E sono 700! In Veneto i morti sul lavoro sono 69, a Vicenza 10. Ma Lega e M5S tagliano tariffe dei premi per indennizzi INAIL!
Con Marian Bratu, l'operaio delle Acciaierie Venete morto il 26 dicembre dopo oltre 7 mesi di agonia e atroci dolori per le ustioni riportate mentre lavorava e il boscaiolo morto il 27 dicembre a Chiuppano (VI), sono 700 i lavoratori morti per infortunio nei luoghi di lavoro da inizio anno. Questo numero spaventoso è certificato dalle liste dell'Osservatorio Indipendente di Bologna morti sul lavoro curato da Carlo Soricelli. Inoltre, se si considerano anche i decessi in itinere, le lavoratrici e i lavoratori morti (la stima è prudenziale) salgono a oltre 1400. In Veneto i morti sono 69: Venezia (12), Belluno (6), Padova‎ (5), Rovigo (3), Treviso (15), Verona (18), Vicenza (10).
Continua a leggereBussola sul mercato del lavoro in Veneto al quarto trimestre 2016, Donazzan: segnali positivi ma aumentano... disoccupati. Settore credito male per flop di BPVi e Veneto Banca
Donazzan: "le politiche del lavoro da sole non bastano senza politica economica espansiva"L'occupazione continua a crescere in Veneto anche nel 2016. Nell'ultimo anno, infatti, i posti di lavoro guadagnati sono stati 27.500, che sommati agli oltre 41.000 dello scorso anno fanno circa 70.000 posizioni di lavoro in più nel biennio 2015-2016. È quanto emerge dalla Bussola sul mercato del lavoro in Veneto al quarto trimestre 2016, pubblicata da Veneto Lavoro. L'incremento delle posizioni di lavoro ha interessato sia gli uomini (+14.900) che le donne (+12.600) e tanto gli italiani (+19.700) quanto gli stranieri (+7.800). A livello settoriale, cresce in particolare l'agricoltura, che ha registrato un saldo addirittura migliore di quello dell'anno scorso, mentre l'industria e l'insieme dei servizi, pur restando positivi, crescono meno rispetto al 2015.
Continua a leggereIndagine sulla "giungla di chi tutela migliaia di soci di BPVi e Veneto Banca": dopo Codacons con Conte l'avv. Andrea Arman per Don Torta replica con trasparenza al "legale anonimo". Ma c'è chi rimane muto o... muta
Dopo l'avv. Carlo Conte, presidente di Codacons Veneto, l'avv. Andrea Arman, che supporta tecnicamente il Coordinamento Banche di don Enrico Torta, (nella foto all'assemblea del 4 febbraio scorso organizzata da "Noi che credevamo nella BPVi") ci scrive in merito alle "osservazioni" fattegli dal, facilmente individuabile, "avvocato anonimo" che ci ha consentito con la sua lettera, in cui legittimamente ha chieso l'anonimato, di sbloccare la discussione sulle situazioni e sulle domande da noi poste fin dal 21 febbraio nell'indagine, con numeri e interessi da paura, sulla «giungla di chi "tutela" migliaia di soci di Banca Popolare di Vicenza e Veneto Banca...» (qui tutti gli articoli, ndr). L'anonimo legale diceva di Arman: «L'Associazione di don Torta è nata per motivi sociali, si limita a dichiarazioni etiche e l'avvocato Andrea Arman, che la rappresenta non dispone nè di competenze nè di ambizioni per trarre profitto da una eventuale attività professionale».Â
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Il Veneto dei disastri di BPVi e Veneto Banca, Luigi Zingales: come la Boston di Spotlight, troppi guardavano altrove
«Ci vuole un villaggio per far crescere un bambino. E uno anche per violentarlo. Chi guarda dall'altra parte di fronte al crimine ne è corresponsabile». Il Veneto del disastro bancario come la Boston della pedofilia nella Chiesa del film Spotlight. Luigi Zingales, l'economista padovano che insegna a Chicago, si sa, arriva subito al punto, secondo la logica americana. Tagliando i troppi meandri, che spesso sfociano nell'autoassoluzione, dei discorsi all'italiana. La riprova si è avuta ieri, nell'aula magna dell'Università di Padova, dove il suo intervento è stato il perno del convegno sul risparmio e le banche, organizzato per i cinquant'anni dello studio professionale Cortellazzo&Soatto. Dunque il Veneto dei misfatti di Banca Popolare Vicenza e Veneto Banca come la Boston della pedofilia? «Eh sì - spiega a convegno finito Zingales -. Nel film Spotlight dicono che la colpa non è solo della Chiesa, ma anche di chi ha guardato senza far nulla. E in Veneto di gente che ha fatto così ce n'è parecchia» (VicenzaPiù ha scriito, da sola, fin dal 13 agosto 2010, vedi il libro "Vicenza. La città sbancata").
