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E sono 700! In Veneto i morti sul lavoro sono 69, a Vicenza 10. Ma Lega e M5S tagliano tariffe dei premi per indennizzi INAIL!

Con Marian Bratu, l'operaio delle Acciaierie Venete morto il 26 dicembre dopo oltre 7 mesi di agonia e atroci dolori per le ustioni riportate mentre lavorava e il boscaiolo morto il 27 dicembre a Chiuppano (VI), sono 700 i lavoratori morti per infortunio nei luoghi di lavoro da inizio anno. Questo numero spaventoso è certificato dalle liste dell'Osservatorio Indipendente di Bologna morti sul lavoro curato da Carlo Soricelli. Inoltre, se si considerano anche i decessi in itinere, le lavoratrici e i lavoratori morti (la stima è prudenziale) salgono a oltre 1400. In Veneto i morti sono 69: Venezia (12), Belluno (6), Padova‎ (5), Rovigo (3), Treviso (15), Verona (18), Vicenza (10).

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Thiene, al "Fonato" tutto esaurito per parlare di BPVi e Veneto Banca e del futuro loro e dei loro soci: il video integrale. E da oggi su VicenzaPiu.Tv oltre 4 ore di speciale Popolari

Pubblicato il 13 gennaio alle 15.29. Aggiornato il 14 alle 9.40. Alle 20, il Fonato era già pieno. Pieno di volti amareggiati, di vittime di una vicenda in continua evoluzione, tra bugie e verità che si fa fatica a fare emergere. Di persone smarrite che hanno perso tutto con la Banca Popolare di Vicenza o Veneto Banca e non sanno ancora dove voltarsi. Da dove ricominciare. Un successo di pubblico la serata organizzata dal Comune di Thiene, nella persona del consigliere Marco Rigon "Come fidarsi della Banca?". Così ha scritto Rosa Natalia Bandiera, direttore di Altovicentinonline.it della cui firma e stima periodicamente ci onoriamo, e garbata ma decisa conduttrice della serata.

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Moody's, subisce multa da 864 mln di dollari per rating gonfiati. Accordo con Dipartimento Giustizia e 21 Stati Usa

ArticleImage (ANSA) - NEW YORK, 14 DIC - L'agenzia internazionale Moody's ha patteggiato il pagamento di circa 864 milioni di dollari alle autorità federali e statali Usa per porre fine all'inchiesta nata dall'accusa di aver gonfiato il rating di mutui ipotecari rischiosi negli anni che hanno portato alla crisi finanziaria del 2008-2009. L'accordo è stato raggiunto col Dipartimento di giustizia, al quale andranno 437,5 milioni di dollari, e con le autorità giudiziarie di 21 stati Usa, più il District of Columbia dove si trova la capitale Washington.

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Noi che credevamo nella BPVi: "la banca fa i conti senza l’oste"

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Dopo l’ammissione di colpa di un comportamento poco trasparente nella gestione degli istituti dimostrato dalla volontà di rimborsare i soci risparmiatori, Banca Popolare di Vicenza e Veneto Banca fanno i conti senza l’oste, scrive l'Associazione Noi che credevamo nella BPVi nella nota che pubblichiamo, spacciando un’operazione commerciale, come quella proposta in questi giorni dei ristori, per una responsabile azione sociale di riscatto. L’operazione messa in campo per noi è ingiusta e iniqua. I piccoli-medio risparmiatori che hanno creduto nei due istituti veneti affidandogli soldi veri, rivogliono soldi veri senza se e senza ma. Troppi i vincoli e le procedure per un rimborso gridato ma, realmente, non voluto. La miseria la lasciamo ai miseri.

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Aggregazione AIM-AGSM, Rucco: condivisibile e positivo il percorso avviato

ArticleImage Francesco Rucco, Idea Vicenza

Nella giornata odierna il Sindaco Variati ed il Sindaco di Verona Tosi hanno annunciato l’avvio del percorso di aggregazione tra le due aziende multiutility AIM Vicenza Spa e AGSM  Verona Spa. Riteniamo condivisibile e positivo il percorso avviato tra le due importanti realtà industriali venete. Tale decisione lascia pensare che le sollecitazioni politiche verso il colosso Hera siano state abbandonate a favore di una scelta locale e territoriale che abbiamo sempre auspicato in questi anni; cosi avremmo auspicato anche per la Fiera di Vicenza, ma purtroppo in quel caso non siamo stati ascoltati.

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Bpm smentisce inchiesta aggiotaggio

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Agenzia ANSA pubblicata alle 19.16, rettifica BancoPpm alle 21.12

Milano, 13 gennaio 2017 - In relazione alle indiscrezioni pubblicate da alcune agenzie di stampa, BancoBpm precisa che, da quanto ha potuto apprendere, la Procura di Milano ha aperto una indagine verso ignoti al fine di accertare l'eventuale sussistenza di una manipolazione di mercato (aggiotaggio). L'indagine fa riferimento ad un articolo pubblicato nel mese di novembre su di un quotidiano nazionale. BancoBpm precisa ulteriormente che, diversamente da quanto sostenuto dalle agenzie, la Guardia di Finanza non ha proceduto all'acquisizione di atti preso le sedi di Milano e Verona, ma ha solo notificato la richiesta di esibizione di documenti.

