E sono 700! In Veneto i morti sul lavoro sono 69, a Vicenza 10. Ma Lega e M5S tagliano tariffe dei premi per indennizzi INAIL!
Con Marian Bratu, l'operaio delle Acciaierie Venete morto il 26 dicembre dopo oltre 7 mesi di agonia e atroci dolori per le ustioni riportate mentre lavorava e il boscaiolo morto il 27 dicembre a Chiuppano (VI), sono 700 i lavoratori morti per infortunio nei luoghi di lavoro da inizio anno. Questo numero spaventoso è certificato dalle liste dell'Osservatorio Indipendente di Bologna morti sul lavoro curato da Carlo Soricelli. Inoltre, se si considerano anche i decessi in itinere, le lavoratrici e i lavoratori morti (la stima è prudenziale) salgono a oltre 1400. In Veneto i morti sono 69: Venezia (12), Belluno (6), Padova‎ (5), Rovigo (3), Treviso (15), Verona (18), Vicenza (10).
Continua a leggereVeneto Banca notifica azione responsabilità ad ex amministratori e sindaci, Gabriele Piccini è nuovo Ad di Banca Nuova controllata da BPVi
Veneto Banca ha comunicato che, facendo seguito a quanto deliberato dall'Assemblea degli Azionisti dell'Istituto il 16 novembre del 2016, è in corso di notifica l'atto di citazione con il quale la Banca dà corso all'Azione di Responsabilità nei confronti degli ex Amministratori e Sindaci (a sinistra dell'immagine in copertina Vincenzo Consoli, ndr) alternatisi in carica fino al 26 aprile 2014. "E' stato un lavoro preciso, dettagliato e approfondito: una necessaria risposta a quell'esigenza di giustizia che i territori richiedevano" ha commentato Massimo Lanza, Presidente di Veneto Banca. "Proprio per queste ragioni - ha sottolineato il Presidente - abbiamo voluto dedicargli l'adeguata attenzione". Intanto Banca Popolare di Vicenza ha annunciato, sempre oggi, la revisione della struttura organizzativa della controllata siciliana Banca Nuova.
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L'holding proposta da "Noi che credevamo nella BPVi": idea apprezzabile ma impegno improbo
Abbiamo sempre guardato con favore al sorgere di comitati in difesa dei piccoli (ma anche grandi, perché no?) azionisti delle banche venete, Banca Popolare di Vicenza e Veneto Banca, e VicenzaPiù è stata forse la sola a dar voce costantemente a tutte queste realtà . Apprezziamo, quindi, lo spirito combattivo e la sacrosanta voglia di giustizia che anima "Noi che credevamo nella BPVi", una associazione per la quale non si può disconoscere l'assoluta abnegazione alla causa. Ed è in quest'ottica che troviamo lodevole il rinnovato impegno profuso al fine di trovare una "soluzione" al problema che assilla decine di migliaia di piccoli e grandi azionisti che si son visti volatilizzare i risparmi di "più vite", visto che spesso erano risparmi di "più generazioni".
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BPVi e Veneto Banca: per Padoan assenza rischio bail-in ma soluzione di sistema deve essere di iniziativa privata. Messina vuol conoscere lo scenario, Boccia punta su efficienza e non su territorialità banche
"Confermo lo stato positivo del negoziato e l'assenza di rischio di bail-in". Così il ministro dell'Economia, Pier Carlo Padoan, si è espresso oggi sulle banche venete, rispondendo alla Camera durante il question time a un'interrogazione relativa, in particolare, al negoziato Ue sulla ricapitalizzazione della Banca Popolare di Vicenza e di Veneto Banca. Padoan ha precisato che "al momento non vi sono ulteriori elementi informativi rispetto al comunicato di ieri" e ha sottolineato che "la soluzione di sistema non è né può essere un'iniziativa pubblica; si tratta di valutazioni e considerazioni in ordine a un possibile investimento del tutto volontario che non possono che competere alle banche eventualmente interessate".
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BPVi e Veneto Banca: bail-in col paracadute. "Fuggono" Generali e "studia" BCE mentre Pier Carlo Padoan va al question time
Mentre si è svolto il Cda di Veneto Banca sulla falsariga di quello di ieri di Banca Popolare di Vicenza 'ad delle Generali, Philippe Donnet, chiama fuori il gruppo assicurativo dai piani di salvataggio delle banche venete: "Su questo abbiamo gia' dato partecipando ad Atlante 1. Noi non siamo piu' di sistema in questo senso.I nostri concorrenti sono internazionali e giochiamo in Champions League, non in un campionato nazionale. Per questo non possiamo permetterci di appartenere a un 'sistema'. E anche all'Italia conviene di piu' che ci siano tante multinazionali forti come noi. Cio' detto, se c'e' un problema e si puo' contribuire a risolverlo, salvaguardando allo stesso tempo gli interessi dei nostri azionisti e degli assicurati, siamo sempre disponibili a farlo".
