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Soldi per vittime di BPVi e Veneto Banca più 4 banche risolte, HuffPost: per 2019 nulla poi solo 720 mln in 2 anni. VicenzaPiù: o i 1.500 mln sono fuori deficit e i 720 mln sono in più, oppure c'è un errore o una tragica beffa!

Di Edoardo Pepe Mercoledi 17 Ottobre 2018 alle 01:55 | 0 commenti

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L'annuncio, messo nero su bianco nel comunicato stampa di palazzo Chigi che elenca le misure della manovra, parla di un ampliamento enorme, "14 volte rispetto a prima", e di una dotazione di 1,5 miliardi. Ma - aggiunge Huffington Post, sul risarcimento alle vittime delle crisi bancarie è già giallo. Nel Documento programmatico di bilancio inviato a Bruxelles, infatti, lo stanziamento previsto per questa misura nel 2019 è pari a zero. E nel 2020 e 2021, le risorse a disposizione sono pari a 360 milioni per ciascuno anno. 

La somma, 720 milioni, non combacia comunque con l'importo indicato nel comunicato (a meno che i 1.500 mln derivanti dai fondi dormienti non siano fuori deficit come scritto da noi di VicenzaPiù e, quindi, da non inserire nel dpb per il 2019 e i 720 mln del 2020 e 2021 non siano stanziati in più, al di fuori di quei fondi, oppure la dimenticanza sarebbe un grave errore o, peggio, una tragica beffa, ndr). 

Il tema sta molto a cuore ai 5 Stelle, che hanno fatto delle banche e del risarcimento ai truffati uno dei loro cavalli di battaglia contro il Pd di Matteo Renzi e l'allora ministra per le Riforme Maria Elena Boschi. Erano i tempi di Banca Etruria, fallita insieme ad altri tre istituti, e del crac delle venete. I pentastellati sposarono subito la causa delle vittime delle truffe bancarie e si impegnarono per risarcire tutti. Impegno ribadito, tra l'altro, durante l'ultima campagna elettorale.

Ora, però, le risorse annunciate non trovano conferma nel Dpb. Una fonte di governo ha spiegato a Reuters che "gli 1,5 miliardi sono un obiettivo di legislatura, da raggiungere cioè in cinque anni". Si sa da dove saranno presi questi soldi, e cioè dai conti correnti e dalle polizze dormienti, ma nel comunicato di palazzo Chigi si è omesso di indicare l'arco temporale. Se fosse confermato il timing della legislatura si tratterebbe di un impegno monco, da completare in un momento successivo, dato che i documenti di bilancio guardano oggi al triennio 2019-2021. Impegno quantomai azzardato visto che la manovra ha fatto già fatica a trovare la quadra per il prossimo anno.


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