Insinuazione al passivo di BPVi e Veneto Banca in liquidazione, Corriere del Veneto: entro il 24 agosto, meglio non rischiare
Domenica 23 Luglio 2017 alle 09:54
Nessuna deroga al termine del 24 agosto per presentare istanza di insinuazione al passivo fallimentare delle due ex popolari venete. Da quella data in poi, chiusa una corsa contro il tempo che mette in discussione le ferie degli studi legali, si potrà pensare alle procedure per il ristoro delle obbligazioni subordinate, così come prevede il decreto in discussione al Parlamento, mentre alcuni professionisti non escludono l'attivazione di cause contro i dipendenti dei due istituti «responsabili» di aver imbrogliato i clienti. Macchine avanti tutta, insomma, anche perché, come fa presente Renato Bertelle, avvocato di Vicenza, «non c'è chiarezza sull'applicabilità della norma della sospensione feriale dei termini per chiedere di entrare nelle passività .
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I soci della BPVi manifestano il 21 luglio con "Noi che credevamo nella BPVi" e altre associazioni e Pierpaolo Baretta accetta il confronto. Luigi Ugone: mi hanno denunciato!
Sabato 22 Luglio 2017 alle 15:19
Vi proponiamo, dopo quello introdutivo di ieri, un docuvideo che registra fedelmente (pur se con qualche minimo stacco dovuto a problemi operativi e con gli ultimi minuti di immagini un po'... nebbiose, per un problema tecnico di cui ci scusiamo anche se sono totalmente fruibili in video e audio) la cronaca di ieri a fronte della "disattenzione" dei media tradizionali locali che hanno pubblicato ben poco a corredo di foto solo dell'inizio della protesta quando erano ancora pochi a Villa Lattes i soci della Banca Popolare di Vicenza, poi arrivati a centinaia, anche se sempre pochissimi rispetto ai "truffati" (definizone di Baretta), a "pressare" il sottosegretario all'Economia, il veneto Pierpaolo Baretta.
Continua a leggereBaretta parla a Villa Lattes nel convegno dei bla bla, i manifestanti soci della BPVi lo invitano a uscire per parlare con tutti
Venerdi 21 Luglio 2017 alle 23:17Vi proponiamo poche immagini per darvi un'idea del contrasto tra le richieste della gente e le spiegazioni contrite postume del crac di BPVi e Veneto Banca, per ora tutto a carico dei soci risparmiatori e del territorio, da parte dei rappresentanti di quelle che una volta avremmo chiamato rispettosamente "Istituzioni" e che oggi non possiamo che definire portavoce del "sistema" in cui la finanza fagocita la politica e ne detta l'agenda senza che quest'ultima abbia la capacità e il coraggio, che nasce dalla capacità , di guidare la finanza a fare i suoi affari leciti ma nel rispetto dei diritti sanciti dalla Costituzione, tra cui quelli alla tutela del risparmio.
Continua a leggereIl Gazzettino: Banche venete denunciano chi ha certificato i bilanci
Giovedi 20 Luglio 2017 alle 09:40
Un fiume in piena di cause in sede civile e denunce in sede penale sta per arrivare addosso alla PricewhaterhouseCoopers, il colosso americano (una tra le quattro maggiori agenzie del settore al mondo, 30 miliardi di dollari all'anno di fatturato) che svolge il ruolo di società di revisione dei conti di Veneto Banca, e sulla Kpmg spa, che è stata il revisore della Popolare di Vicenza prima di venire sostituita pochi mesi fa proprio dalla Pwc. Tonnellate di raccomandate e carte bollate su cui metteranno la loro firma in più di 5 mila, in gran parte azionisti di Veneto Banca
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Dl BPVi e Veneto Banca: il 20 luglio in Senato voto su presupposti costituzionalità. Il 18 luglio Padoan ha firmato istituzione comitato per l'educazione finanziaria
Mercoledi 19 Luglio 2017 alle 22:20
La commissione Finanze del Senato ha avviato ieri sera, 18 luglio, l'esame del decreto legge su Banca Popolare di Vicenza e Veneto Banca. Il termine per gli emendamenti è stato fissato per domani 20 luglio alle 17 con l'obiettivo di chiudere la prossima settimana per l'approdo in Aula. A quanto viene riferito, il sottosegretario all'Economia, Pier Paolo Baretta, intervenuto oggi in Commissione ha riferito che il Governo privilegia la rapidità di approvazione del Dl rispetto a possibili modifiche, di fatto confermando la 'blindatura' del testo nella versione arrivata dalla Camera.
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Norme su responsabilità degli amministratori delle banche fallite come BPVi e Veneto Banca: il Pd con suoi senatori veneti vota contro mozione di Cappelletti di M5S
Martedi 18 Luglio 2017 alle 23:58
Se un drappello di parlamentari del Movimento 5 Stelle ha manifestato davanti all'aula della Commissione Finanze del Senato all'arrivo del ministro dell'Economia, Pier Carlo Padoan, per un'audizione esponendo cartelli con la scritta "a casa i banchieri colpevoli" e rivolgendosi al ministro con frasi del tipo "basta favori alle banche" (con particolare riferimento all'operazione che ha interesato Intesa Sanpaolo e Banca Popolare di Vicenza e Veneto Banca, ora in liquidazione coatta amministrativa), il capogruppo di Forza Italia alla Camera, Renato Brunetta, ha inviato una lettera alla presidente della Camera, Laura Boldrini, per sollecitare la formazione della Commissione d'inchiesta sul sistema bancario.
