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Ottima la semestrale di Banca del Centroveneto con un utile netto a oltre 2 milioni di euro

Di Note ufficiali Giovedi 7 Settembre 2017 alle 16:28 | 0 commenti

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Con un risultato d'esercizio netto che supera i 2 milioni di euro si chiude il bilancio semestrale di Banca del Centroveneto, alla vigilia della fusione con Bassano Banca. Per Banca del Centroveneto dati positivi dopo i primi sei mesi di attività con tutti gli indicatori in crescita, a conferma della solidità e delle prospettive della Banca, la quale può contare su un patrimonio aziendale che garantisce stabilità e possibilità di ulteriore sviluppo delle attività con clienti e soci. A leggere i dati della Banca è il Direttore generale, Mariano Bonatto.

"La raccolta complessiva supera la soglia di 1 miliardo di euro. E' la raccolta indiretta - spiega Bonatto- a trainare la crescita con un incremento dell'8,65% rispetto a fine 2016. La tendenza si riconduce alla strategia aziendale - conferma il Direttore - di aumentare il comparto del risparmio gestito; in questo senso la crescita delle commissioni nette ha fatto registrare un positivo + 3,37%". I prestiti totali alla clientela si sono attestati a 694 milioni di euro, con una dinamica in aumento del 3,96% su fine 2016.
"Abbiamo contribuito al sostegno dell'economia reale - precisa il Direttore Bonatto- concedendo nuovi mutui per un totale di 28 milioni di euro. Impieghi nuovi, in aumento del 20% rispetto al semestre precedente, che sono andati a finanziare le famiglie principalmente per l'acquisto della prima a casa e le imprese con operazioni di finanza agevolata".
L'utile netto, pari a 2,049 mil di euro, che conferma le performance degli ultimi esercizi, è stato ottenuto accompagnandosi ad una politica di prudente copertura delle sofferenze e del credito deteriorato. In questo senso risultano particolarmente soddisfacenti i i dati relativi ai coverage ratio, che si attestano a livelli nettamente superiori rispetto a quelli medi del sistema bancario.
Sul versante coperture al 30 giugno 2017 la percentuale di copertura delle sofferenze si è attestata al 70%, in positivo aumento rispetto ai livelli di fine 2016, con una percentuale di copertura del complesso dei crediti deteriorati che si attesta al 63% rispetto al 58% del dicembre 2016. I crediti deteriorati sono in diminuzione del 3% rispetto al 31/12/16.
"Gli indici patrimoniali - conclude il DG- confermano la solidità patrimoniale della Banca, che registra un Cet1 Capital Ratio pari al 15,21%, un Tier1 Capital Ratio pari 15,21%, e un Total Capital Ratio che si attesta al 16,30%: valori molto al di sopra dei limiti di Vigilanza.
Tali dati, ai quali si aggiunge un Texas Ratio che al 30/06/2017 si attesta al 79,60%, sono i presupposti più che favorevoli per un positivo passaggio dell'Asset Quality Review, l'esame della BCE previsto nei prossimi mesi, ovvero fattori determinanti per continuare a perseguire l'obiettivo di essere buona
banca, buona cooperativa e avere, altresì, un ruolo importante nelle prossime operazioni societarie che interesseranno il mondo delle BCC".
"La lettura dei dati di metà anno - rilancia il Presidente di Banca del Centroveneto, Flavio Stecca- ci consente di presentarci ben preparati all'appuntamento della fusione con Bassano Banca, votata dai soci delle rispettive bcc e che sarà operativa dal prossimo 1 Ottobre.
Un progetto che mette insieme due realtà importanti del Credito Cooperativo Veneto per creare un Istituto forte di oltre 40 mila clienti, oltre 8 mila Soci, 277 dipendenti e 32 filiali.
Si chiamerà Centroveneto Bassano Banca -
ricorda il Presidente Stecca. Una volta conclusa la fase che sancirà l'unione economica e di capitali delle due Banche, dovremo lavorare con impegno per attuare l'unione delle due compagini sociali e della squadra operativa. La parte organizzativa della nuova Banca sarà una priorità per il Consiglio di amministrazione e per la Direzione generale, per assicurare continuità di rapporto nel territorio, qualità di servizio e miglioramento a tendere nell'assistenza alla clientela su prodotti e servizi- spiega il Presidente.
Ci faremo trovare quindi pronti ed in salute all'appuntamento con l'attuazione del disegno di Riforma del Credito Cooperativo, che in questi mesi ci ha visti lavorare con particolare impegno con la squadra di Cassa Centrale Banca. In ogni caso la nostra Banca sta dimostrando che il legame con il territorio sarà un punto di forza anche in ottica "Gruppo".


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