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Codacons Veneto prospetta anche la diffida e messa in mora delle società di revisione di BPVi e Veneto Banca: KPMG e PWC

Di Edoardo Pepe Lunedi 17 Aprile 2017 alle 22:29 | 0 commenti

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Pubblichiamo la circolare n. 53 inviata la scorsa settimana da Codacons Veneto a firma del suo presidente avv. Franco Conte per informazione ai suoi collaboratori e ai suoi associati che, oltre a vari interessanti punti trattati, "attenziona" sulle azioni di diffida e messa in mora attivabili dai soci di Banca Popolare di Vicenza e di Veneto Banca nei confronti delle rispettive società di revisione KPMG spa e PricewaterhouseCoopers spa, nei cui confronti, comunque, era stata deliberata dalle singole assemblee una "azione di responsabilità" che ad oggi, per quanto noto, risulta non attivata in entrambi i casi. Ricevuta la comunicazione abbiamo chiesto a BPVi il motivo del "presunto" ritardo e ci è stata fornita una motivazione.

La motivazione è che "nei confronti delle società di revisione non si fa un'azione di responsabilità ma una richiesta di risarcimento danni. Per ora completiamo l'azione di responsabilità intrapresa e in parallelo si analizzerà, al più presto, l'eventualità di una richiesta di danni che dunque al momento non va esclusa".

Di seguito pubblichiamo lo schematico "warning" di Codacons Veneto

1) Diffida e messa in mora delle due società di revisione: KPMG spa e PricewaterhouseCoopers spa. Hanno incassato milioni di euro per supportare di fatto la pessima gestione non certo per tutelare i risparmiatori. E' giusto e doveroso chiedere conto. Per non interferire con l'operazione delle transazioni abbiamo atteso che ne venisse confermato ed avviato il pagamento.

Chi fosse interessato lo segnali, perché procederemo con un secondo invio collettivo

Abbiamo seguito la via della diffida collettiva, ma per chi volesse ribadirla singolarmente nel nostro sito www.codaconsveneto.it trova il fac simile.

2) Per la diffida a Consob e Banca d'Italia attendiamo le prime decisioni dell'ACF (Arbitro per le Controversie Finanziarie), composta in maggioranza da tecnici di loro designazione, e delle prime sentenze civile. Non vi sono problematiche di prescrizione.

3) Per chi ha aderito alla transazione, registrando una perdita di circa l'85% riteniamo ancora praticabile le diffide di cui ai punti precedenti.

4) Le Banche sono state considerate "solvibili" a Bruxelles e quindi il bail-in (fallimento ) è scongiurato.

5) Ora si apre l'interessante partita dell'ACF Arbitro delle Controversie Finanziarie. Siamo ancora ottimisti... aspettiamo le prime decisioni

6) Il taglio dei costi rappresenta uno dei punti cruciali dei piani strategici a cui stanno lavorando i vertici. Del resto la notizia che torneranno in quotazione alla Borsa le azioni del MPS conferma che con l'aumento di capitale precauzionale (intervento dello Stato) permane un valore delle azioni. A noi interessa che permanga un interlocutore che onori i propri debiti (e le responsabilità verso i risparmiatori... sono debiti!). Attualmente all'esame della Bce l'obiettivo sarebbe la chiusura di circa 200 filiali delle 900 totali facenti capo ai due istituti veneti. Allo snellimento della rete di sportelli è collegata la riduzione della forza lavoro che, secondo alcune voci, dovrebbe riguardare 3.500 dipendenti, destinati a scendere intorno a 1.500 considerando la cessione di alcune società controllate.

Tra le prime indiscrezioni sugli atti della Procura di Roma ci sono i favori di Vincenzo Consoli a Pavan per vendere 173.317 azioni. L'indagine Consob sull'ex presidente di Permasteelisa che ha incassato 6 milioni si intreccia al giallo delle opere d'arte comprate per 14 milioni di euro e svalutate dell'80% ancora a bilancio di Veneto Banca.

7) La tempestiva attenzione, assolutamente positiva, del Governo e della politica a predisporre adeguati sostegni per favorire un esodo non traumatico del personale si accompagna al silenzio sulla difesa dei risparmiatori e, quando se ne parla, lo si fa sempre nell'ottica" di carenze di risorse". Credo che siano maturati i tempi che i risparmiatori passino dalle recriminazioni all'impegno di animare l'associazione, meglio un vero e proprio sindacato dei risarmiatori, specie a tutela delle fasce anziane o di scarsissima formazione finanziaria. In questo senso annuncio un

"pomeriggio di aggiornamento e proposte per la tutela del risparmio"

sabato 13 maggio a Mestre, presso la sede regionale del Codacons Veneto

Per il coordinamento ANLA Veneto - Senior Italia-Veneto -Codacons-Veneto

avv. Franco Conte


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