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BPVi, i sindacati incontrano Francesco Iorio: "respinte le accuse di scarsa dedizione all’Azienda"

Di Redazione VicenzaPiù Mercoledi 1 Giugno 2016 alle 15:39 | 0 commenti

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Di seguito pubblichiamo le dichiarazioni di Giuliano Xausa, Segretario Nazionale FABI, e a seguire la nota congiunta dell'Organo di Coordinamento BPVi FABI - FIRST/CISL - FISAC/CGIL - UNISIN dopo l'incontro con l'ad della BPVi Francesco Iorio

Ci sono voluti ben trentun giorni dalla richiesta perché il dott. Iorio si degnasse di incontrare le Organizzazione Sindacali dopo la mancata quotazione in borsa e l’arrivo del Fondo Atlante. E’ il segno evidente di una mancanza assoluta di corrette relazioni industriali. Ci si aspettava indicazioni, progetti, previsioni di rilancio di questo Istituto e ci si è trovati invece di fronte al silenzio più assoluto circa il futuro ed invece si è discusso  di una assurda accusa nei confronti dei lavoratori.

E’ inaccettabile che ancora una volta si tenti di ribaltare le responsabilità dei vertici sui lavoratori della rete che invece da un anno difendono a denti stretti l’Azienda.
I colleghi vivono in trincea, senza armi e senza munizioni. Non accetteremo pertanto nessun fuoco ‘amico’, almeno su questo abbiamo concordato.
Per quanto riguarda il fondo Atlante ribadisco quanto detto ieri dal nostro Segretario Generale Lando Sileoni a margine dell’incontro annuale della Banca d’Italia: Se intendono iniziare la stagione dei licenziamenti, troveranno pane per i loro denti. Al primo licenziamento bloccheremo il settore come già fatto per il rinnovo del nostro Contratto Nazionale.

 

Nell’incontro odierno con il Consigliere Delegato Francesco Iorio, le Organizzazioni Sindacali FABI, FIRST/CISL, FISAC/CGIL, UNISIN hanno respinto le accuse di scarsa dedizione all’Azienda che il Management ha rivolto ingiustamente ai dipendenti, già peraltro molto preoccupati per il futuro del gruppo. E’ evidente che il fuoco amico sia controproducente e deprimente!
Il dott. Iorio proclamò la trasparenza come una bandiera della sua gestione; bandiera che riscontriamo oggi ormai afflosciata di fronte ad un’azione di responsabilità promessa e mai attivata, se non evitata.
Registriamo che il dott. Iorio ritiene i propri compensi (2.675.000 euro di gettoni di ingresso, più emolumenti, benefit vari e buonuscita di 24 mesi), “per lo sforzo profuso, la rinuncia alla posizione occupata in precedenza, e per la difficoltà del compito da affrontare, giusti”.
Partenza nefasta, gestione pessima, migliore la conclusione. Il Consigliere infatti ha ammesso che i dipendenti non hanno responsabilità in merito al negativo andamento della Banca né in riferimento alla passata perdita di raccolta, né in riferimento alla perdita di fiducia nella stessa Banca.
Con favore prendiamo atto delle dichiarazioni del Consigliere Delegato che oggi la Banca è patrimonialmente solida grazie all’aumento di capitale sottoscritto dal Fondo Atlante.
La pazienza dei lavoratori e delle Organizzazioni Sindacali non sarà infinita: il dott. Iorio afferma che da oggi si riparte anche con una nuova modalità di relazionarsi con i dipendenti; FABI, FIRST/CISL, FISAC/CGIL, UNISIN lo chiedono da tempo!

Leggi tutti gli articoli su: Fabi, Giuliano Xausa, Francesco Iorio

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