Quotidiano | Categorie: Politica, Economia&Aziende

Le domande sul "caso Investire Sgr" ancora senza risposte da parte di Achille Variati che, mentre punta a conferma maggioranza in Provincia, esterna nell'articolo "apparente" fotocopia incompleta di un collega "amico"

Di Giovanni Coviello (Direttore responsabile VicenzaPiù) Domenica 8 Gennaio 2017 alle 12:50 | 0 commenti

ArticleImage

Pubblicato alle 11.34 dell'8 gennaio 2017, aggiornato alle 12.50. Oggi hanno luogo le votazioni per il rinnovo dei 16 membri del consiglio della Provincia di Vicenza, che paradossalmente, ma non in Italia, viene ricostituito mentre le province dovrebbero essere già state soppresse e i cui vertici, presidente Achille Variati in primis il cui incarico oggi non è in discussione per legge elettorale, acquisiscono un peso, stranamente, ancora maggiore grazie alla «Stazione appaltante unica per le procedure di aggiudicazione di contratti di lavori, servizi e forniture e per le pratiche di espropriazione» alle cui dipendenze, guarda caso, sono stati trasferiti tre dipendenti di palazzo Trissino per far sì che funzioni, come lo si sta vedendo. Sarà la tornata elettorale il motivo per cui Variati non ha ancora risposto nè fatto un cenno di attenzione da parte del suo portavoce alle nostre domande sul "caso Investire Sgr", il gestore di Obelisco e Invest Real Security coinvolti nel crac da 850 mln per chi ha comprato fondi immobiliari da Poste e ora sulla via di studiare su incarico della giunta comunale "l'operazione per valorizzare gli immobili comunali" del centro di Vicenza".

Il sindaco, oltre che presidente dell'Upi e membro del Cda di Cassa Depositi e Prestiti oltre che presidente della Provincia, sarà, infatti, comprensibilmente occupatissimo nel far sì che la lista di opposizione di centro destra, assente nella prima tornata elettorale di due anni fa, Renzi imperante e a votazione "oceanica", non gli riduca o solo condizioni il potere assoluto con cui ha governato l'ente morente ma "ben vivo" per appalti e potere da distribuire e non ha avuto modo di occuparsi del caso che riguarda possibili valorizzazioni (speculazioni a carico dei soliti risparmiatori?) di immobili come palazzo degli uffici, palazzo del territorio, palazzo Negrisolo, ex scuola Giusti e complesso dell'ex fiera al Giardino Salvi, palazzo ex ACI, ex caserma della guardia di finanza, palazzo Trissino in relazione agli esercizi commerciali, ex convento di San Biagio, ex Macello, vecchio Tribunale, sede dell'igiene ambientale a San Rocco, palazzo Costantini, palazzo Cordellina ed ex scuola Giuriolo, un terreno a sant'Antonino.

Siamo sicuri, che una volta celebrato il più che probabile successo, che questa volta si annuncia come parziale anche se di grande maggiornanza, delle sue "trame" politiche, in cui, bisogna riconoscerlo, a differenza del solito oltre a dire fa, Achille Variati risponderà alla mail inviata ieri come da prassi al suo portavoche e che di seguito, per sua comodità e per civica trasparenza, pubblichiamo, non senza aver prima rilevato con profonda tristezza per la professionalità deontologica di chi dovremmo definire collega ma che pubblica (copia?) sul CorVeneto di oggi quanto da noi scritto ieri senza far riferimento alla fonte delle ricerche sul caso, VicenzaPiu,com, e non tralasciando di dar spazio servile alle subdole giustificazioni che già circolano a Palazzo Trissino come, riprendiamo dal collega Gian Maria Collicelli del CorVeneto (il cui articolo pubblichiamo in fondo e dopo le nostre domande "originali" perchè sia letto e valutato... anche dall'Ordine dei Giornalisti del Veneto a cui l'abbiamo girato):

"...ora arriva il freno del Comune, che suona come uno «scampato pericolo», anche se il piano andrà avanti: «Non abbiamo mai detto che dovrà essere quella società a fare l'operazione - dichiara il sindaco, Achille Variati..." che, commentiamo non noi ma il comunicato stampa del Comune di Vicenza del 3 gennaio scorso, aveva addirittura convocato una conferenza stampa in pompa magna per il suo milionesimo annuncio: "Nei giorni scorsi Investire SGR ha ottenuto dalla giunta il via libera affinché proponga a sue spese uno studio di fattibilità, verificando preventivamente l'interesse di Invimit, società del ministero dell'economia e delle finanze, ad investire nell'operazione...".