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Petrolio: chiude in calo a Ny a 52,37 - Quotazioni perdono l'1,21%

ArticleImage (ANSA) - NEW YORK, 13 GEN - Il petrolio in calo a New York, dove le quotazioni perdono l'1,21% a 52,37 dollari al barile.

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Ponte Stretto: C.Conti, chiudere società - Ancora "costi notevoli". Tagliare stipendi organi sociali

ArticleImage (ANSA) - ROMA, 13 GEN - L'onere annuo per il mantenimento in vita della Società Stretto di Messina, sceso sotto i 2 milioni di euro solo nel 2015, "risulta ancora rilevante" e, pertanto, il superiore interesse al buon andamento amministrativo suggerisce "celerità nella liquidazione della società concessionaria". Lo afferma la Corte dei Conti nella delibera (17/2016/G) sulla "ridefinizione dei rapporti contrattuali della società Stretto di Messina". La società Stretto di Messina è stata posta in liquidazione il 15 aprile 2013; "il termine annuale per la sua cessazione - osserva la Corte - è da tempo scaduto". "Considerata l'assenza di attività rilevanti - si legge nella delibera - è necessario ridimensionare i costi della società inclusi quelli degli organi sociali che la legge, originariamente, limitava implicitamente all'anno previsto per la liquidazione".

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Addio rating A, per Dbrs Italia è a BBB - Sforzo riformatore a rischio, pesa debolezza banche

ArticleImage (ANSA) - ROMA, 13 GEN - L'agenzia di rating Dbrs ha tagliato il rating sull'Italia a BBB con outlook stabile. L'Italia ha perso così l'ultimo giudizio a livello A rimasto finora. Il giudizio è stato espresso per l'incertezza politica legata al post referendum, che potrebbe causare un rallentamento dello sforzo riformatore e per la debolezza del sistema bancario, ancora afflitto, nonostante gli interventi di risanamento del governo, da un alto livello di crediti deteriorati (npl).

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Scalata Vivendi a Mediaset vale 1,2 mld - Blitz in poco più di un mese, 13 dicembre comprato 9,3% Biscione

ArticleImage (ANSA) - MILANO, 13 GEN - La scalata che ha portato Vivendi da poco sotto il 3% al 28,8% di Mediaset è costata ai francesi circa 1,2 miliardi. Lo si apprende dall'internal dealing inviato alla Consob con il dettaglio di tutti gli acquisti fatti a dicembre, comunicazione che diventa obbligatoria quando un soggetto supera il 10 per cento. Dalla comunicazione del gruppo francese si evince che il blitz è avvenuto in un mese o poco più. Il 12 dicembre, dopo aver informato Consob e lo stesso Biscione, Vivendi ha informato il mercato di aver superato la soglia del 3% e di detenere il 3,01% di Mediaset. In Borsa il titolo valeva 2,71 euro: nella sola giornata del 13 dicembre Vivendi ha comprato sul mercato il 9,3% del capitale arrivando a superare la soglia rilevante del 10 per cento.

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Borsa:Milano stella Europa con Ubi e Fca - In luce anche Banco Bpm, Unicredit e Bper, debole Leonardo

ArticleImage (ANSA) - MILANO, 13 GEN - Piazza Affari ha chiuso in rialzo l'ultima seduta della settimana (Ftse Mib +1,87% a 19.514 punti), recuperando lo scivolone della vigilia, tra scambi brillanti per oltre 2,8 miliardi di euro di controvalore. Un rimbalzo che ha visto come protagonisti i titoli che il giorno prima avevano causato lo scivolamento dell'indice: Fca (+4,61%) ed Exor (+6,73%), ieri sotto pressione per le accuse dell'Epa di manomissioni dei dati sulle emissioni dei diesel negli Usa. Ancora in gran spolvero invece Ubi (+9,59%), già brillante nella vigilia dopo l'offerta per 3 delle quattro banche risanate (Marche, Etruria e Carichieti). La quarta invece (Carife), se la potrebbe aggiudicare Bper (+5,99%), in fase avanzata nello studio del dossier. Acquisti su Banco Bpm (+5,06%), debole nella seduta di ieri, e Mediobanca (+4,02%). Cauta Mediaset (+0,29%), a differenza di Telecom (+2,22%) e del socio francese di entrambe Vivendi (+3% a Parigi). Segno meno per Leonardo (-0,23%) e Geox (-1,61%).

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Commenti degli utenti

Lunedi 26 Novembre 2018 alle 10:21 da Luciano Parolin (Luciano)
In Per Colombara troppi supermercati in apertura a Vicenza: ad approvarli fu l'amministrazione di cui faceva parte

Sabato 17 Novembre 2018 alle 00:12 da Kaiser
In IEG, dimissioni anticipate di Matteo Marzotto: scoperta la rappresentanza sia pur minima di Vicenza a Rimini a poco da sbarco in Borsa

Martedi 13 Novembre 2018 alle 23:55 da Kaiser
In Fare i conti con l’Europa o per l’Europa, l'ex ministro Padoan a Vicenza: "l'Italia è un paese bancocentrico e ha un problema di credibilità"
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