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Nuovo Piano dell'offerta formativa a Vicenza: 174 proposte a supporto della scuola

Di Redazione VicenzaPiù Martedi 12 Settembre 2017 alle 21:43 | 0 commenti

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Sono 174 le proposte contenute, per il nuovo anno scolastico, all'interno del Poft, ovvero il Piano dell'offerta formativa territoriale attraverso il quale l'assessorato alla formazione e gli istituti comprensivi cittadini promuovono l'educazione e l'istruzione di tutti i bambini e i ragazzi della città, offrendo a ciascuno pari opportunità formative, per una crescita equilibrata ed armoniosa e per il conseguimento delle competenze di cittadinanza previste dalla Comunità Europea. L'assessore alla formazione Umberto Nicolai ha confermato che i progetti inseriti per l'anno in corso sono stati pensati valutando le molteplici e diversificate richieste presentate dagli insegnanti e, grazie a un lavoro puntuale e professionale, sono state incrociate con le proposte pervenute in modo da offrire un programma di attività variegato e interessante.

I 174 progetti a disposizione delle scuole dell'infanzia, primarie e secondarie di primo grado vicentine - che accolgono complessivamente 11 mila alunni - sono suddivisi in cinque aree tematiche (La città vivibile; Interculturalità; Promozione, benessere e relazione; Storico, artistico, ambientale; Linguaggi espressivi) e molti dei quali sono completamente gratuiti. Nello specifico, si tratta di 47 proposte istituzionali curate direttamente dall'assessorato alla formazione e da altri assessorati o enti, mentre 127 sono state presentate da 66 soggetti tra associazioni, società e singoli esperti.
Fino al 30 settembre 2017 i docenti potranno aderire direttamente on line ai progetti sul form Modulo per l'adesione ai progetti Poft 2017/2018 presente sul sito del Comune (link: https://www.comune.vicenza.it/servizi/poft/insegnanti/). Le adesioni dei docenti verranno comunicate ai dirigenti scolastici. Successivamente gli interessati verranno invitati a un incontro di presentazione del progetto scelto.

Poft (Piano dell'offerta formativa territoriale)
Si tratta di una qualificata raccolta di proposte strutturata per aree tematiche con l'obiettivo di valorizzare anche i nuovi linguaggi e le nuove forme espressive, attraverso i quali proporre contenuti, conoscenze e valori in un'ottica di integrazione e di pedagogia interculturale.
Il Poft oramai da 11 anni è un grande aiuto per gli insegnanti che possono così programmare nel modo migliore le attività scolastiche con un supporto concreto dal punto di vista formativo, un servizio istituzionale molto apprezzato dalla scuola, atteso con interesse dai docenti che lo conoscono da molti anni, ai quali ogni anno si aggiungono nuovi docenti che aderiscono alle proposte in quanto rispondono efficacemente ai bisogni formativi delle loro classi.
E' ormai riconosciuto da tutti i formatori del territorio che l'esperienza del Poft di Vicenza produce effetti importanti sul piano educativo perché accresce negli studenti la capacità di lavorare in gruppo e favorisce la realizzazione di prodotti e il miglioramento dell'apprendimento, privilegiando una didattica di tipo laboratoriale .
Tutte le proposte contenute nel Poft hanno l'obiettivo di scatenare sogni nei bambini, perché la scuola non è solo un luogo dove apprendere, ma anche dove sviluppare le proprie attitudini. Tra questi il fiore all'occhiello è il progetto dedicato allo sport che si articola in diverse proposte per tutti i gusti. I progetti inseriti nel Poft prevedono il versamento di una quota, ma in alcuni casi sono gratuiti per andare incontro così alle necessità del mondo della scuola in un periodo in cui le risorse economiche scarseggiano.

Per informazioni
http://www.comune.vicenza.it/uffici/dipserv/istruzione/educativi/poft/
Settore servizi scolastici, educativi e sport, Levà degli Angeli 11, orario di apertura al pubblico: dal lunedì al venerdì dalle 10 alle 12, tel. 0444 222149, email [email protected]

 


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"La Repubblica incoraggia e tutela il risparmio in tutte le sue forme...".

Purtroppo, come molte altre volte succede in questo Bel Paese mal gestito, avviene il contrario.
La vicenda delle banche venete è purtroppo nota e non stanno nemmeno più in piedi gli alibi che vogliono colpevolizzare i soci ("se la sono cercata loro perché sapevano che era rischioso ... volevano fare gli squali e adesso piangono miseria ...") perché è stato dimostrato che non è così; il prezzo delle azioni è stato taroccato ed è una truffa bella e buona che le banche hanno fatto ai loro sottoscrittori.
Raggirati da funzionari bancari senza coscienza pilotati a loro volta dai direttori senza scrupoli, che sapevano benissimo di vendere azioni fuffa ... ma l'importante è vendere e far carriera (no?).
E via col valzer delle scuse del tipo "siamo una banca solida ... non abbiamo problemi etc".
Mentre si tentava di coprire la voragine bancaria con un fazzolettino di carta, Consob e Banca d'Italia si giravano dall'altra parte per non vedere.
Il finale vede trionfare le banche che hanno fatto lo "sforzo" di avere solo la parte sana.
Come se non bastasse, i funzionari "lupi" delle due banche si sono travestiti da "agnelloni" di Intesa San Paolo, e probabilmente continueranno a perdere il pelo ma non il vizio.
Tutto apposto dunque. No?
Direi che alla luce di questo non faccio fatica a credere alla lettrice quando dice "credere nella Giustizia è diventato molto, molto difficile, quasi impossibile". E' e rimane impossibile, cara Flavia.
Molto probabilmente in un altro Paese più civile la cosa avrebbe preso una piega diversa, a favore dei risparmiatori (penso ad es. alle class action, che da noi sono solo di facciata).

Credo purtroppo, cara Flavia, che la lettera inviata ai politici cada nel nulla.
Per il semplice motivo che se qualcuno avesse voluto davvero fare qualcosa PRIMA, l'avrebbe fatto.
Ora è troppo tardi. Ed è persino patetico che i politici si proclamino adesso paladini dei risparmiatori, a babbo morto.

Mi spiace infonderle amarezza Flavia, ma mi dica forse se non ne ho motivo.

Con augurio di poter essere smentito.
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