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Emendamento banche popolari, Laura Puppato: "se ce l'ha, Cappelletti presenti la soluzione, da M5S solo protesta, mai proposta fattiva per risparmiatori"

Di Redazione VicenzaPiù Martedi 14 Novembre 2017 alle 14:31 | 1 commenti

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"È sempre la solita storia, nel Movimento 5 Stelle non sanno valutare le questioni per quelle che sono, ma secondo chi la propone, siccome la proposta è dei senatori PD, è evidente che debbano sputarci sopra, senza alcun giudizio qualitativo. Del resto è palese il disinteresse del M5S per i cittadini italiani, loro ricevono l'ordine di garantire polemiche ad uso del loro partito e non discutono gli ordini. Ad ogni modo se Enrico Cappelletti o chi per lui ha una soluzione migliore e praticabile, la proponga e siamo pronti a votarla". Lo dice Laura Puppato, senatrice PD, che ha redatto gran parte dell'emendamento firmato da Giorgio Santini e la cui nota pubblichiamo a seguire dopo aver pubblicato anche un nostro commento di merito non proprio entusiastico.

"I vaneggiamenti sulle banche del M5S si sono scontrati più e più volte con la loro natura di falsità, ma è inutile rispondere a chi ha come mantra quello del ripetere ogni bugia fino a farla diventare vera - continua Puppato - ma che ora si venga a dire che questo emendamento non servisse è davvero bella, visto che introduce nuovi strumenti ulteriori rispetto a quelli previsti dalle legge 266/2005, prevedendo altre due forme di finanziamento oltre al vincolo di una parte dei fondi che verranno ricavati dalla cessione degli NPL".

"Anche le associazioni dei risparmiatori che più hanno avuto contrasti con il PD hanno riconosciuto che è stato un importante passo avanti, ma Cappelletti non può ammettere che qualcosa di buono nasca al di fuori del suo partito, del resto l'altra sera Paola Taverna ha dichiarato che gli ecoreati, tema su cui non hanno avuto alcun ruolo, sono merito loro... ormai c'è una totale sconnessione con la realtà" ha concluso.


Commenti

Inviato Martedi 14 Novembre 2017 alle 14:43

Sai che ridere le proposte dei senatori.........PD. Vedremo chi avrà il coraggio di rieleggere la sen. Puppato già Sindaco di Montebelluna sede della Banca Veneta, ora che i buoi e vacche...sono fuggite dalla mangiatoria ........presentano..............Interrogazioni??????? La messa è finita !!!!!!!!!!
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"La Repubblica incoraggia e tutela il risparmio in tutte le sue forme...".

Purtroppo, come molte altre volte succede in questo Bel Paese mal gestito, avviene il contrario.
La vicenda delle banche venete è purtroppo nota e non stanno nemmeno più in piedi gli alibi che vogliono colpevolizzare i soci ("se la sono cercata loro perché sapevano che era rischioso ... volevano fare gli squali e adesso piangono miseria ...") perché è stato dimostrato che non è così; il prezzo delle azioni è stato taroccato ed è una truffa bella e buona che le banche hanno fatto ai loro sottoscrittori.
Raggirati da funzionari bancari senza coscienza pilotati a loro volta dai direttori senza scrupoli, che sapevano benissimo di vendere azioni fuffa ... ma l'importante è vendere e far carriera (no?).
E via col valzer delle scuse del tipo "siamo una banca solida ... non abbiamo problemi etc".
Mentre si tentava di coprire la voragine bancaria con un fazzolettino di carta, Consob e Banca d'Italia si giravano dall'altra parte per non vedere.
Il finale vede trionfare le banche che hanno fatto lo "sforzo" di avere solo la parte sana.
Come se non bastasse, i funzionari "lupi" delle due banche si sono travestiti da "agnelloni" di Intesa San Paolo, e probabilmente continueranno a perdere il pelo ma non il vizio.
Tutto apposto dunque. No?
Direi che alla luce di questo non faccio fatica a credere alla lettrice quando dice "credere nella Giustizia è diventato molto, molto difficile, quasi impossibile". E' e rimane impossibile, cara Flavia.
Molto probabilmente in un altro Paese più civile la cosa avrebbe preso una piega diversa, a favore dei risparmiatori (penso ad es. alle class action, che da noi sono solo di facciata).

Credo purtroppo, cara Flavia, che la lettera inviata ai politici cada nel nulla.
Per il semplice motivo che se qualcuno avesse voluto davvero fare qualcosa PRIMA, l'avrebbe fatto.
Ora è troppo tardi. Ed è persino patetico che i politici si proclamino adesso paladini dei risparmiatori, a babbo morto.

Mi spiace infonderle amarezza Flavia, ma mi dica forse se non ne ho motivo.

Con augurio di poter essere smentito.
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