E sono 700! In Veneto i morti sul lavoro sono 69, a Vicenza 10. Ma Lega e M5S tagliano tariffe dei premi per indennizzi INAIL!
Con Marian Bratu, l'operaio delle Acciaierie Venete morto il 26 dicembre dopo oltre 7 mesi di agonia e atroci dolori per le ustioni riportate mentre lavorava e il boscaiolo morto il 27 dicembre a Chiuppano (VI), sono 700 i lavoratori morti per infortunio nei luoghi di lavoro da inizio anno. Questo numero spaventoso è certificato dalle liste dell'Osservatorio Indipendente di Bologna morti sul lavoro curato da Carlo Soricelli. Inoltre, se si considerano anche i decessi in itinere, le lavoratrici e i lavoratori morti (la stima è prudenziale) salgono a oltre 1400. In Veneto i morti sono 69: Venezia (12), Belluno (6), Padova‎ (5), Rovigo (3), Treviso (15), Verona (18), Vicenza (10).
Continua a leggereSalvataggio BPVi e Veneto Banca, sì o no? Stefano Righi: martedì cda di Intesa e Banca Popolare di Vicenza. L'ipotesi risoluzione
Vi proponiamo l'analisi odierna di Stefano Righi su Il Corriere della Sera delle vie sempre più strette per il salvataggio di Banca Popolare di Vicenza e Veneto Banca. Righi nelle premesse concorda nella sostanza con la nostra valutazione, mentre nelle conclusioni, accennando ai costi di sistema in caso di risoluzione, sembra propendere, pragmaticamente per un salvataggio, per il quale noi, però, da Vicenza, non vediamo prospettive migliori di un intervento diretto e non dispersivo sulle tre figure di possibili danneggiati: i dipendenti, i soci e i clieti affidati. Ecco comunque l'interessante articolo del collega per fare i dovuti ragionamenti.
Il salvataggio di Popolare di Vicenza e Veneto Banca è sempre più nella mani di Intesa Sanpaolo e Unicredit. Sono le big del sistema creditizio nazionale a farsi carico, in queste ore, della ricerca degli 1,25 miliardi di euro da versare - prima del contributo pubblico - per evitare il fallimento delle due ex popolari.
Continua a leggereGianni Zonin contro Bpvi, Sorato e Giustini. La Nuova Venezia: possibile riunificazione con azione di responsabilità. E su VicenzaPiu.com arriva una rubrica "sorpresa" per i lettori...
Mentre tra domani e dopodomani (ci scusiamo pe l'indeterminazione ma il lavoro è enorme) inizierà su VicenzaPiu.com, giorno per giorno, una rubrica "sorpresa" per i nostri lettori per ricostruire e far conoscere con trasparenza i contenziosi in atto, Sabrina Tomè su La Nuova Venezia fa un resoconto di quella che definisce "la prima udienza di una lunga serie", apertasi "in sordina" il 24 maggio: giorno in cui " in tribunale civile a Venezia si è aperta la causa avviata dall'ex "numero uno" della BPVi Gianni Zonin contro la banca, "in prevenzione"; a dicembre l'imprenditore aveva depositato un atto di citazione (qui ve lo riproponiamo integralmente e in esclusiva, ndr) per l'accertamento della correttezza della sua attività di presidente dal 1996 fino al 2015.
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BPVi e Veneto Banca: un'analisi fredda di un salvataggio inutile, se non dannoso. Consob e Bankitalia dove e con chi erano?
Sarebbe in corso da parte di Intesa e di Unicredit, su sollecitazioni del governo, un tentativo per "raccogliere" insieme alle altre banche di riferimento il miliardo e passa di euro da parte di investitori "privati", la cifra preventiva che Margrethe Vestager vuole sul tavolo come condizione per poi consentire il, presunto, "salvataggio" della Banca Popolare di Vicenza e di Veneto Banca con la loro "ricapitalizzazione precauzionale" per altri 4 miliardi e "spiccioli" a carico dello Stato. L'operazione appare difficile da attuare, soprattutto per Unicredit, reduce da un mega aumento di capitale da 13 miliardi per impostare la soluzione dei suoi problemi.