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Osservatorio INPS sul precariato" relativo al 2016: da gennaio a dicembre dati preoccupanti
Col nostro "esperto" del lavoro Giorgio Langella, che è anche segretario regionale PCI, ha collaborato Dennis Klapwijk, segretario della FGCI Veneto
È appena stato pubblicato da INPS il documento "osservatorio sul precariato" relativo al 2016 (da gennaio a dicembre). Da una prima lettura le nuove assunzioni a tempo indeterminato sono in costante calo (rispetto al 2015 c'è un crollo vertiginoso da oltre 2.000.000 a poco più di 1.250.000) mentre crescono i nuovi contratti a termine. Le cessazioni dei contratti a tempo indeterminato sono quasi 1.650.000. I voucher, nel 2016, sono oltre 133 milioni (erano meno di 108 milioni nel 2015). Per quanto riguarda i voucher viene riportato anche il dato di gennaio 2017 che rileva una crescita di oltre 300.000 rispetto agennaio 2016 e di oltre 2 milioni rispetto a gennaio 2015.
Continua a leggereBPVi e Veneto Banca devono trovare capitali privati per le «svalutazioni» sui crediti deteriorati. UE: lo Stato non può coprire le perdite sugli Npl delle banche "in salvataggio"
L'articolo odierno di Marco Ferrando su Il Sole 24 Ore si riferisce alla situazione attuale di Mps, per la quale è previso un aumento di capitale a carico dello Stato di 6,6 miliardi di euro, ma affronta un tema che sarà presente, con possibili effetti dirompenti, anche nel momento in cui lo stesso Stato dovrà intervenire per salvare Banca Popolare di Vicenza e Veneto Banca. Il "dovrà " pare ineluttabile visto che, senza considerare i 2.6 miliardi di euro di crediti fiscali complessivi delle due banche di cui ancora non si parla... ma che sono un'altra componente negativa da "coprire", si parla ora di un aumento complessivo necessario per le due ex Popolari venete di almeno 5 miliardi di euro. Se ci accusavano quasi di terrorismo finanziario quando noi tempo fa ne prevedevamo 5.7 a fronte dei solo 2.5 strombazzati dalle solite veline locali, ma questa è la solita storia, perchè le considerazioni odierne su Il Sole impattano anche sulla BPVi e su Veneto Banca?Â
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Il manager diventa tutor, Federmanager berica: al via il progetto vicentino
L'iniziativa promossa dalla Federmanager berica si rivolgerà anche al terzo settore. Il presidente Farronato: «Trasmetteremo conoscenza in uno scambio tra generazioni». Manager-tutor per aiutare i giovani colleghi, ma anche chi ha perso il lavoro, trasmettendo conoscenze e aiutando ad individuare e affrontare i problemi. Questi gli obiettivi del "Progetto tutoring" promosso da Federmanager Vicenza e illustrato questa mattina nell'incontro "Solidarietà : tutoring e volontariato" tenutosi alla Fondazione Cuoa di Altavilla. A presentare l'iniziativa, che prende le mosse da altre simili già presenti in altre città , sono stati Adolfo Farronato, presidente di Federmanager Vicenza e Giovanni Facco responsabile del progetto per l'associazione berica. Continua a leggere
Nuovo piano economico per la rinascita della Veneta Serenissima Repubblica
Pubblichiamo di seguito la seconda parte del lavoro del responsabile economico del Veneto Serenissimo Governo, Valerio Serraglia: Nuovo Piano Economico per la rinascita della Veneta Serenissima Repubblica (Piano Guardiola) pervenutoci, dopo la prima parte, dal Veneto Serenissimo Governo. Quando si va ad impostare un piano economico per un paese bisogna avere chiari i quadri geopolitici internazionali, perché è la politica ad influenzare e gestire l'economia: ed è per questa ragione che il Veneto Serenissimo Governo ha inteso proporre il Nuovo Piano Economico, partendo da un mutato scenario politico planetario, illustrato nella prima parte di questo documento.