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Sindacati bancari e Abi, Sabatini: accogliamo richiesta tavolo su BPVi, Veneto Banca e Mps
La richiesta del segretario della Fabi, Lando Maria Sileoni "di un confronto all'interno del Casl (Comitato Affari Sindacali e del Lavoro, ndr) di Abi per cercare di individuare anche per le banche in crisi le soluzioni migliori, è assolutamente accolta, lavoreremo anche su questo". Così il direttore generale dell'Abi, Giovanni Sabatini, risponde all'appello lanciato al Consiglio nazionale della Fabi per un accordo programmatico Abi-sindacati per cercare soluzioni per le banche in difficoltà come Banca Popolare di Vicenza, Veneto Banca e Mps. Massima disponibilità , quindi, ad un tavolo di confronto tra Abi e sindacati sulle situazioni bancarie in crisi e sul contratto: "È importante vederci". Eliano Omar Lodesani, presidente Casl Abi e chief operating officer di Intesa San Paolo, risponde dal 123.mo Consiglio nazionale della Fabi all'appello del segretario Lando Sileoni all'Abi per un accordo programmatico e una cabina di regia per le banche venete e Mps e una riapertura preventiva del dibattito su rinnovo del contratto
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Possamai, Pupillo e Ruggeri non leggono le auto smentite di Fabrizio Viola e dal flop BPVi temono danni per i soci: per Atlante?
Nel chiedere un dibattito in Consiglio Comunale di Vicenza sul rischio del bail-in per la Banca Popolare di Vicenza, i consiglieri comunali Giacomo Possamai, Sandro Pupillo e Tommaso Ruggeri dimostrano di sicuro sensibilità , sia pure tardiva, verso il territorio per i disastri creati dalla vecchia BPVi, a cui mai ancora oggi associano, neanche lontanamente, il nome di Gianni Zonin, ma rendono evidente un pizzico di insufficiente "cultura finanziaria". E se una qualche distrazione di Pupillo è ampiamente giustificata dalla sua coraggiosa lotta personale ci auguriamo che Ruggeri non abbia letto la nota spedita anche a suo nome per eccesso di fiducia nella "vis politica" di Giacomo Possamai.
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Bail-in di BPVi e Veneto Banca, l'altra lettura: il disinteresse del "veneto" Gilberto Benetton e il "negazionismo" di Pier Carlo Padoan
Nel giorno in cui, in attesa del miracolo del salvataggio, a che pro poi non si sa, si è riunito il Cda di Banca Popolare di Vicenza e in attesa dell'analoga riunione di quello di Veneto Banca se mai qualcuno pensasse che per l'imprenditoria veneta il destino delle due banche di "territorio" conti qualcosa, ora che sono state spolpate, legga questa dichiarazione di tal Gilberto Benetton, l'ec "capo" di Gianni Mion, interpellato a margine di un convegno in Bocconi su un possibile intervento a sostegno delle banche venete, e si metta l'anima in pace, lui con tutti gli zaioti e variatioti di turno: "Hanno il buon senso di non chiedercelo. Non credo che le risorse per salvarle arriveranno dal territorio, penso che la soluzione si troverà ma non so quale, è il governo che deve trovarla".
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BPVi e Veneto Banca oltre l'ultima spiaggia ma Pier Carlo Padoan rassicura
Mentre a Milano, quando scriviamo, si sta svolgendo il Cda della Banca Popolare di Vicenza (domani è previsto quello di Veneto Banca) di cui si paventano le dimissioni in caso di una mancata decisione da parte di Stato e privati, chiamati a immettere circa 6.4 miliardi nei due istituti per evitare le "risoluzione" (fallimento), il ministro dell'Economia Pier Carlo Padoan comunica che "la soluzione e' ormai prossima e che le interlocuzioni con le istituzioni europee sono incoraggianti". Nella sua nota il ministro ribadisce che "la soluzione non contemplerà alcuna forma di bail-in e che obbligazionisti senior e depositanti saranno in ogni caso pienamente garantiti".
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La nostra casa brucia ma le chiavi dell'estintore le ha un estraneo. Per BPVi e Veneto Banca sono a Bruxelles e Francoforte
Un giorno sì e l'altro pure noi andiamo a Bruxelles e Francoforte a pregare in ginocchio di poter salvare le nostre Banche, tra cui Banca Popolare di Vicenza e Veneto Banca, e mi chiedo se ci sia un gradino più basso al quale l'Italia possa ancora scendere. L'articolo 1 della Costituzione recita nel secondo comma, dopo il primo stranoto, ma ora ben poco rispettato, sulla "Repubblica democratica fondata sul lavoro", che "La sovranità appartiene al popolo, che la esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione". Ma se la sovranità l'abbiamo persa da diverso tempo, quella che stiamo perdendo ora è anche la dignità . La cosa assurda è che nessuno dice che... "la questione è assurda", ossia nessuno fa rilevare che dover chiedere ad altri il permesso di salvare i nostri beni, la nostra vita, il futuro dei nostri figli... è semplicemente inconcepibile.
Continua a leggereA Vicenza non mollano Ugone, don Torta, Arman, Bertorelli e Lugano: via a holding BPVI e Veneto banca con i vecchi soci e lo Stato. Ma Guzzetti "molla" Atlante
Giuseppe Guzzetti, presidente di Fondazione Cariplo e dell'Associazione di Fondazioni e di Casse di Risparmio Spa (ACRI), è stato di fatto l'ideatore del meccanismo del Fondo Atlante, nato per salvare BPVi e Veneto Banca e... guadagnarci il 6% promesso avventatamenteb da Alessandro Penati ma poi grippatosi dopo la scoperta dei "prospetti falsi" presentati da Francesco Iorio, Cristiano Carrus & c. per la quotazione in borsa non riuscita, come l'inventore di Atlante stesso ha denunciato a maggio ma senza attenzione alcuna da parte di media e autorità varie. Oggi Guzzetti, per l'ennesima volta, ha ribadito che di trippa per i gatti vicentini e per gli eventuali animali amici dei montebellunesi non ce n'è più: "Abbiamo messo 538 milioni, altro che una mano, ne abbiamo date due".
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