Quotidiano | Categorie: Economia&Aziende

Polizia Tributaria di Vicenza, sequestro da 1 mln a gruppo orafo per evasione fiscale internazionale

Di Redazione VicenzaPiù Giovedi 15 Settembre 2016 alle 13:53 | 0 commenti

ArticleImage

Il Comando Provinciale Guardia di Finanza Vicenza rende noto che il Nucleo di Polizia Tributaria di Vicenza ha eseguito in questi giorni un nuovo sequestro nei confronti di un gruppo orafo del Bassanese. A seguito dell’ordinanza emessa dal dott. Stefano Furlani, Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Vicenza, i finanzieri hanno sequestrato un immobile e denaro depositato in conto corrente per un ammontare complessivo di € 952.354,00, corrispondente all’IRES evasa nell’anno 2014 da una società giordana che, dalle indagini effettuate dalla Tributaria e coordinate dal Sostituto Procuratore della Repubblica, dott.ssa Silvia Golin, era risultata invece essere fiscalmente residente in Italia.

Si tratta, in sostanza, di una cc.dd. società “esterovestita” poiché, di fatto, è amministrata e gestita dall’Italia: aver dichiarato la sede legale in una “zona franca” nella città di Amman (Giordania) aveva consentito agli imprenditori bassanesi un indebito “risparmio” sulle imposte che, invece, avrebbero dovuto versare al Fisco italiano sulla base della normativa tributaria nazionale e di quella internazionale comunemente applicata.
Invero, ad affermare che si trattasse di una società “esterovestita” era stato il medesimo G.I.P. già un anno fa: accogliendo analoga richiesta del medesimo Pubblico Ministero, il giudice aveva emesso un provvedimento di sequestro di beni per oltre 3,5 milioni di euro, pari all’IRES evasa dalla società negli anni dal 2008 al 2013. Anche allora le Fiamme Gialle Vicentine riuscirono ad individuare e sequestrare beni degli amministratori della società “esterovestita” per l’importo disposto dal G.I.P.. Il provvedimento venne impugnato dalla difesa degli indagati ma il Tribunale del Riesame di Vicenza confermò il sequestro avvalorando la bontà dell’impianto accusatorio. La difesa degli indagati impugnò anche l’ordinanza del Tribunale ma la Corte di Cassazione ha ribadito, con sentenza del giugno 2016, la legittimità del sequestro.
Anche sul piano amministrativo la società giordana è stata considerata “esterovestita” dall’Agenzia delle Entrate di Vicenza. Alla luce di quest’ultima circostanza, gli amministratori – che fino a quel momento non avevano consegnato ai finanzieri operanti alcuna documentazione relativa alla società avente sede “formale” in Giordania – sono “venuti a patti” con il Fisco, esibendo all’Agenzia la documentazione contabile della società giordana e versando oltre 1 milione di euro per chiudere il debito con l’Erario fino al 2009.

Leggi tutti gli articoli su: evasione fiscale, Guardia di Finanza

Commenti

Ancora nessun commento.
Aggiungi commento

Accedi per inserire un commento

Se sei registrato effettua l'accesso prima di scrivere il tuo commento. Se non sei ancora registrato puoi farlo subito qui, è gratis.





Commenti degli utenti

Lunedi 26 Novembre 2018 alle 10:21 da Luciano Parolin (Luciano)
In Per Colombara troppi supermercati in apertura a Vicenza: ad approvarli fu l'amministrazione di cui faceva parte

Sabato 17 Novembre 2018 alle 00:12 da Kaiser
In IEG, dimissioni anticipate di Matteo Marzotto: scoperta la rappresentanza sia pur minima di Vicenza a Rimini a poco da sbarco in Borsa

Martedi 13 Novembre 2018 alle 23:55 da Kaiser
In Fare i conti con l’Europa o per l’Europa, l'ex ministro Padoan a Vicenza: "l'Italia è un paese bancocentrico e ha un problema di credibilità"
Gli altri siti del nostro network