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Caso BPVi, i lettori: "Variati, Manildo & dove eravate? E perchè rimpallo tra procure?... VicenzaPiù: impiegare i soldi del salvataggio inutile direttamente per soci, dipendenti e clienti e indagare facile... su Fondazione Roi!
Gentile direttore, ci scrive un lettore, sono belle le parole sul disastro, per i soci e il territorio, della Banca Popolare di Vicenza. Le esternazioni si susseguono sulle bocche dei politici, buoni ultimi Achille Variati e Giovanni Manildo, che fanno appelli a destra e a manca! Ma dove erano quando chiedevamo noi azionisti l'aiuto della politica? Ora hanno l'occasione di esortare, alcuni, o sparare contro il governo, altri, ma noi non crediamo a nessuno di questi signori che intervengono solo per i loro calcoli politici. Come diceva un patriota del risorgimento: "maledetti quelli che gridano in piazza e non scendono sul campo". E intanto caro direttore, dice un altro lettore, il GIP di Vicenza trasferisce gli atti di una parte dell'inchiesta a Milano motivando il fatto che quella è la sede competente dopo aver avuto per quattro mesi, così leggiamo, le carte sulla scrivania e dopo quasi due anni dall'inizio delle indagini da parte della procura di Vicenza.
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Arrivano le truppe di Berlusconi in salvataggio di BPVi e Veneto Banca: Mediolanum pronta con i soldi, Tajani con la politica. Parla anche Benetton che guarda ai "nuovi modelli di credito" di Amazon e delle web companies
"Se tutti parteciperanno, parteciperemo anche noi". Lo ha dichiarato, come riferisce Radiocor, l'a.d. di Banca Mediolanum, Massimo Doris, in merito alla possibile partecipazione dell'istituto a un intervento di sistema per evitare il bail-in della Banca Popolare di Vicenza e di Veneto Banca. "Diventa fondamentale la velocita' di azione - ha aggiunto a margine del 47esimo convegno dei Giovani Imprenditori di Confindustria -. Il costo sta salendo cosi' tanto per la lentezza nel risolvere le problematiche. L'errore e' stato, a mio parere - ha proseguito - nel novembre 2015 quando nel salvataggio delle 4 banche si e' deciso di lasciare fuori gli obbligazionisti subordinati. Per quei 300 milioni e' scoppiato il caos. Se li' si fossero salvati i subordinati, le due venete avrebbero fatto i loro aumenti di capitale e la gente non sarebbe scappata", ha concluso.
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Salta "inciucen" elettorale, Giovanni Rolando per i Dem: si voti in primavera. La Borsa festeggia ma per quanto ancora?
Dopo il caos di oggi in Aula sulla legge elettorale e il suo ritorno in commissione dopo che un, normale?, emendamento per rendere uniforme a quello nazionale anche il sistema elettorale in Trentino Alto Adige, cosa succederà ? Giovanni Rolando, coordinatore regionale ReteDem Pd Veneto, ci risponde secco ma... interlocutorio: «Calma e gesso». Strumenti per votare ci sarebbero con leggi conformi alla Costituzione, magari mettendoci dentro elementi di maggioritario e, soprattutto, dando una risposta concreta al presidente Sergio Mattarella che, l'ha ribadito oggi stesso, prima di sciogliere il Parlamento vuole una legge elettorale uniforme per Senato e Camera dei Deputati... «Sulla data del voto decide Mattarella - conferma Rolando -. C'è un deficit di riflessione politica: da "bisogna conoscere la sera del voto chi governa" come un imperativo assoluto al proporzionale e "si vedrà dopo il voto" chi farà il presidente del consiglio. Un'altalena difficile da comprendere».
