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Pedemontana, sotto controllo il cedimento nei pressi della galleria a Castelgomberto

Di Note ufficiali Martedi 12 Settembre 2017 alle 16:32 | 0 commenti

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La situazione è sotto controllo e il cedimento del terreno provocato ieri dalle piogge nel cantiere per la costruzione della Superstrada Pedemontana Veneta, nei pressi dell'imbocco della galleria realizzata a Castelgomberto (Vicenza), è stato completamente riempito e l'assetto del terreno ripristinato, grazie al lavoro della maestranze impegnate tutta la notte nei lavori. E' quanto hanno verificato i tecnici regionali in sopralluogo sul luogo dell'incidente.

"Si tratta di un inconveniente - hanno sottolineato - che, per quanto inaspettato, è del tutto compatibile con la morfologia del territorio e le particolari situazioni meteo che si sono avute in questi giorni. Il torrente Poscola, caratterizzato da argini pensili, è stato interessato infatti da piogge intense che, una volta a terra, hanno trovato un punto debole non tanto nel corpo arginale, ma sotto l'alveo, e le acque sono entrate nella galleria stradale realizzata nelle vicinanze.

L'evento, rientrante nelle evenienze possibili, non ha comunque provocato danni né alle persone, né al cantiere, né alla galleria che nella canna nord non è stata neppure allagata. Il cedimento provocato dalle acque ha riguardato circa 5 mila mc. di terreno che è stato ora completamente ripristinato, dopo aver deviato le acque a monte.

A seguito di una riunione con il Consorzio di bonifica Alta Pianura Veneta - fanno presente i tecnici regionali - è stato deciso di ripristinare entro la giornata di domani l'alveo del torrente, rimettendo in sicurezza l'area in vista di ulteriori piogge. In un secondo momento, saranno messi in atto accorgimenti tecnici per consentire la piena ripresa dei lavori.

Quello che si è verificato - ribadiscono i tecnici - è un evento che rientra assolutamente tra quelli compatibili con aree come questa ricca di risorgive e corpi idrici. Nulla è stato sottovalutato e, una volta messe in atto tutte le contromisure necessarie, il lavoro riprenderà regolarmente a pieno regime".

 


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"La Repubblica incoraggia e tutela il risparmio in tutte le sue forme...".

Purtroppo, come molte altre volte succede in questo Bel Paese mal gestito, avviene il contrario.
La vicenda delle banche venete è purtroppo nota e non stanno nemmeno più in piedi gli alibi che vogliono colpevolizzare i soci ("se la sono cercata loro perché sapevano che era rischioso ... volevano fare gli squali e adesso piangono miseria ...") perché è stato dimostrato che non è così; il prezzo delle azioni è stato taroccato ed è una truffa bella e buona che le banche hanno fatto ai loro sottoscrittori.
Raggirati da funzionari bancari senza coscienza pilotati a loro volta dai direttori senza scrupoli, che sapevano benissimo di vendere azioni fuffa ... ma l'importante è vendere e far carriera (no?).
E via col valzer delle scuse del tipo "siamo una banca solida ... non abbiamo problemi etc".
Mentre si tentava di coprire la voragine bancaria con un fazzolettino di carta, Consob e Banca d'Italia si giravano dall'altra parte per non vedere.
Il finale vede trionfare le banche che hanno fatto lo "sforzo" di avere solo la parte sana.
Come se non bastasse, i funzionari "lupi" delle due banche si sono travestiti da "agnelloni" di Intesa San Paolo, e probabilmente continueranno a perdere il pelo ma non il vizio.
Tutto apposto dunque. No?
Direi che alla luce di questo non faccio fatica a credere alla lettrice quando dice "credere nella Giustizia è diventato molto, molto difficile, quasi impossibile". E' e rimane impossibile, cara Flavia.
Molto probabilmente in un altro Paese più civile la cosa avrebbe preso una piega diversa, a favore dei risparmiatori (penso ad es. alle class action, che da noi sono solo di facciata).

Credo purtroppo, cara Flavia, che la lettera inviata ai politici cada nel nulla.
Per il semplice motivo che se qualcuno avesse voluto davvero fare qualcosa PRIMA, l'avrebbe fatto.
Ora è troppo tardi. Ed è persino patetico che i politici si proclamino adesso paladini dei risparmiatori, a babbo morto.

Mi spiace infonderle amarezza Flavia, ma mi dica forse se non ne ho motivo.

Con augurio di poter essere smentito.
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