E sono 700! In Veneto i morti sul lavoro sono 69, a Vicenza 10. Ma Lega e M5S tagliano tariffe dei premi per indennizzi INAIL!
Con Marian Bratu, l'operaio delle Acciaierie Venete morto il 26 dicembre dopo oltre 7 mesi di agonia e atroci dolori per le ustioni riportate mentre lavorava e il boscaiolo morto il 27 dicembre a Chiuppano (VI), sono 700 i lavoratori morti per infortunio nei luoghi di lavoro da inizio anno. Questo numero spaventoso è certificato dalle liste dell'Osservatorio Indipendente di Bologna morti sul lavoro curato da Carlo Soricelli. Inoltre, se si considerano anche i decessi in itinere, le lavoratrici e i lavoratori morti (la stima è prudenziale) salgono a oltre 1400. In Veneto i morti sono 69: Venezia (12), Belluno (6), Padova‎ (5), Rovigo (3), Treviso (15), Verona (18), Vicenza (10).
Continua a leggereTransazione, Comitato Nazionale Azionisti BPVI: incontro con i vertici lunedì 30 gennaio
Domani, lunedì 30 gennaio, alle 9 in via Btg. Framarin il Comitato Nazionale Azionisti BPVI , da cui era nata l'omonima Associazione poi naufragata grazie alla (non) gestione di Renato Bertelle, incontrerà i vertici della Banca Popolare di Vicenza per discutere dei seguenti punti riguardo alla proposta di transazione avanzata dalla BPVi il 9 gennaio: 15% con o senza warrant?; se un socio ha acquistato con soldi dei genitori invalidi ha diritto a 30 euro per azione o 9?; gli anziani tutti a 30 euro?; il ricorso alla Consob impedisce di accedere alla proposta transattiva?; perchè lasciare le somme avute in depositi vincolati?; accreditamento come le associazioni dei consumatori ai tavoli per scavalcati, disagiati e anziani in difficoltà ; proposta coinvolgimento negli utili per la valorizzazione degli NPL. Saranno presenti per il Comitato Nazionale Azionisti BPVI il dr. Simone Bassotto (nella foto), il dr. Christian Pozza e l'avv. Giorgio Dal Castello.
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Cibo in Italia più caro che in media Ue - Eurostat, costa più che in Germania e Belgio, Danimarca al top
(ANSA) - ROMA, 29 GEN - I prezzi medi per il cibo, le bevande
non alcoliche e il tabacco in Italia sono più alti di nove punti
percentuali rispetto alla media europea e comunque superiori a
quelli medi di Germania e Belgio mentre sono in linea con quelli
francesi: è quanto emerge nelle statistiche dell'Eurostat appena
pubblicate secondo le quali i prezzi più alti per il cibo e le
bevande si pagano in Danimarca (145% rispetto al 100 della media
Ue a 28) e i più bassi in Polonia (63%).
L'Italia, guardando al solo prezzo del cibo, è sopra la media
per tutti gli alimenti principali di 11 punti percentuali. Ma lo
scarto diventa più alto, di 21 punti, in pratica di un quinto,
per il gruppo "latte, formaggio e uova" (121).
Guardando fuori dall'Ue il Paese più caro per i soli alimenti
è la Svizzera con 178 punti a fronte dei 100 medi dell'Ue a 28.