Il nostro articolo e le nostre domande mai hanno asserito che fosse quella Sgr a fare l'operazione, ma puntavano e puntano il dito sul fatto grave che proprio quella fosse stata scelta per il primo incarico per uno studio di fattibilità e, soprattuto, sull'opportunità etica di provare a rifilare immobili poco vendibili a fondi immobiliari ("a fronte di un mercato della vendita diretta degli immobili più che stagnante per la crisi pluriennale - ha ricordato il sindaco -" come da comunicato stampa) che si finanziano con i soldi di risparmiatori ora affossati dai due dei quattro fondi gestiti da Investire Sgr.

Legga bene Gian Maria Collicelli e non faccia solo dei parziali copia e incolla comodi a questa amministrazione che pecca, se non di malafede, almeno di capacità di scegliere i suoi interlocutori pure essendo il suo dominus assiso su ben quatto poltrone di rilievo crescente, una delle quali è quella nel cda di Cassa Depositi e Prestiti che gestisce proprio il denaro dei risparmiatori di Poste italiane...

 

Egr. dr. Nicola Rezzara
Portavoce del sindaco Achille Variati

stamattina (7 gennaio 2017, ndr) a cavallo di mezzanotte abbiamo pubblicato la notizia di cui al link e, vista l'ora in cui avevamo affrontato il tema, non abbiamo potuto contattarla.
Le chiediamo, quindi, di farci pervenire quanto prima un commento del sindaco, che in questa occasione almeno vorrà provare a rispondere ai nostri quesiti non solo nella sua funzione di primo cittadino ma con riferimento a tutte le cariche ricoperte, sull'articolo nel suo complesso in cui evidenziamo il ruolo, per ora, come da noi sottolineato, solo "collaterale" di Investire Sgr, ma anche sui vari quesiti specifici nello stesso presenti tra cui i seguenti:

- era il dr. Variati a conoscenza del grave problema legato alla "svalutazione" dei due fondi immobiliari gestiti da Investire Sgr e sottoscritti da utenti delle Poste italiane, che, stando agli organi di stampa da tempo ha affrontato il caso?
- se non lo era, il dr Variati come valuta il fatto di non esserne stato messo a conoscenza dal management di Investire Sgr durante le fasi di approccio a quella che lui definisce un'operazione da far studiare a Investire Sgr?
- nel momento in cui definisce difficilmente vendibili gli immobili sul mercato diretto, il dr. Variati si è posto la domanda su cosa potesse significare affidare edifici comunali a una società che gestisce fondi immobiliari speculativi e a rischio di fatto contribuendo in questo modo alla possibile collocazione di quote dei nuovi fondi senza le precauzioni che Investire Sgr, così come atre Sgr, parrebbe non aver attuato nel caso del collocamento di quote al mercato retail visto che la funzione della società di consulenza che vaglierebbe l'operato di Investire Sgr per la valorizzazione e acquisizione degli immobili comunali di certo non potrebbe intervenire sulle future modalità di collocazione delle quote stesse?
- come valuta il dr. Variati, pluri amministratore pubblico, a margine, ma non troppo, della vicenda che potrebbe far supporre l'esistenza di "accomodamenti" nazionali, il fatto che l'Inps di Vicenza, pur possedendo edifici ed immobili in quantità industriale in città ma non utilizzati, paghi un canone di affitto per la sua sede operativa sempre a società riconducibili a Investire Sgr come da noi scritto e documentato sul nostro articolo?

