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Bulgarini against the cospiracy of silence around mr. Zonin and BPVi: Bulgarini contro la cospirazione del silenzio intorno a Zonin e alla BPVi

Di Gianfri Bogart Venerdi 13 Maggio 2016 alle 22:41 | 1 commenti

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Bob Lambert, un inglese che vive a Vicenza da tantissimi anni e da sempre è sensibile ai temi sociali e politici della città, ci "ha regalato" un suo commento e la traduzione in inglese dell'intervento con cui il vice di Achille Variati, Jacopo Bulgarini d'Elci, il 10 maggio in Consiglio Comunale ha squarciato una cortina densa se non di ferro che circondava e circonda l'azione dei poteri forti della città, che nell'ultimo decennio, "sconfitti" i sostenitori degli Amenduni, si sono concentrati intorno a Gianni Zonin e alla "sua" Banca Popolare di Vicenza, diventata ora terra di conquista per i "salvatori" del fondo Atlante che a 10 centesimi ha sottoscritto azioni che decine di migliaia di soci ora sul lastrico hanno pagato fino a 65 euro.

I lettori, ci scrive Bob Lambert in italiano e a seguire in inglese, "potrebbero essere interessati a sapere che il Sig. Zonin, ex presidente della Banca Popolare di Vicenza, spera di prendere a nome della Fondazione Roi un milione di euro di danni da Giovanni Coviello, direttore di VicenzaPiù. Fondamentalmente perché quest'ultimo ha sfidato la cospirazione del silenzio che è costata agli azionisti della banca, insegnanti ed infermieri, pensionati e simili della nosta città i loro risparmi. Persone che credevano di contribuire all'economia della loro città con quest'investimento. Un politico italiano furbo disse una volta che negando una voce, la si rinforza. Si ha l'impressione che le piume del fin'ora invulnerabile Sig. Zonin siano state agitate e che forse il sig. Coviello abbia trovato un buchetto nella sua armatura. Il sig. Coviello sembra avere trovato un alleato improbabile nel vice-sindaco, il sig. Bulgarini, una parte del cui discorso ho tradotto in inglese. Si ricordi, nessuno credeva molto alla possibilità di Davide contro Golia, Sig. Coviello!"

"Readers may be interested to know that Mr. Zonin, former president of the Banca Popolare di Vicenza, is hoping to get a million euro in damages from Giovanni Coviello, director of VicenzaPiù. Basically because the latter challenged the conspiracy of silence which cost the bank's shareholders, the retired teachers, nurses and the like of our town, their savings. People who thought they were contributing to their town's economy with their investment.
A wily Italian politician once said that by denying a rumour, you give voice to it. One feels that the once invulnerable Mr. Zonin's feathers are ruffled, that Mr. Coviello may have found a chink in his armour.
Mr. Coviello seems to have found an unlikely ally in the deputy mayor, Mr. Bulgarini, part of whose speech I have translated into English.
Remember, nobody gave David much chance against Goliath, Mr. Coviello!"

Mr. Bulgarini speech

The truth is that in Vicenza, in this area for a long time, it is not that we have been asleep, that one hasn't been vigilant, and so on, but there was an objective power structure that couldn't be questioned. I say, that couldn't be questioned. It hasn't been questioned and couldn't be questioned. Have I done so? I haven't. Which is the reason, you see, for which you (i.e Liliana Zaltron of the 5star group) were saying earlier, because you recalled what I had said, (and the reason why) I don't wish to be part of a certain group. But also for a question of coherence, because if I had had the strength, now I am speaking for myself, Jacopo Bulgarini, if I had had the strength to do so in the past, today I would have done so, and yesterday, and the day before yesterday, with much coherence, I haven't had the strength, I believe noone has had the strength to do so in these years. An entire area said everything was OK, and substantially did so until last year when a bit of criticism began to emerge. But these problems have much deeper and distant roots. An entire area said everything was OK, we're getting richer, everything is OK like this, it was OK that there was a mixture of politics, entrepreneurial activity, associations, institutions, the media, the newspapers, everything. And everything was OK, wasn't it? Apparently everything was OK. Because I can only remember, some very rare critical voices which were substantially ostracised or exiled from the public debate in Vicenza. Such voices were tiny. So, I am saying with radical frankness, saying I, and noone I know, has had the strength or intuition or the capacity to understand in time, Councillor Ferrarin, in time to say that it's not OK. So, what has happened? A collective dazzling? A collective blindness? A collective lack of will to see? Perhaps the fact that should lead us to reflect is that the concentration of power is never good. Such a strong, radical concentration of power is never good, because it is degenerative by nature. So, today, what can we do?...

 

L'intervento di Bulgarini

La verità vera è che a Vicenza, in questo territorio per un sacco di tempo non è che noi abbiamo dormito, che uno non abbia vigilato, eccetera, ma c'era un oggettivo sistema di potere che non si poteva mettere in discussione. Lo dico, non si poteva mettere in discussione. Non è stato messo in discussione e non si poteva mettere in discussione. L'ho fatto io? Io non l'ho fatto. Che è il motivo, guardate, per cui lei (rivolgendosi a Liliana Zaltron capogruppo M5S, ndr) diceva prima, perché ricordava quello che avevo detto, (è il motivo per cui) non voglio unirmi a certi cori. Ma anche per una questione in realtà di coerenza, perché se avessi avuto la forza, ora lo dico a titolo personale, Jacopo Bulgarini, se avessi avuto la forza di farlo in passato, oggi lo avrei fatto (ma) ieri e ieri l'altro, con molta coerenza, io non ho avuto la forza, credo nessuno abbia avuto la forza di farlo in questi anni. Un intero territorio ha detto va bene così, ha sostanzialmente (fatto così) fino all'anno scorso quando sono iniziate ad emergere un po' di critiche. Ma questi problemi hanno radici molto più profonde e molto più lontane. Un intero territorio ha detto va bene così, ci stiamo arricchendo va bene così, andava bene il fatto che vi fosse commistione politica, d'impresa, delle associazioni, delle istituzioni, mediatica, dei giornali, tutto. E andava bene così, o no? Andava bene così evidentemente. Perché non ricordo se non rarissime voci critiche che sono state tutte sostanzialmente ostracizzate o esiliate dal dibattito pubblico vicentino. Sono pochissime quelle voci. Quindi io lo sto dicendo con radicale franchezza dicendo (che) io e nessuno che io conosca ha avuto la forza o l'intuizione o la capacità di comprensione in tempo utile, consigliere Ferrarin, in tempo utile di dire non va bene. Allora che cos'è successo? Un abbaglio collettivo? Una cecità collettiva? Una non volontà di guardare collettiva? Forse il fatto che ci dovrebbe spingere a riflettere è che le concentrazioni di potere non vanno bene mai. Le concentrazioni di potere così forti, così radicali non vanno bene mai perché sono degenerative per natura. Allora, cosa possiamo fare oggi?



Commenti

Inviato Sabato 14 Maggio 2016 alle 10:11

Il vicesindaco si accorge troppo tardi che il sistema di potere concentrato cui apparteneva a pieno titolo con il Sindaco che l'ha nominato, non era propriamente al massimo della ricerca del bene comune. Ora laenta il suo stesso sistema, per recuperare almeno un po' di credibilità dovrebbe dimettersi e cercare altri lidi, come fece Leporello, il servo di don Giovanni.
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