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Fundraising no profit sociale
Raccolta fondi, il digitale emoziona e invita all'azione. Realtà virtuale, chat bot e social rendono più efficaci le campagne delle ong, che affinano le tecniche e la narrazioneLa realtà virtuale ha illimitate potenzialità nel gioco e nell'entertainment ma è anche un modo potente per guidare importanti cambiamenti sociali. Parola di Oculus Vr, la società di Facebook, che ci ha scommesso nel settore un milione di dollari e ha portato questa settimana al Sundance Film Festival otto video nati dalla collaborazione tra organizzazioni non profit, registi ed esperti di realtà virtuale. Consapevole che lì è la frontiera dell'emozione e del coinvolgimento. Le maggiori ong si stanno muovendo in questa direzione per comprendere come la tecnologia possa sostenere la raccolta fondi (fundraising). Tra qualche mese Medici senza frontiere ripeterà #Milionidipassi, la campagna che ha portato nelle piazze italiane il racconto dei lunghi viaggi di chi scappa dai luoghi di guerra. Continua a leggere
Hera pronta a fare da aggregatore di multiutility locali: con un mol oltre un miliardo punta a nord est. E all'energia pulita
«Continueremo a crescere facendo leva sul nostro ruolo di soggetto aggregatore nei territori di riferimento». Tomaso Tommasi di Vignano, presidente esecutivo del Gruppo Hera, persegue la linea di espansione a piccoli e medi passi della multiutility, controllata da un plotone di 200 soci pubblici, di cui 118 vincolati da patti parasociali che blindano il 51,3% del capitale. Il gruppo, che negli ultimi anni si è allargato a macchia d'olio, dal baricentro emiliano verso un'ampia area del nord est per poi proseguire anche lungo la costa adriatica nelle Marche e in Abruzzo, ha appena elaborato un ambizioso piano industriale al 2020 che rivede al rialzo gli obiettivi finanziari, riproponendo la sua formula vincente, fatta di un mix di crescita organica e per linee esterne, con il supporto di ben 2,5 miliardi di investimenti.
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Il boccone è amaro per quotisti di Atlante: in bilancio riduzione di oltre un terzo del valore della partecipazione
Atlante e il rebus della svalutazione. Salvataggi. Banche e altri quotisti orientati a ridurre di oltre un terzo il valore della partecipazione nel fondo
Tra le tante incombenze contabili di queste settimane dedicate alla chiusura dei bilanci 2016, c'è un rebus particolarmente complesso (e fastidioso) che vede impegnati vertici e consigli delle principali banche italiane. E con loro gli altri azionisti di Atlante 1: Fondazioni, assicurazioni, Cdp. Come contabilizzare la quota nel primo fondo di salvataggio targato Quaestio? O meglio: quanto svalutarle?
Il boccone, si diceva, è amaro. Perché Atlante 1 ha chiuso il 2016 con un solo intervento: i 2,5 miliardi investiti tra maggio e giugno negli aumenti di Banca Popolare di Vicenza e Veneto Banca. Che però in poco più di sei mesi sono pressoché evaporati, considerato che i due istituti - tra gli altri 938 milioni iniettati a gennaio 2017, gli oneri della procedura di conciliazione e le potenziali perdite derivanti dallo smaltimento degli Npl - versano di nuovo in condizioni a dir poco precarie.
Fusione e bad bank, la BPVi e Veneto Banca in Bce
Allo studio lo scorporo di 9 miliardi di sofferenze - Mps: tre strade per i 27 miliardi di crediti deterioratiQualche giorno per conoscere il futuro delle due venete, qualche settimana per definire quello di Mps. Si gioca nelle prossime quattro settimane il destino di due dei principali cantieri bancari italiani. Realtà diverse per storie recenti e connotazione geografica, ma accomunate oggi dalle stesse criticità , a partire dall'urgenza di una ricapitalizzazione così come dalla necessità di un rapido smaltimento delle sofferenze accumulate nel tempo.