Ovviamente il dr. Achille Variati può porsi altre domande e darci le relative risposte, cosa che reputiamo fondamentale avvenga quanto prima e con la massima chiarezza vista la numerosità e l'importanza dei casi in cui l'attuale amministrazione è parsa e pare ancora immobile, a partire dalla vicenda della Banca Popolare di Vicenza, su cui ancora non si sa se il Comune di Vicenza, proprietario di azioni BPVi, attiverà le vie legali anche solo a sostegno "simbolico" del soci traditi dalla ex Popolare fino a quella che vede l'attuale direttore generale del Comune, arch. Antonio Bortoli, avvalersi della facoltà di non rispondere davanti ai pm per il caso di Borgo Berga per cui è indagato e in cui da cittadini privato avrebbe ogni diritto di difendersi come meglio crede ma come massimo dirigente comunale di certo non fa onore col suo silenzio alla trasparenza degli atti di questa Giunta.
Ringrazio fin d'ora dell'attenzione e porgo distinti saluti.

Giovanni Coviello
Direttore responsabile VicenzaPiù Magazine, VicenzaPiù.Tv, www.vicenzapiu.com

 

 

**Domenica 8 Gennaio, 2017
CORRIERE DEL VENETO - VICENZA

Immobili pubblici alla società «Investire» Adesso il Comune frena: ipotesi da valutare

La spa gestisce il fondo chiuso nel 2016 che ha tradito i risparmiatori delle Poste

VICENZA Già si parla di «ipotesi da lavorare», «analisi approfondite», pure di «attenta valutazione del rischio dell'operazione». E dunque, l'entusiasmo che pochi giorni fa aveva contagiato il Comune per l'operazione patrimoniale «progetto valorizzazione del Comune di Vicenza» è svanito in appena quattro giorni. Ovvero il tempo trascorso fra gli annunci a Palazzo Trissino e le notizie, trapelate ieri, del crac del fondo immobiliare «Invest real security» collegato a Poste italiane. Cosa c'entra con Vicenza è presto detto: Invest real security è il nome di uno dei quattro fondi immobiliari di investimento collocati da Poste ormai una decina d'anni fa e gestiti da «Investire sgr spa». Assieme ad altri tre fondi (di cui 2 gestiti da «Investire sgr»), il fondo è stato aperto fra il 2002 e il 2005 con Poste italiane per valorizzare circa 14 mila uffici della società pubblica, proponendo al pubblico quote a 2500 euro l'una. A fine anno, dopo 10 anni di attività e tre anni di proroga, il fondo ha chiuso con una perdita dell'80% per gli investitori, che secondo alcune stime riceveranno poco più di 390 euro ciascuno. Un risultato nero, che sembra dovuto al fatto che molti immobili pubblici sarebbero stati venduti al di sotto del loro valore dal fondo immobiliare e con Poste che, adesso, guarderebbe a un accordo con i consumatori per i risarcimenti.

Ebbene a chiamare in causa Vicenza, oggi, è il nome di quella società, «Investire sgr», la stessa che nei mesi scorsi ha proposto all'amministrazione berica un'operazione immobiliare per la quale svolgerà a breve uno studio di fattibilità: valorizzare 13 stabili comunali dismessi o occupati da uffici (fra cui l'ex-Macello, l'ex-Fiera al giardino Salvi, palazzo degli Uffici, il piano terra di Palazzo Trissino, l'ex-caserma della Guardia di Finanza alla Rocchetta) con un piano da 90 milioni, di durata «almeno» decennale e con il quale la Giunta otterrebbe i soldi per costruire la nuova sede del comando.

Gian Maria Collicelli

 


Commenti

Ancora nessun commento.
Aggiungi commento

Accedi per inserire un commento

Se sei registrato effettua l'accesso prima di scrivere il tuo commento. Se non sei ancora registrato puoi farlo subito qui, è gratis.





Commenti degli utenti

Lunedi 26 Novembre 2018 alle 10:21 da Luciano Parolin (Luciano)
In Per Colombara troppi supermercati in apertura a Vicenza: ad approvarli fu l'amministrazione di cui faceva parte

Sabato 17 Novembre 2018 alle 00:12 da Kaiser
In IEG, dimissioni anticipate di Matteo Marzotto: scoperta la rappresentanza sia pur minima di Vicenza a Rimini a poco da sbarco in Borsa

Martedi 13 Novembre 2018 alle 23:55 da Kaiser
In Fare i conti con l’Europa o per l’Europa, l'ex ministro Padoan a Vicenza: "l'Italia è un paese bancocentrico e ha un problema di credibilità"
Gli altri siti del nostro network