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Unipol ipotizza un coinvolgimento nel salvataggio di BPVi e Veneto Banca e scende in borsa. Iccrea ascolterà se sarà tutto chiaro, Calenda si affida a Padoan

Di Redazione Economica VicenzaPiù Giovedi 15 Giugno 2017 alle 19:40 | 1 commenti

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Ha preso la via del ribasso Unipol (-2,3%) dopo che l'a.d. Carlo Cimbri ha detto che il gruppo e' pronto a fare la sua parte nel salvataggio di BPVi e Veneto Banca. Al momento, comunque, al gruppo bolognese non e' giunta alcuna proposta di intervento anche se, appunto, il gruppo Unipol e' pronto a fare la sua parte nel salvataggio delle banche venete, ma nell'ambito di un intervento di sistema che veda la partecipazione di tutte le banche. E' quanto ha dichiarato l'ad di Unipol, Carlo Cimbri, a margine di una conferenza stampa. "Nessuno ci ha chiesto nulla. Vediamo nel caso cosa ci propongono. In linea di principio se tutto il sistema, interviene faremo la nostra parte, ma non faremo interventi isolati", ha detto Cimbri, interpellato a proposito del dossier delle banche venete.

"Non faremo interventi da soli e neppure se non ci sara' un'adesione complessiva", ha tenuto a precisare Cimbri, a margine della presentazione del bilancio di sostenibilita' del gruppo Unipol a Milano. "Nel caso il nostro intervento sarebbe pro quota. Atlante - ha poi spiegato a chi gli ricordava del contributo al fondo per 100 milioni che ha comportato pesanti svalutazioni - nel "momento storico in cui e' intervenuto ha assolto a una funzione per evitare che le cose precipitassero e abbiamo fatto la nostra parte". Anche se sulle banche venete "i costi e i rischi potrebbero essere molto piu' alti" senza un intervento, ha sottolineato l'ad. Quanto ai tempi di un eventuale intervento, Cimbri ha fatto capire di essere in attesa. "Non sono io che guido il vapore. Possiamo solo valutare e rispondere su proposte che ci pervengono", ha risposto in merito. Sui presupposti della partecipazione a un intervento di sistema, l'a.d ha spiegato che "non e' che ti puoi negare se non partecipa il 100% delle banche", ma "neppure se partecipano solo in 2 o 3". Il meccanismo del fondo di risoluzione funziona con la partecipazione di "tutti pro quota. Se non c'e' altra soluzione, si parla di un intervento analogo fatto non attraverso il fondo di risoluzione, ma direttamente dalle banche. Quindi i principi devono essere analoghi", ha concluso Cimbri. Il gruppo Unipol, intanto, si avvia ad effettuare una nuova svalutazione del suo contributo al fondo Atlante 1 per quanto riguarda la parte di quell'investimento andata alle banche venete, in quanto "nei fatti" non ha piu'' valore. "Svaluteremo per quello che di Atlante e' stato investito nelle banche venete", ha risposto Cimbri interpellato in proposito. "Penso che sia nei fatti che quello non ha piu' valore - ha aggiunto .- Quindi adegueremo la nostra valutazione per  quella quota a quello che e' lo stato dell'arte". Il gruppo Unipol ha, infatti, investito 100 milioni di euro in Atlante 1 e altri 100 in Atlante 2. Nel bilancio 2016 e' emersa una svalutazione di Atlante 1 di 19,5 milioni, pari al 24% dell'investimento.

Intanto Iccrea Banca e' stata contattata dal ministero dell'Economia per partecipare al salvataggio delle Banche venete. Lo rivela il presidente della capogruppo del credito cooperativo, Giulio Magagni. "Per ora solo un'interlocuzione. Se ci chiamano ascolteremo, non costa nulla". Il direttore generale Leonardo Rubattu aggiunge: "Siamo molto sensibili all'evoluzione delle popolari venete che hanno la nostra stessa vocazione. Siamo aperti a valutarla quando ci sara' chiarezza sulle condizioni".

Sulla situazione delle banche venete il ministro dello Sviluppo economico, Carlo Calenda, ha dichiarato: "sta lavorando intensamente il ministro Pier Carlo Padoan. Non e' il mio campo". A margine della dodicesima edizione di European Inventor Award 2017, il premio internazionale dedicato all'innovazione indetto dall'Ufficio europeo dei brevetti, l'European patent office (Epo), all'Arsenale di Venezia, parlando di Veneto Banca e Banca Popolare di Vicenza, Calenda ha aggiunto: "E' una cosa troppo importante per fare commenti".


Commenti

Inviato Venerdi 16 Giugno 2017 alle 13:17

Ci risiamo: Il vecchio PCI di Fassino che voleva una Banca. adesso vuole intervenire per comprare una Banca Popolare Vicenza altre . Siate Maledetti "compagni della madonna"! Invece di intrallazzare tra banche e assicurazioni, SERVITE IL PAESE! Un Grande Paese! Le Strade degli Eroi. A tutti i ladri e affini, speriamo VI venga................il mal di pancia! Amen.
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