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Sit-in Lovato Gas, VicenzaPiùTv intervista i lavoratori e il segretario Cgil Giampaolo Zanni dopo incontro con la proprietà della Landi Renzo: disperazione e lotta mentre in Fiera Mattarella parla...

Di Edoardo Pepe Giovedi 12 Ottobre alle 12:43 | 0 commenti

Pubblicato alle 11.23, aggiornato alle 12.36. Nell'intervista per VicenzaPiùTv di Adwoa Agyeiwa Kwakye, o semplicemnte Agy, e montaggio di Enrico Zolla alcuni dipendenti della Lovato Gas, in sit-in davanti a Confindustria Vicenza mentre le parti si incontravano con la proprietà che fa capo al gruppo reggiano Landi Renzo, hanno espresso la loro preoccupazione (disperazione?), sostenuta dal segreatario generale provinciale della Cgil di Vicenza, Giampaolo Zanni, per il lavoro che si annuncia come perso per 110 persone nonostante non sia in perdita la fabbrica vicentina, che vuole delocalizzare in Polonia, Iran e India. Forse è il caso di ascoltarli parlare proprio mentre a pochi chilometri di distanza il presidente Mattarella era accolto con tuti gli onori dai sindaci dell'Anci e parlava di lavoro e ripresa...

 

L'incontro tra le parti sulla vertenza Lovato Gas, che si è svolto ieri pomeriggio nella sede di Confindustria Vicenza in piazza Castello, è durato tre ore, come si legge nella nota della Cgil Vicenza che pubblichiamo di seguito, proprio mentre in Fiera di Vicenza era in visita il Presidente della Repubblica.

I rappresentanti delle RSU accompagnati dai funzionari della FIOM hanno, quindi, incontrato l'amministratore delegato di Lovato Gas, uomo del Landi Renzo Group. La proprietà ha illustrato il piano di dismissioni e di trasferimento delle linee produttive in Polonia, Iran e India. I sindacati hanno ribattuto punto su punto il piano industriale del gruppo.

"L'ad ci ha presentato il piano che prevede la chiusura di Lovato nei dettagli", - ha affermato Morgan Prebianca della FIOM di Vicenza a capo della delegazione trattante -, ora sappiamo molto di più.
Queste informazioni ci permettono di dire che siamo nel giusto, sempre più convinti di quello che stiamo facendo perché l'azienda è sana!
"

"Nei prossimi giorni, - ha concluso il sindacalista FIOM Cgil -, assieme ai lavoratori organizzeremo una lotta più intensa finalizzata a mantenere i 110 posti di lavoro qui a Vicenza!".

Durante la trattativa una nutrita rappresentanza dei 110 lavoratori di Lovato Gas ha seguito da piazza Castello l'incontro partecipando al sit-in per ribadire che l'azienda vicentina funziona e produce utili e soprattutto il fatturato è in crescita.


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Commenti degli utenti

Giovedi 14 Dicembre alle 20:41 da Barbara77
In Gianni Zonin fa così tanta scena muta in commissione d'inchiesta sulle banche che Casini prova a fare il suo ventriloquo

Giovedi 14 Dicembre alle 14:25 da Lucia
In La lettera di una socia di Veneto Banca per accelerare il "ristoro" ai risparmiatori truffati dalle banche venete
Leggendo la lettera di Flavia mi è venuto tornato alla mente l'articolo 47 della Costituzione, nel passaggio dove recita:

"La Repubblica incoraggia e tutela il risparmio in tutte le sue forme...".

Purtroppo, come molte altre volte succede in questo Bel Paese mal gestito, avviene il contrario.
La vicenda delle banche venete è purtroppo nota e non stanno nemmeno più in piedi gli alibi che vogliono colpevolizzare i soci ("se la sono cercata loro perché sapevano che era rischioso ... volevano fare gli squali e adesso piangono miseria ...") perché è stato dimostrato che non è così; il prezzo delle azioni è stato taroccato ed è una truffa bella e buona che le banche hanno fatto ai loro sottoscrittori.
Raggirati da funzionari bancari senza coscienza pilotati a loro volta dai direttori senza scrupoli, che sapevano benissimo di vendere azioni fuffa ... ma l'importante è vendere e far carriera (no?).
E via col valzer delle scuse del tipo "siamo una banca solida ... non abbiamo problemi etc".
Mentre si tentava di coprire la voragine bancaria con un fazzolettino di carta, Consob e Banca d'Italia si giravano dall'altra parte per non vedere.
Il finale vede trionfare le banche che hanno fatto lo "sforzo" di avere solo la parte sana.
Come se non bastasse, i funzionari "lupi" delle due banche si sono travestiti da "agnelloni" di Intesa San Paolo, e probabilmente continueranno a perdere il pelo ma non il vizio.
Tutto apposto dunque. No?
Direi che alla luce di questo non faccio fatica a credere alla lettrice quando dice "credere nella Giustizia è diventato molto, molto difficile, quasi impossibile". E' e rimane impossibile, cara Flavia.
Molto probabilmente in un altro Paese più civile la cosa avrebbe preso una piega diversa, a favore dei risparmiatori (penso ad es. alle class action, che da noi sono solo di facciata).

Credo purtroppo, cara Flavia, che la lettera inviata ai politici cada nel nulla.
Per il semplice motivo che se qualcuno avesse voluto davvero fare qualcosa PRIMA, l'avrebbe fatto.
Ora è troppo tardi. Ed è persino patetico che i politici si proclamino adesso paladini dei risparmiatori, a babbo morto.

Mi spiace infonderle amarezza Flavia, ma mi dica forse se non ne ho motivo.

Con augurio di poter essere smentito.

Lunedi 11 Dicembre alle 17:13 da Kaiser
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