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Banca Nuova su Rai 1 nella fiction “Catturandi” per arrestare il mafioso numero 1. Mentre Gianni Zonin è ancora libero, in attesa del finale nel “suo” film...

Di Edoardo Andrein Lunedi 26 Settembre 2016 alle 12:33 | 0 commenti

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“Nel programma sono stati inseriti a fini promozionali i seguenti prodotti”: oltre a Villa Igea è comparso anche il nome di Banca Nuova nei titoli di coda nella fiction a puntate in prima serata su Rai1 “Catturandi - Nel nome del padre” che tornerà in onda oggi, lunedì sera, con un nuovo episodio. Tantissimi spettatori (nell'ultima puntata del 19 settembre oltre 3 milioni secondo i dati Auditel) avranno, quindi, potuto notare durante le scene del film (nella foto un fotogramma) le insegne dell'istituto di credito del Gruppo Banca Popolare di Vicenza, con decine di sedi in Sicilia e di cui è ancora presidente il vicentino Marino Breganze, storico braccio destro di Gianni Zonin e tutt'ora vicepresidente della Fondazione Roi che tramite il suo ex presidente ha costretto il direttore del nostro giornale, composto da quattro persone in redazione, a difendersi da una richiesta danni milionaria.

Nella fiction prodotta dalla Rai la squadra “Catturandi” della polizia di Palermo capeggiata da Palma Toscano punta a catturare il numero uno della Mafia, Natale Sciacca. Composta di sei puntate la fiction di successo ha un cast di primo livello composto da Anita Caprioli, Alessio Boni, Leo Gullotta, e le insegne di Banca Nuova nelle scene fanno tornare alla mente le immagini delle filiali BPVi nel film premio Oscar “La Grande Bellezza” del regista Paolo Sorrentino.

Erano i tempi d'oro della banca, prima del vaso di pandora scoperchiato sui bilanci della gestione Zonin, lui non ancora “catturato” nè catturando nella realtà, a differenza del suo “collega” di Veneto Banca Vincenzo Consoli.

Dopo essere stato avvistato questa estate da un nostro lettore a Panarea, la settimana scorsa Zonin stava ancora girando per la Sicilia, secondo quanto ci riferiscono alcuni soci traditi dalla "sua" banca. Lo stesso Zonin che nel luglio scorso era stato ricevuto dal direttore generale di Banca Nuova, per una visita nella sede siciliana, nonostante sia ancora sotto indagini della magistratura.

Banca Nuova in questi giorni è salita alle cronache per una ventilata ipotesi di incorporazione con la BPVi denunciata dai sindacati.

In “Catturandi”, se tutto andrà verso il lieto fine, il mafioso numero 1 sarà incastrato e arrestato.

Nel “film” di Zonin, invece, già protagonista di un documentario promozionale di 13 minuti Ambientato negli Usa intitolato "A Family Business, A Business of Families", il finale con l'eventuale arresto su richiesta della Procura di Vicenza, che sta indagando su di lui, appare sempre più improbabile a differenza di quanto è avvenuto a Vincenzo Consoli, il suo omologo per "peso e visibilità" in Veneto Banca.

A meno di finali a sorpresa, che non risolverebbero i drammi di migliaia di soci BPVi ma forse parrebbero più equi se giusto fosse l'arresto di Consoli...


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