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Tanto tuonò che piovve: al foglio locale serve una "ispezione" del centro destra per beccare le telecamere "cieche" dei vigili e un parere dell'esperto per accorgersi che la crisi a Vicenza dipende dalla BPVi. Ma anche no

Di Pietro Cotròn Domenica 4 Settembre 2016 alle 13:06 | 0 commenti

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Oggi, mentre il sole ferragostano non accenna diminuire di lux, la luce si è finalmente accesa anche nella redazione del Giornale di Vescovi, il GdV, già "Vedetta fascista" perchè chi comanda ha sempre ragione...  Per giorni e giorni i suoi cronisti hanno propinato ai loro, residui, lettori dei fantastici "copia e incolla" delle dichiarazioni ("stiamo cercando nelle immagini video delle telecamere Herm Bone, il vandalo del Cristo di S. Lorenzo") dei portavoce tecnici e politici della Polizia Locale di Vicenza. A dirigerla tecnicamente e magistralmente (verso il collasso della sua residua credibilità) c'è tal comandante Cristiano Rosini, uno che si diletta soprattuto in scorribande non autorizzate (e non sanzionate dall'ammisitrazione di Achille Variati) in Ztl, in parchegi invasivi del camper del cognato (non sanzionati se non in un inconcepibile ritardo) e in mancati controlli di cosa ci girino a fare per il Park Rocchetta alcuni suoi sottoposti (un buffettino e via ai trasportatoti di cassette varie con le auto di servizio sempre più usate a Vicenza dai dipendenti pubblici per servizi... personali, vedasi lo shopping gastronomico dell'autista sempre di Variati...).

A "controllare" politicamente la Polizia Locale c'è, poi, un bravo, mi dicono, ex questore, Dario Rotondi, che sarebbe umano chiedersi cosa ci stia a fare a Vicenza visto che la pensione e la famiglia di certo non gli mancano, insieme a un'età in cui farebbe, forse, meglio a coltivare i ricordi della sua buona gestione, mi dicono, dei tempi caldi del Dal Molin piuttosto che rovinarsi la reputazione costruita in anni di servizio giocando a guardia (e lui guardia non lo è più) e ladri (e lui i ladri pare che non sia più in grado di inseguirli).

Ma per far capire al GdV, dopo le nostre (a loro) inutiili segnalazioni, che le telecamere ci sono (ben 58 e con un costo di "ammodernamento" di 500.000 euro per 31 di esse grazie al progetto Occhi Blu) ma che senza occhi di vigili che le guardino o memorie che ne conservino i video a nulla servono, c'è voluta un'ispezione a sorpresa dei consiglieri del centro destra dopo la quale finalmente leggiamo, noi che di centro destra non siamo ma che apprezziamo il lavoro di chi "controlla": "«A cosa serve avere le telecamere se poi non c'è nessuno a guardarle?». È quanto si chiedono le sezioni cittadine di Forza Italia e Lega nord con l'associazione Idea Vicenza. L'altro giorno, i capigruppo delle tre forze di centrodestra in consiglio comunale si sono presentati a sorpresa al comando della polizia locale. Alle 8.30, Francesco Rucco per Idea Vicenza, Roberto Cattaneo per Forza Italia e Sabrina Bastianello per la Lega nord hanno varcato il portone di stradella Soccorso Soccorsetto. L'obiettivo? Vedere da vicino l'attività dei vigili e chiedere alcuni dati sul lavoro del comando. E quanto ottenuto non ha soddisfatto i consiglieri, i quali si sono lanciati all'attacco di Palazzo Trissino sul tema sicurezza...".

Ma ieri (per quanto leggiamo oggi) la luce si è accesa sulla crisi di Vicenza economica anche e finalmente in Via Fermi, la redazione dellla possente, anche se arrugginita, corazzata mediatica di Confindustria Vicenza, il cui ex presidente Giuseppe Zigliotto, da sempre stimato dal sindaco di Vicenza, è indagato per i "fatt(acc)i" della Banca Popolare di Vicenza di Gianni Zonin, nel cui Cda sedeva beato fin dal 2003, e il cui attuale nuovo presidente, Luciano Vescovi, è stato vice presidente della controllata siciliana della BPVi, Banca Nuova...

La luce si è accesa perchè, dopo che dal 13 agosto del 2010 abbiamo messo in guardia in solitaria i "nostri" lettori dal terremoto in arrivo in Via Btg Framarin ("Vicenza. La città sbancata" è il nostro libro testimonianza da noi appena dato alle stampe per la sua seconda edizione a soli due mesi dalla sua pubblicazione) e dopo che da sempre sottolineiamo che il flop della BPVi non peserà solo sui soci per gli oltre 6 miliardi dei loro euro che sono svaniti ("passati in altre tasche", ci ricordava Giorgio Meletti de Il Fatto Quotidiano) ma su tutto il territorio per una cifra di indotto ben suepriore e da recessione dell'area,  oggi sul GdV leggiamo: "dopo una breve tregua, da febbraio i prezzi al consumo in città sono tornati a scendere e non si sono fatti mancare neppure un crollo verticale, registrato in aprile, quando si è toccato il minimo storico, con una diminuzione sull'anno precedente dell'1,6 per cento. La fotografia fornita dall'ufficio statistica di Vicenza per il territorio comunale riflette l'andamento nazionale. Anzi, qui va anche peggio. Perché mentre le stime preliminari dell'Istat per il mese di agosto parlano di una flessione dei prezzi dello 0,1 per cento sull'anno precedente, all'ombra dei Berici l'asticella scende più giù, allo 0,4... C'è anche un elemento tutto vicentino in questa flessione, che potrebbe spiegare il calo dei prezzi più marcato rispetto agli indici nazionali: le vicende bancarie hanno frenato gli acquisti di migliaia di consumatori che hanno perso i loro risparmi... Risultato (della deflazione, ndr): chi lavora con il mercato domestico, come 9 aziende su 10 nel Vicentino, rischia nel lungo termine di chiudere. Significa che la deflazione distrugge l'economia locale». C'è poi un elemento in più a rendere critica la situazione: la crisi delle banche. «Anche se è ancora presto per misurare tutti gli effetti della svalutazione delle azioni - prosegue l'esperto (quello citato dal GdV è Daniele Marini, sociologo e direttore scientifico di Community media research, ndr)- quanto è accaduto in queste zone può aver contribuito a frenare i consumi»"...

Può aver contribuito a frenare i consumi?

Quel "può" ce lo spieghiamo facilmente: l'eccesso di consumo di condizionatori ha portato a un improvviso calo di tensione sulla linea e la luce si è di nuovo spenta in via Fermi.

Lì non usano le batterie di cui siamo ben forniti noi di VicenzaPiù in viale Mialno 31... 

N.B. Nella foto di copertina la telecamera "inutilizzabile" per il vandalo a S. Lorenzo e alcuni soci "traditi" dalla BPVi)


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