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Padoan: dopo liquidazione BPVi e Veneto Banca condizioni per ricapitalizzazione precauzionale da non cambiare, vera svolta dopo ripresa credito dal Monte Paschi
Martedi 18 Luglio 2017 alle 18:00
Diverse voci in Europa chiedono di stringere le maglie per l'accesso alla ricapitalizzazione precauzionale ma il ministro dell'Economia Pier Carlo Padoan, riferisce Radiocor Il Sole 24 Ore, non è d'accordo con loro. «Le condizioni di accesso sono già molto restrittive», afferma davanti alla Commissione Finanze del Senato facendo l'esempio di Banca Popolare di Vicenza e Veneto Banca che ne sono state escluse. Secondo Padoan le condizioni non vanno modificate per lasciare lo strumento della ricapitalizzazione precauzionale per i rischi legati agli stress test. Questi ultimi possono, in caso di esito negativo, portare gli istituti a dover chiedere risorse al mercato per una ricapitalizzazione senza riuscire ad eseguirla. In sostanza Padoan descrive l'evoluzione del caso Mps durante il 2016 senza citarlo espressamente.
Continua a leggereDisoccupazione, retribuzioni e qualità del lavoro: lunghe storie parallele. La proposta a... Cinque Stelle ma capitalista di De Masi
Lunedi 17 Luglio 2017 alle 10:32
Quello riportato a seguire è, secondo le stime dell'ISTAT, il tasso di disoccupazione in Italia a maggio (in tabella sono riportati gli anni dal 2006 al 2017). Come si può vedere, in base alle valutazioni fatte dall'autore e nostro collaboratore specializzato nel tema lavoro Giorgio Langella, segretario regionale Veneto del PCI e da Dennis Vincent Klapwijk (resp. lavoro FGCI), dal 2012 il tasso di disoccupazione totale è sempre superiore al 10%, le fasce d'età maggiormente interessate sono quelle inferiori ai 35 anni. Nella fascia d'età tra i 25 e i 34 anni il tasso di disoccupazione è, dal 2013, superiore al 17%. Il ridimensionamento di maggio 2016 viene compensato dall'aumento registrato nel 2017. In effetti il dato più preoccupante è la stabilità della disoccupazione a livelli altissimi, certamente superiori alla media europea.
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La crisi di BPVi e Veneto Banca, domande e risposte V parte: così Banca d'Italia spiega... oggi l'inquadramento normativo della cessione a Intesa Sanpaolo
Lunedi 17 Luglio 2017 alle 10:12
Dopo la parte I ("il crollo delle due banche"), la parte II (la cessione a Intesa Sanpaolo e la liquidazione coatta amministrativa"), la parte III ("i costi dell'operazione e delle possibili alternative") e la parte IV ("impatto dell'operazione su azionisti e creditori"), completiamo la sintesi delle "Domande e risposte" sulla crisi di Banca Popolare di Vicenza e di Veneto Banca pubblicate il 12 luglio da Banca d'Italia.
Inquadramento normativo dell'operazione
Sono state rispettate le regole della Unione bancaria e quelle sugli aiuti di Stato?
La procedura adottata è stata in linea con le norme europee in materia di Unione bancaria e aiuti di Stato: una volta che la Banca Centrale Europea accerta che una banca si trova "in stato di dissesto o di rischio di dissesto", il Comitato di Risoluzione Unico (CRU) verifica se per superare la crisi è possibile ricorrere a misure alternative di mercato o di vigilanza, e, in caso negativo, se avviare una procedura di risoluzione.
Continua a leggereCrac del Veneto dietro quello di BPVi e Veneto Banca. Il Fatto: un fallimento politico e culturale di chi avrebbe dovuto accorgersi e obiettare, ma non l'ha fatto
Domenica 16 Luglio 2017 alle 14:16
Nel Veneto bianco il territorio è sacro. Non quello vero, violentato in ogni modo dai capannoni, dalle concerie e dal progresso scorsoio di cui parlava il poeta Andrea Zanzotto: è sacra la retorica del territorio. Le "realtà produttive del territorio", garantite e supportate in primo luogo dagli istituti di credito locali, piccoli, belli e sicuri. Volano della "nostra" economia. È ormai acclarato che alcune di queste banche ammannivano al territorio (e ai loro strapagati CdA) denari e utili che non avevano; e da molti mesi ormai, accanto a chi ha perso tanto o tutto, si vedono legioni di piccoli risparmiatori non sinistrati che corrono ad aprire negli istituti superstiti - fiducia o non fiducia - conti correnti di piccolo taglio, sotto i 100mila euro, quelli che dovrebbero essere al riparo da ogni sorpresa.
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