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Legge finanziaria e fondo ristoro dei risparmiatori, le stime di Federconsumatori: "promesse affrettate di un rimborso totale"

Di Note ufficiali Mercoledi 17 Ottobre 2018 alle 15:36 | 0 commenti

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La pubblicazione del documento programmatico di bilancio 2019 - è scritto in un comunicato di Federconsumatori FVG - inviato alla Commissione Europea consente un primo esame delle risorse effettivamente disponibili per il risarcimento dei risparmiatori truffati delle banche venete e delle casse di risparmio dell’Italia centrale. L’attuale ammontare dei conti dormienti potenzialmente disponibili nei prossimi 10 anni supera di poco i 1500 milioni di euro; di questo importo, però, circa 500 milioni di euro si renderanno disponibili nel 2019 all’interno del bilancio statale, e quindi destinabili ai risparmiatori; il resto potrebbe ancora essere rivendicato dai legittimi titolari dei “conti dormienti” che potrebbero “risvegliare” le quote di loro competenza nei termini della relativa prescrizione. 

Negli anni successivi 2020, 2021, 2022 e seguenti il fondo di ristoro potrebbe venir alimentato dall’acquisizione definitiva delle quote non più rivendicabili dai titolari e decurtato dalle quote che venissero legittimamente rivendicate dagli stessi. Secondo le stime compiute da Federconsumatori sarebbero quindi disponibili, per ognuno degli anni successivi dai conti dormienti circa 150 milioni di euro all’anno; a questa entrata ipotizzabile si aggiungerebbero negli anni 2020 e 2021, secondo il documento programmatico di bilancio del governo, stanziamenti annuali revenienti dal bilancio dello stato pari a circa 350 milioni all’anno, ovvero lo 0,02% del PIL.

Le dichiarazioni di disponibilità di fonte governativa relative all’ammontare dei fondi disponibili, rilasciate nei mesi precedenti, troverebbero quindi una conferma solo parziale in quanto i 1500 milioni complessivi sarebbero suddivisi in tre anni ed ulteriormente condizionati ad impegni finanziari da assumere nelle finanziarie del 2020 e 2021, quindi da confermare nelle leggi finanziarie degli anni successivi.

Tenuto conto della platea degli azionisti/risparmiatori potenzialmente interessati (circa 300 mila) e dell’entità complessiva dei risarcimenti che potrebbero essere richiesti (circa 10 miliardi di euro) risulta già evidente la sproporzione tra le promesse affrettate di un rimborso totale, sia pur dilazionato nel tempo, e la realtà effettiva che limita pesantemente una tale prospettiva.

Per valutazioni più compiute attendiamo il disegno di legge di bilancio che dovrebbe essere presentato entro la fine della settimana ed il collegato alla finanziaria che riguarda il fondo di ristoro ai risparmiatori.

Federconsumatori, nella consapevolezza della profonda ferita inferta nel corpo della società dalla vicenda degli azionisti risparmiatori truffati, continuerà a chiedere al governo un confronto effettivo sul merito dei provvedimenti da adottare evitando annunci a sensazione e facili promesse il cui adempimento viene sempre più spostato nel tempo.

(nella foto Erica Cuccu, attuale presidente Federconsumatori Udine) 


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