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Banca Popolare di Vicenza e Veneto Banca: il governo preme per il loro salvataggio e tra Intesa e Unicredit qualcosa "eppur si muove"
Per il salvataggio delle due banche venete, Banca Popolare di Vicenza e Veneto Banca, riferisce Radiocor Il Sole 24 Ore, e per evitare una risoluzione che peserebbe sul sistema italiano per 11 miliardi, questo l'ammontare della 'massa protetta' dei depositi dei due istituti assicurata dal Fondo interbancario di tutela, le maggiori banche italiane, piu' che il sistema nel suo complesso, si stanno facendo parte attiva per trovare una soluzione. Lo ha chiarito il direttore generale di UniCredit Franco Papa. Tra le varie opzioni allo studio la piu' difficle al momento appare quella della soluzione spagnola, con la risoluzione del Banco Popular e l'intervento del Banco Santander che ha pero' azzerato azionisti e bondholder subordinati della sesta banca spagnola. Il reperimento di un 'cavaliere bianco' sia per la Popolare di Vicenza che per Veneto Banca appare improbabile anche considerando le taglie robuste dei due big nazionali: Intesa Sanpaolo e UniCredit.
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La Borsa di Milano "festeggia" il freno alla nuova legge elettorale
Il caos alla Camera con l'approvazione della nuova legge elettorale che rischia di naufragare fa volare Milano, che accelera a +1,6%, a fronte del +0,4% di Parigi e Francoforte mentre Londra e' sulla parita'. In questo modo, infatti, si allontanano le possibili elezioni anticipate a settembre con la prospettiva di maggiore stabilita' per il Governo. A Piazza Affari volano le banche con Ubi, Banco Bpm e Bper con rialzi superiori al 3%. Dagli oltre 200 punti in apertura, lo spread Btp-Bund si restringe a 192. "Questo e' un Paese che ha bisogno di progetti lunghi e di calma: non e' possibile che ogni tre giorni facciamo una competizione elettorale, non dico di non votare ma siamo il Paese che vota di piu' al mondo, ci vuole il tempo di fare le cose.". Cosi' il ministro dello Sviluppo economico Carlo Calenda in un passaggio del suo intervento all'assemblea di Confindustria di cui haa nche approfittao per dire che non ci sarà aumento dell'Iva.
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La BCE col Quantitative Easing ha acquistato il 9% del nostro debito pubblico: ha abbassato la febbre senza curare la malattia
La Banca Centrale Europea sta proseguendo l'operazione di Quantitative easing, la scadenza, che ha già subito proroghe, è al momento fissata per la fine dell'anno in corso, tuttavia ricorderete che Mario Draghi aveva già precisato "e oltre se necessario". In cosa consista questo benedetto/maledetto Quantitative easing ormai è noto anche al grande pubblico, sinteticamente si tratta dell'acquisto di obbligazioni ed in particolare di titoli dello Stato sul mercato secondario. E' un'operazione nota, ma non certo pubblicizzata, ritengo infatti che quasi nessuno italiano sappia quanta parte del nostro debito pubblico è oggi in mano alla Bce, ed allora togliamoci questa curiosità .
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Banco Popular salvato da Banco Santander "in un giorno": ma la vigilanza di Bce ed Eba cosa aveva vigilato pochi mesi fa sulla salute del "Popular"?
E' un'altra prova dell'inefficacia degli esami. La banca spagnola è passata indenne da Aqr, Srep, ispezioni e stress test. Questi ultimi appaiono utili soltanto a mettere sotto pressione alcuni gruppi rispetto ad altri | Blitz del Santander: salvato il Banco Popular di cui anche noi ieri abbiamo dato, meravigliata, notizia.
Il salvataggio di Banco Popular è stato un successo per il governo spagnolo, che ha convinto Santander a salvare la banca, ma allo stesso tempo ha mostrato la pericolosità delle risoluzioni Ue (il bail-in completo è evitato in ogni modo da tutti i Paesi) e ha rappresentato il più rilevante malfunzionamento della supervisione Bce dalla nascita nel novembre 2014. Banco Popular ha superato indenne tutti gli appuntamenti di vigilanza: l’asset quality review e lo stress test del 2014, i requisiti Srep degli anni successivi, le ispezioni ordinarie (anche se non si sa quante ne siano state fatte e con quali criteri) e da ultimo lo stress test del luglio 2016. Continua a leggere