Le due venete
I tempi per entrambe le realtà sono oramai sempre più stretti. Martedì si riuniranno i Cda della Banca Popolare di Vicenza e di Veneto Banca. I board dovranno fare il punto sullo schema del progetto di fusione, con un affinamento delle stime sul fabbisogno di capitale che si potrebbe generare dalla svalutazione e scorporo dei crediti deteriorati. Continua a leggere
Banca Popolare di Vicenza e Veneto Banca, la fusione accelera
Martedì i consigli dei due istituti a Roma. Sul tavolo il piano industriale e l'integrazione Verso un bond garantito dallo Stato. Rimborsi, spinta della rete per le transazioni con i sociSi stringono i tempi per la fusione tra la Banca Popolare di Vicenza e Veneto Banca. Martedì 31 sono convocati i board, e la città in cui si riuniranno è sintomatica di quello che sarà il futuro dei due istituti: Roma. I vertici saranno già nella capitale per altri impegni. Verosimilmente avranno un incontro al ministero dell'Economia. La Commissione europea una decina di giorni fa ha dato il via libera allo schema grazie al quale il Tesoro si appresta a emanare i decreti di concessione della garanzia dello Stato a sostegno dell'accesso alla liquidità delle banche venete. Su questa base i due istituti si preparano ora a emettere un bond per recuperare liquidità , come ha fatto di recente Mps.
Continua a leggereMartedì cda Banca Popolare di Vicenza e Veneto Banca: potrebbero approvare primo schema progetto fusione
Martedì si riuniranno i consigli di amministrazione della Banca Popolare di Vicenza e di Veneto Banca. I cda, a quanto si apprende, saranno chiamati a fare il punto sul progetto di fusione, la cui predisposizione è oggetto di continue interlocuzioni con la Bce. Le due banche venete potrebbe approvare un primo schema del progetto di fusione, con un affinamento delle stime sul fabbisogno di capitale che si potrebbe generare dalla svalutazione e scorporo dei crediti deteriorati.
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P.a: pronta stretta su assenze - Per 'furbetti' week end e assenze massa. Verso decreto metà mese
(ANSA) - ROMA, 28 GEN - E' pronta la stretta sui fenomeni di
assenteismo anomalo. Il ministero della Pubblica amministrazione
sta in questi giorni lavorando a ritmi serrati sul decreto che
riformerà il testo unico del pubblico impiego, da presentare per
metà febbraio, e un focus sarà dedicato proprio a contrastare i
'furbetti' del weekend, che saltano ripetutamente il lunedì e il
venerdì, e i casi di assenteismo di massa, ovvero quando si
registra un tasso molto più alto del solito che sottende
un'organizzazione mirata.
Secondo elaborazioni dell'ANSA sui dati appena aggiornati
dalla Rgs nel Conto annuale, sono stati circa 9,2 i giorni di
assenza che, in media, ogni dipendente pubblico ha preso nel
corso del 2015, in ribasso rispetto al 2014 (9,8). Pressoché
stabili restano le giornate, 2,1, che fanno capo alla legge 104
per i lavoratori disabili o per i dipendenti con a carico
familiari disabili. E lo stesso vale per i congedi straordinari
finalizzati all'assistenza di persone con gravi handicap (1
giorno l'anno).
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Generali: Dipiazza, difendere italianità - "Rappresentano capacità Trieste e Italia nel mondo"
(ANSA) - TRIESTE, 28 GEN - "Le Assicurazioni Generali non
solo sono un punto di forza del Paese nei mercati finanziari,
rappresentano le capacità di Trieste e dell'Italia nel contesto
internazionale. Dire Generali significa dire sviluppo economico,
culturale e innovazione per Trieste e per la Nazione". Lo
afferma il Sindaco di Trieste Roberto Dipiazza che - aggiunge -
concorda "con quanto affermato dalla presidente della Regione
Friuli Venezia Giulia, Debora Serracchiani, sulla necessità per
il Gruppo di mantenere la propria indipendenza e identitÃ
nazionale nei mercati internazionali".
"Questa amministrazione comunale, per quanto di propria
competenza - ha concluso Dipiazza - è al fianco di Generali ed è
intenzionata a consolidare ancora di più la già forte identitÃ
che c'è tra il Gruppo e la città , attivando gli strumenti
necessari per consentire a Generali di rafforzare la propria
leadership".
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