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L'inflazione e la deflazione: la bella e la bestia, ma anche viceversa
Per coloro che hanno superato gli "anta" il termine inflazione è di quelli che incute una certa paura, eppure l'Italia nel periodo della grande inflazione, ossia gli anni '70 e la prima metà degli anni '80, stava molto meglio di oggi. Ma l'inflazione ha sempre avuto una brutta fama, veniva infatti definita come "la tassa più iniqua" perché colpiva nella stessa misura i ricchi ed i poveri. In tempi recentissimi, tuttavia, il termine inflazione è stato rivalutato, ora, è quasi un paradosso, a far paura è il suo esatto contrario, ossia la deflazione. Si rischia davvero di non capirci più nulla, di cosa dobbiamo davvero preoccuparci? La risposta è semplice: di entrambe. Certamente la deflazione fa meno paura, ma non per questo è meno pericolosa, anzi, è subdola e non fa danni meno gravi rispetto all'inflazione.
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La "giungla di chi tutela migliaia di soci di BPVi e Veneto Banca": Barbara Puschiasis imita Trump e urla contro VicenzaPiù, Franco Conte di Codacons replica al legale "anonimo"
Abbiamo pubblicato stanotte molto prima dell'alba il secondo articolo della nostra «indagine sulla "giungla di chi tutela migliaia di soci di BPVi e Veneto Banca"» in cui pubblicavamo la lettera di un legale "concorrente", come lui stesso correttamente si definiva, che rendeva nota tramite [email protected] «la prima reazione con tanti attacchi e qualche difesa» al nostro invito a rispondere alle domande su come e a quali costi e condizioni legali e associazioni realmente tutelino i soci traditi dalla vecchia Banca Popolare di Vicenza e dalla altrettanto mal gestita Veneto Banca. Sapevamo di smuovere un mare di interessi in cui sotto acque a volte limpide c'è tanto fango che aggiunge agli errori della gestione di banchieri con i soldi altrui alla Gianni Zonin gli olezzi dello sciacallaggio sulla pelle della povera gente depredabile ancora del poco che le rimane.
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Indagine sulla "giungla di chi tutela migliaia di soci di BPVi e Veneto Banca": la prima reazione con tanti attacchi e qualche difesa di un legale tramite [email protected]
Il 21 febbraio abbiamo annunciato e iniziato un'indagine sulla «giungla di chi "tutela" migliaia di soci di Banca Popolare di Vicenza e Veneto Banca», un'indagine, scrivevamo, su numeri da paura per la quale chiedevamo anche dati e informazioni ai clienti degli avvocati, ai membri delle associazioni dei soci traditi dalle vecchie Banca Popolare di Vicenza e Veneto banca oltre che agli stessi professionisti e ai vertici delle associazioni. Invitavamo a scriverci a [email protected] esperienze e pareri in attesa che arrivassero le risposte alle mail da noi inviate agli studi e alle associazoni che sappiamo operare per tutelare, spesso, ma anche, purtroppo e non pochissime volte, per sfruttare eventuali incompetenze della "povera gente", incompetenze uguali o simili a quelle che avevano indotto quella stessa gente a credere alle chimere di Gianni Zonin, Vincenzo Consoli %& c.
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