ha comunque assicurato che 'i rischi per la salute umana sono molto limitati'. Parlando alla radio Rmc, Travert ha indicato che 'due centri di imballaggio di uova al Nord del Paese e nel dipartimento della Somme hanno ricevuto uova per il consumo contaminate provenienti dai Paesi Bassi e dal Belgio. Un primo lotto di 196mila uova dal Belgio e' stato messo sul mercato tra il 16 aprile e il 2 maggio, quindi queste uova sono state gia' consumate senza effetti sulla salute' delle persone. L'agenzia nazionale sulla sicurezza alimentare Anses ha confermato, ha proseguito Travert, che 'i rischi per la salute umana sono scarsi in considerazione del livello di fipronil nelle uova contaminate, ma anche considerando le abitudini alimentari dei francesi'. Travert ha rilevato che 'un secondo lotto giunto dai Paesi Bassi con il codice 0NL43651-01 e pari a circa 48mila uova e' stato messo in vendita dai supermercati Leader Price tra il 19 e il 28 luglio. Il livello di contaminazione non presenta rischi per i consumatori, che conoscendo comunque il codice possono decidere che cosa fare delle uova'. Da inizio settimana sono state identificate cinque aziende che trasformano uova e hanno ricevuto uova contaminate. Il ministro dell'Agricoltura francese ha affermato che 'tutti i prodotti contenenti uova di allevamento contaminate saranno ritirati dal mercato in attesa dei risultati delle analisi. I prodotti saranno di nuovo immessi sul mercato se l'esito degli esami sara' favorevole'.
Lo scandalo delle uova contaminate ha provocato tensioni tra i Paesi membri Ue. Il ministro belga dell'Agricoltura ha accusato i Paesi Bassi di non essere stato avvisato dopo l'allerta, nel novembre 2016, di un possibile uso dannoso del fipronil nella disinfestazione degli allevamenti aviari visto che l'insetticida e' proibito per gli animali destinati al consumo. L'Olanda ha respinto al mittente le accuse di negligenza assicurando di 'non avere avuto alcuna indicazione di rischi per la sicurezza alimentare' al momento della denuncia anonima. Anche la Francia e la Germania hanno criticato la gestione della vicenda da parte dei Paesi vicini. 'Abbiamo un buon sistema e standard alimentari che sono indubbiamente i piu' elevati del mondo. Dobbiamo lavorare assieme per trarre le conclusioni necessarie e andare avanti piuttosto di sprecare energie per trovare i colpevoli', ha indicato Andriukaitis, precisando di aver domandato, oltre alle misure di urgenza decise dai Paesi membri per ritirare i lotti di uova contaminate, che si resti 'vigili' per garantire che i prodotti vietati non siano utilizzati per disinfestare gli allevamenti dalla cocciniglia. Le perdite legate allo scandalo delle uova contaminate sono valutate a decine di milioni di euro intanto che circa 160 aziende hanno fermato le attivita' nei Paesi Bassi e 50 in Belgio.
In Danimarca sono state scoperte altre due tonnellate di uova contaminate, il che porta il totale a 22 tonnellate. Lo ha reso noto l'Autorita' alimentare del Paese indicando che la danese 'Nordic Egg ha importato due tonnellate di uova in imballaggi da 10 kg ciascuno contenti fipronil, ma a livelli non rischiosi per la salute. Questi prodotti sono stati richiamati'. Nella vigilia l'Autorita' danese aveva comunicato che 20 tonnellate di uova contaminate con fipronil, ma non rischiose per la salute umana, erano state vendute da una societa' belga a una danese e utilizzate principalmente nella ristorazione. Sono 17 i Paesi attualmente coinvolti dallo scandalo delle uova contaminate dall'insetticida fipronil, di cui 15 Paesi dell'Ue, la Svizzera e Hong Kong secondo la Commissione europea.

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Giovedi 14 Dicembre alle 20:41 da Barbara77
In Gianni Zonin fa così tanta scena muta in commissione d'inchiesta sulle banche che Casini prova a fare il suo ventriloquo

Giovedi 14 Dicembre alle 14:25 da Lucia
In La lettera di una socia di Veneto Banca per accelerare il "ristoro" ai risparmiatori truffati dalle banche venete
Leggendo la lettera di Flavia mi è venuto tornato alla mente l'articolo 47 della Costituzione, nel passaggio dove recita:

"La Repubblica incoraggia e tutela il risparmio in tutte le sue forme...".

Purtroppo, come molte altre volte succede in questo Bel Paese mal gestito, avviene il contrario.
La vicenda delle banche venete è purtroppo nota e non stanno nemmeno più in piedi gli alibi che vogliono colpevolizzare i soci ("se la sono cercata loro perché sapevano che era rischioso ... volevano fare gli squali e adesso piangono miseria ...") perché è stato dimostrato che non è così; il prezzo delle azioni è stato taroccato ed è una truffa bella e buona che le banche hanno fatto ai loro sottoscrittori.
Raggirati da funzionari bancari senza coscienza pilotati a loro volta dai direttori senza scrupoli, che sapevano benissimo di vendere azioni fuffa ... ma l'importante è vendere e far carriera (no?).
E via col valzer delle scuse del tipo "siamo una banca solida ... non abbiamo problemi etc".
Mentre si tentava di coprire la voragine bancaria con un fazzolettino di carta, Consob e Banca d'Italia si giravano dall'altra parte per non vedere.
Il finale vede trionfare le banche che hanno fatto lo "sforzo" di avere solo la parte sana.
Come se non bastasse, i funzionari "lupi" delle due banche si sono travestiti da "agnelloni" di Intesa San Paolo, e probabilmente continueranno a perdere il pelo ma non il vizio.
Tutto apposto dunque. No?
Direi che alla luce di questo non faccio fatica a credere alla lettrice quando dice "credere nella Giustizia è diventato molto, molto difficile, quasi impossibile". E' e rimane impossibile, cara Flavia.
Molto probabilmente in un altro Paese più civile la cosa avrebbe preso una piega diversa, a favore dei risparmiatori (penso ad es. alle class action, che da noi sono solo di facciata).

Credo purtroppo, cara Flavia, che la lettera inviata ai politici cada nel nulla.
Per il semplice motivo che se qualcuno avesse voluto davvero fare qualcosa PRIMA, l'avrebbe fatto.
Ora è troppo tardi. Ed è persino patetico che i politici si proclamino adesso paladini dei risparmiatori, a babbo morto.

Mi spiace infonderle amarezza Flavia, ma mi dica forse se non ne ho motivo.

Con augurio di poter essere smentito.

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